The 4 Freedoms Library

It takes a nation to protect the nation

Europa/Paesi Bassi/Germania/... - Loverboys: fanno innamorare Ragazzine e le conducono sul Mercato della Prostituzione

BASTA LOVERBOYS
[ http://www.stoploverboys.nu/en/ ]

Il Simbolo della Farfalla

Le farfalle fanno sognare, gioiose e graziose. Le farfalle che volano sono considerate un simbolo della libertà. Spiritualmente, la farfalla è considerata come anima immortale e come vita breve. La farfalla sta pure per i tre stadi della vita: vita, morte e risurrezione.  La farfalla è facilmente riconoscibile come gentile e piacevole. Hanno occhi sulla schiena, e possono vedere ciò che sta dietro di loro; esse si muovono in modo imprevisto e le loro antenne le proteggono per sopravvivere fra alti animali, mentre stanno costantemente cercando nettare per rimanere vive e sane. Una farfalla ha un’apparenza naturalmente bella, ma allo stesso tempo è molto vulnerabile. Se una delle sue ali viene danneggiata, la sua probabilità di sopravvivere decresce. La parte forte è che perlopiù si fida, la parte debole è che perlopiù si espone. La farfalla ci ricorda di essere onesti con noi stessi, di canalizzare la nostra armonia di condividere la nostra forza e potere.

Cosa sono i Loverboys?

È così facile farsi piacere … un ragazzo che sa cosa vuoi.

Attenzione gratuita, amore, protezione e droghe, il ragazzo ti conduce in un mondo dove non hai bisogno di genitori o amici. Assieme siete un futuro, un futuro dove solo vuoi due siete importanti.

Mai poi tutto cambia, ha dei debiti e ti chiede di aiutarlo. Al omento, avete una connessione molto forte, così tu desideri veramente aiutarlo, ma i tuoi soldi stanno pure finendo, e sei a corto di mezzi per aiutarlo. Allora lui ha la grande soluzione … obbligarti a prostituirti, a commerciare in armi e in droga, e a commerciare qualsiasi cosa. Lui o i suoi amici ti proteggeranno, e tu hai la volontà di fare qualsiasi cosa, perché a qual punto, sei spaventata. Lui è cambiato … il dolce ragazzo se n’è andato, ed ora è un tipo duro, e non c’è via d’uscita. Non parli più ai tuoi genitori e ai tuoi amici … be’ … li hai spinti via molto tempo fa per il tuo ragazzo. Stai cercando una via d’uscita, ma lui sta sempre tre passi davanti a te.

Lui ti ricatta con video e foto prese con la webcam, che ti includono, mentre stai facendo sesso con lui on con altri uomini. Quando il ricatto non funziona più, lui inizia a minacciarti, torturarti, o persino stuprarti.

A questo punto sei una vittima di Loverboy, e devi lavorare per lui. L’unica funzione che hai è fare soldi. Quando non fai abbastanza soldi, verrai picchiata, o peggio. Puoi pure essere utile quale Lovergirl, ovvero, devi condurre altre ragazze nel mondo dei Loverboys.

Ti senti colpevole, sola, e forse non vedi una via d’uscita. Pensi di essere l’unica persona al mondo, e gli altri non ti vedono più; c’è solo il tuo Loverboy. A questo punto, siamo qui per ascoltarti, parlarti, prendere informazioni e quando ti senti pronta, per offrirti sicurezza.

Non combattere da sola, lasciaci combattere con te!

Segnali che indicano la Vittima di un Loverboy

È molto difficile riconoscere una vittima, esse mentono e coprono la situazione molto bene. Esse indossano pure una maschera; è un modo per nascondere i loro veri sentimenti ed emozioni. È pure un modo per proteggere loro stesse e i loro amati (famiglia, amici, eccetera). Un altro modo per proteggere altra gente è di spingerla via e combatterla.

Segnali tramite cui riconoscere una vittima:

  • Un’improvvisa ossessione per il sesso e gli standard devianti;
  • Improvviso interesse per ragazzi particolari, o ragazzi/uomini più grandi;
  • Molti nuovi contatti;
  • Comportamento sociale straordinario (di cui loro non vogliono che tu venga a conoscenza);
  • Lotta con le persone che lei ama di più (famiglia, amici, eccetera);
  • Problemi a casa;
  • Cambiamenti emotivi repentini;
  • Non vede come possano cambiare le situazioni;
  • Stanchezza e perdita di peso (deve lavorare di notte);
  • Indossa diversi abiti e trucchi, spesso molto succinti e provocanti;
  • Disturbi psicosomatici;
  • Sofferenza interiore;
  • Bassa stima di sé, immagine di sé non realistica;
  • Facilmente influenzabile, non può o non si permette di stabilire confini;
  • Riceve chiamate continuamente;
  • A volte ha diversi telefoni cellulari, li porta con sé tutto il tempo (persino in doccia e a letto);
  • Viene portata a scuola da qualcuno in auto o in motocicletta;
  •  Depressiva;
  • Inizia a fumare o a fumare di più;
  • Beve, fuma marjuhana o altre droghe;
  • Mangia scorrettamente;
  • Ha molti soldi o cose care (ottenute tramite un Loverboy o una Lovergirl);
  • Avere reazioni eccessive (perlopiù sul posto di lavoro);
  • Frequentare molte persone, e ci sono amici che le riempiono i momenti vuoti a casa;
  • Euforica (copra ciò che sta realmente accadendo);
  • Si tira indietro spesso, scoppia improvvisamente a piangere, ha moti di rabbia (aggressività);
  • Esagera dei racconti, si comporta da dura, cerca di attirare l’attenzione in quel modo;
  • Si comporta in modi differenti, a dipendenza dei luoghi (come vivesse in mondi diversi);
  • Frequenta la scuola in modo irregolare, ha altre cose da fare, è troppo stanca, eccetera;
  • Evita di parlare di soggetti quali la prostituzione;
  • Sembra non avere alcuna identità.

Contatto

 Contattaci all’indirizzo e-mail anita@stoploverboys.nu

Tag: Bezness, DirittiDeiBambini, DirittiDelleDonne, Europa, Germania, GranBretagna, Immigrazione, Loverboys, Olanda, PaesiBassi, Altro...TrattamentoDelleDonne, Truffa

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Risposte a questa discussione

Prostituzione: Ragazze nelle Reti di Loverboys senza scrupoli
[ http://www.welt.de/vermischtes/article9064979/Maedchen-in-den-Faeng... ]
18 agosto 2010 - Di Thomas Burmeister

Sono storie sconvolgenti: ragazzine vengono pescate da giovani senza scrupoli che le obbligano a fare sesso con uomini più vecchi.

Foto: picture-alliance/ dpa/ANP

Ragazze molto giovani vengono rese emotivamente dipendenti dai Loverboys e vengono obbligate a prostituirsi

Farfalle: così chiama Anita De Wit le sue protette, non prostitute. “Sono così belle, così graziose, e al tempo stesso così vulnerabili, come farfalle”, dice l’olandese 49enne. Tre anni fa ha fondato l’organizzazione “StopLoverboys”.

Lei aiuta ragazze, che spesso sono nel bel mezzo della pubertà, le quali sono state iniziate al sesso e poi obbligate a prostituirsi. A 13 o 12 anni, e anche prima. Sono vittime di pescatori con un’aura da don Giovanni, i quali sono anch’essi perlopiù degli adolescenti.

„Il mio aveva 19 anni, ma sembrava più giovane”, racconta una ragazza dai capelli rossi da una cittadina di provincia, che oggi si fa chiamare Angel. “Mi ha parlato davanti alla scuola, mi ha preso in auto con lui. Aveva dei begli occhi, mi ha regalato dei CD e delle cose chic. Siamo usciti insieme. Sempre solo al pomeriggio, così a casa non si arrabbiavano. Ero presa da lui.”

Poi la prima esperienza sessuale nel suo locale. Per vero amore, come dice Angel. “Poco dopo sono venuti altri giovani nella stanza, che mi hanno accarezzata. Era normale, che pure i suoi migliori amici facessero sesso con me, ha detto lui”. Di nascosto, lei è stata fotografata: “lui mi ha presto mostrato le foto, ed ho avuto paura, che i miei genitori le vedessero”.

Così o similmente si ripetono le storie abominevoli, di cui De Wit ed altre aiutanti di “StopLoverboys” vengono a conoscenza, una dopo l’altra. “Presto dopo la prima esperienza sessuale, i Loverboys mettono in piedi la storia per cui loro potrebbero mettere a posto i loro debiti, se solo la ragazza andasse a letto con un paio di uomini più anziani”.

Da un paio di volte, la cosa diventa quotidiana, ed infine più volte al giorno. Nella sua stanza, sulle scale, e pure nella sua auto. Quando deve avvenire rapidamente, in un’ora di libero, giunge un sms: “Ti devo vedere subito.” Presto entrano in gioco le droghe: dapprima “l’innocua” erba, poi la cocaina. Ed ancora più potenti più in là, nella “carriera quale prostituta”. “Lo fanno in modo professionale”, dice Wit: “possibilmente i genitori non devono notare nulla. All’inizio i Loverboys stanno attenti, che le ragazze facciano i compiti, e che non marinino la scuola.”

Angel aveva appena undici anni, quando lei ha conosciuto il “suo” Loverboys. A quindici anni era emotivamente prosciugata. Innumerevoli maltrattamenti maschili, infine fuggita di casa, dove non riusciva più a fingere un normale amore filiale, e dove non poteva nemmeno uscire allo scoperto. Infine il suo “Lover”, che nel frattempo si è trasformato da don Giovanni in drago, l’ha “venduta”. “A qualche bordello in Germania, ma appena prima del confine abbiamo avuto un incidente d’auto.”

Oggi Angel entra in classe, per mettere in guardia dai Loverboys. A volte c’è anche Angélique con lei, la figlia 21enne della De Wit. Il fatto che a 15 anni fosse stata schiavizzata da un gruppo di giovani, che avesse tagliato i ponti con lei e fosse finita in prigione, per la madre è stato il motivo trainante per fondare “StopLoverboys”.

Nei Paesi Bassi il problema è oggi ben noto. Ci sono offerte terapeutiche e Organizzazioni d’aiuto. Le Autorità si preoccupano di agire in modo coordinato contro i Loverboys. Sebbene ciò non sia facile, poiché le prove devono essere fornite dalle vittime, rispetto a prima si presentano più “farfalle” alla Polizia. “Centinaia di casi vengono registrati annualmente”, dice la De Wit. “La cifra nera è comunque alta. Stimiamo che annualmente 3'000 ragazze cadano in mano ai Loverboys.

Il fenomeno non si ferma ai confini olandesi. “Il metodo viene da tempo copiato in Germania”, dichiara il gruppo di lavoro della Polizia dei Paesi Bassi, che si occupa della tratta di esseri umani, i cui inquirenti avvertono che c’è ben altro di normali “rapporti commerciali”, e questo concernente farfalle adolescenti. A questi appartiene la “scommessa” di riuscire ad isolare le ragazze del Paese limitrofo, dagli amici e dalla famiglia.

Perciò “StopLoverboys” è attiva anche in Germania. Per ora si tratta ancora di un’azione condotta da “una donna soal”, Bärbel Kannemann (62). L’Alto Commissario in pensione si è trovata confrontata col problema in un’occasione in cui si è trovata in Olanda. Oggi si preoccupa non solo di aiutare le ragazze truffate, ma offre informazioni generali sul tema.
Esporsi è in effetti l’arma migliore di chi aiuta. Così le ragazze del territorio fra Paesi Bassi e Germania possono informarsi - attraverso il sito “StopLoverboys” – in merito ai segni tramite cui riconoscere se ci si trova davanti ad un nuovo amico cortese o piuttosto ad un perfido pescatore.

“Da noi siamo ancora all’inizio, la Polizia e le Autorità non hanno ancora tanta dimestichezza con il problema, quanta ne hanno in Olanda”, dice Kannemann. Particolarmente difficile sarebbe arrestare e sanzionare i Loverboys. Perciò l’impegno ufficializzato della Kannemann non è privo di pericoli: “non è passato molto tempo qui, prima che mi venisse intimato di uscire di scena”.
*
LE PROSTITUTE GIUNGONO IN EUROPA DA QUESTI PAESI
In tutto sono stati identificati 60 Paesi da cui vengono in Europa le prostitute:
. circa il 12% viene dalla Romania;
. di seguito, il 9% vengono dalla Russia;
. al terzo posto, il Paese da cui principalmente giungono le prostitute è la Bulgaria, con l’8%;
. il 7% vengono dalla Nigeria e dall’Ucraina;
. una persona su 20 (5%), che offre sesso in cambio di denaro, viene dal Brasile;
. una persona su 25 (4%) viene dalla Bielorussia, dalla Polonia, dall’Ungheria, dalla Moldavia o dalla Thailandia;
. il 3% ha radici in Albania, Colombia, Cecenia, in Slovacchia o nei Paesi baltici di Lettonia, Estonia, e Lituania;
. il 2% viene dall’Ecuador o dal Marocco;
. sotto i Top 30, con una percentuale dell’1%, ci sono prostitute che vengono in Europa dal Camerun, (dalla Francia), dal Ghana, (dall’Italia), dalla Sierra Leone, dall’Algeria, dalla Macedonia, (dal Lussemburgo), (dai Paesi Bassi), e dalla Turchia.

*

GRAFICI

Prostitute in Europa

Foto: Infografik WELT ONLINE
Circa il 90% di tutte le prostitute in Europa sono di sesso femminile.

Foto: Infografik WELT ONLINE
Il tasso di prostitute donne non-locali e di transessuali è alto. Queste persone sono spesso vittime del traffico di esseri umani allo scopo di sfruttamento sessuale.


Foto: Infografik WELT ONLINE
Circa un terzo delle persone che, in generale, offrono sesso in Europa in cambio di denaro, viene dai Paesi dell’Est Europa.

Foto: Infografik WELT ONLINE
In Europa del Nord si prostituiscono molto evidentemente donne, uomini e transessuali dai Paesi balcanici.


Foto: Infografik WELT ONLINE
In Europa dell’Est invece, le prostitute vengono per un terzo dall’Europa centrale.


Foto: Infografik WELT ONLINE
In Europa del Sud si trovano numerose persone latino-americane e dai Caraibi.


Foto: Infografik WELT ONLINE
E nei Paesi dell’Europa occidentale ci sono soprattutto africani/-e.
Studentesse controllate dai Loverboys: Lezioni di Matematica al Mattino, Prostituzione a Pranzo
9 luglio 2010 - di Dialika Krahe
[ http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,705104,00.html ]

PARTE 1

Sono ancora bambine, di solo 12 o 13 anni. Si innamorano per la prima volta, ai cancelli della scuola o su facebook, e finiscono con un magnaccia. I genitori e la polizia stanno lottando contro l’influenza che i cosiddetti loverboys hanno sulle ragazzine, ma spesso è già troppo tardi.

Era già successo la sera prima. Uno dei suoi clienti è entrato nella cabina di lei, dietro la finestra di vetro, iniziando a toccarla e poi volendo più di quello che lei abitualmente offre per 50 euro (64 dollari americani).

“Venti minuti di sesso normale”, continua a dirgli, ma l’uomo non vuole ascoltare e inizia a scatenarsi e a gridare che voleva sesso anale. Lei preme il bottone d’allarme, il suo unico mezzo di ricorso in questa cella di vetro e piastrelle, che contiene solo un letto con una coperta lavabile.

A quel momento, dice Angélique, quando la polizia non è giunta – come al solito – e l’uomo si mostrava rabbioso verso di lei, lei si è chiesta perché mai al mondo faccia ciò, perché sia sufficientemente stupida da prostituirsi, da rinunciare alla sua gioventù e al suo corpo qui, nel distretto a luci rosse di Amsterdam, fino a 20 volte al giorno? Perché?

“Pernso di non aver semplicemente mai imparato a fare qualcos’altro”, dice Angélique. Aveva 15 anni quando si è innamorata del suo primo magnaccia. Lui la aspettava nella sua auto, quando lei usciva da scuola. Le ha comprato dei pantaloncini, delle scarpe con il tacco, e grandi orecchini, e le ha detto di indossarsi. Lei l’ha fatto perché lo amava. Poi lui l’ha condotta in parcheggi ed appartamenti, dove lui ha dato in affitto il corpo di lei, il corpo di una ragazza 15enne. Angélique è cresciuta ed educata a praticare sesso.

"Sembrava un modello”, dice Angélique oggi. Lei conduce De Walen, una ragazza alta con orecchini d’oro tintinnanti e capelli lunghi, attraverso lo stretto labirinto in ciottolato delle strade del distretto a luci rosse di Amsterdam. Turisti, commercianti di droga, e guardoni nelle strette vie e vicoli.

"Son giunta a conoscerlo dopo scuola”, dice Angelique. Un giorno – dice lei – quando lei e un’amica sono andate a bere una coca dopo scuola, un ragazzo le ha offerto un posto, un attraente 19enne marocchino. Le ha comprato un drink e poi l’ha invitata nella sua auto per ascoltare della musica. Presto, l’ha portata a party e in discoteca, dandole da bere alcohol. Lei si è innamorata. Dopo poche settimane, lui – per la prima volta - l’ha obbligata a dormire con uomini sconosciuti.

Alla Ricerca di Studentesse

Nei Paesi Bassi essi sono chiamati loverboys, questi uomini che s’impadroniscono di studentesse e poi le spediscono per strada; giovani uomini che incontrano ragazze 13, 14 e 15enni fuori dalle loro scuole o on-line, attraverso social network quali facebook, e che poi le rendono dipendenti dalle loro attenzioni, dal loro affetto, e dalle droghe, finché – per le ragazze - è troppo tardi ed esse appartengono a loro.

Questo è quanto è accaduto ad Angelique, che frequentava l’8° classe quando tutto è iniziato; e a Maria, che aveva 12 anni, ed il cui loverboy si è assicurato che continuasse ad andare a scuola; e a Mowitha, una ragazza 13enne che amava giocare a football e suonare la chiattra, finché ha incontrato il suo loverboy.

La società olandese è stata scossa da storie di ragazze come Angelique, che va a lezioni di matematica il mattino e si prostituisce durante l’ora di pranzo, a volta persino durante i momenti liberi fra una lezione e l’altra. Ma ciò che forse è ancora più shockante, è che queste ragazze non vengono da famiglie disagiate e da ambienti socialmente deprivati, che scivolano ai margini della società e vi spariscono, ma sono ragazze che vengono dal mezzo della società, figlie di insegnanti e di proprietari di bar. A volte esse lavorano come prostitute per anni prima che qualcuno anche solo se ne accorga.

La dipendenza emotiva fra prostitute e magnaccia è sempre esistita. Le donne vengono rese sottomessamene dipendenti con droghe, violenza e a volte affetto, per assicurare che eseguano gli ordini dei loro magnaccia. Ma l’idea che giovani uomini stiano sistematicamente cercando studentesse per farle crescere come prostitute, è un fenomeno nuovo che ha sopraffatto i genitori, i docenti e la polizia.

Per combattere il problema, le scuole olandesi stanno tenendo seminari informativi, hanno istitutito agenzie di servizi sociali e stanno mettendo in piedi rifugi per le vittime, mentre criminologi stanno esaminando la questione. Pure in Germania, alcuni genitori si stanno svegliando sulla realtà e si rivolgono ad organizzazioni d’aiuto, poiché falliscono nel salvare le loro figlie dai magnaccia.

"Presto lui ha iniziato a darmi marijuana e cocaina”, dice Angelique. Lei andava a scuola al mattino, dove cercava di sembrare lucida. Il pomeriggio, lei andava nei luoghi degli appuntamenti e saliva sull’auto di lui.

Se lei rifutava, lui la pizzicava e la colpiva, sulle sue braccia o gambe, in luoghi dove nessuno l’avrebbe notato. Il telefono portatile di lei suonava costantemente, e lei riceveva messaggi da lui quali: “dove sei?” e “vieni qui, subito”. Lei avrebbe detto ai suoi parenti che andava a casa di amici.

"So che era un male per me”, dice Angelique, “e che mi aveva messo in disordine la vita”. Ma ad essere onesti – lei aggiunge – lei sogna ancora i suoi occhi.

Ma poi, lei era probabilmente già troppo coinvolta e non era più aperta ad aiuti esterni. “Ad un certo punto, le ragazze non sono più capaci di riconoscere la realtà”, e il loverboy diventa l’unica realtà, dice Bärbel Kannemann. Lei è una donna bassa e grassottella, un’ispettrice in pensione che ha lavorato per la polizia in Germania, per 35 anni. Ora divide il suo tempo fra Germania e Paesi Bassi. È venuta a conoscenza della questione dei loverboys tramite un programma televisivo sui bambini scomparsi. Per i due anni passati, Kannemann è stata coinvolta in un’organizzazione chiamata “Stoploverboys”.

Organizzazioni d’aiuto stimano che circa 1'500 giovani ragazze cadano annualmente vittima di questa forma di prostituzione. Le vittime hanno abitualmente paura di recarsi alla polizia, per diverse ragioni: perché vengono minacciate, perché si vergognano o si sentono colpevoli, o perché non hanno prove. Due anni fa, 180 denunce sono state compilate contro dei loverboys, ma la polizia sospetta che il numero di casi non riportati sia molto più alto.

Sofisticato Sistema di Controllo

Il peso delle prove grave sulle ragazze. Ma come può qualcuno dimostrare, anni dopo, che è stato abusato quando era un bambino? Le ragazze sono spesso sotto l’influsso di droghe o shockate, e i mesi sono annebbiati da diversi luoghi, violenza e sesso. E, a parte ciò, chi crede a quello che una prostituta ha da dire?

"Dopo scuola, vado al mio stupro quotidiano”, dice Kannemann, descrivendo una situazione a cui molte ragazze si sono abituate. Assieme alla madre di Angelique, Anita De Wit, lei va nelle scuole e parla con i genitori e con le vittime. Solo ieri, è andata nel distretto a luci rosse di Rotterdam, per cercare una ragazza i cui genitori hanno riportato la scomparsa. Solo quest’anno, dice Kannemann, lei e la De Wit hanno liberato sette ragazze dalla presa dei loro rispettivi loverboys. Kannemann sta pure cercando di investigare alcuni casi in Germania, da dove le prime vittime l’hanno contattata poche settimane fa.

Il meccanismo che usano per indurre la ragazza alla sottomissione, dice Kannemann, è sempre lo stesso: il magnaccia aliena la ragazza dal suo ambiente e la aizza contro i suoi genitori, finché lui diventa l’unica persona a cui lei è relazionata.
È un sofisticato sistema di controllo, di potere e di premi. Infine, le ragazze sentono di avere difficilmente un’identità propria senza questi uomini, dice Kannemann. A volte ci vogliono anni prima che le ragazze siano in grado di condurre vite indipendenti di nuovo.

Maria Mosterd è riuscita ad uscire, ma si domanda quanto durerà: “se mi trova”, dice lei “non posso dire che non ritornerò da lui”.

Lei siede nel giardino di una casa a schiera, in una piccola città olandese; è una ragazza carina con i capelli pettinati a treccine. Nessuno può sapere dove vive – dice lei. Ha 22 anni ed ha una figlioletta ed una nuova vita, “ma è difficile per me”, dice lei. Per anni, la sua vita è stata strutturata da ordini. Il suo magnaccia le diceva costantemente cosa fare, “cosa indossare, cosa dire, con chi dormire – ed improvvisamente devo prendere così tante decisioni da sola.”
Era una giornata di sole, ad agosto o settembre, quando Maria ha incontrato il suo loverboy. Lei stava guidando la sua bicicletta verso una nuova scuola. Maria aveva 12 anni.
Lui era appoggiato alla sua auto nel parcheggio della sucola. L’auto aveva vetri oscurati, e lui era un uomo di colore tarchiato, con una grande collana d’oro al collo. Sembrava un attore in un video rap.

"Hello," le ha detto, mentre lei passava affianco. Questo è tutto ciò che ha detto, ma Maria ha pensato che era forte, e ha sentito che le altre ragazze la guardavano, con ammirazione, persino invidia. “Hello”, ha risposto, continuando a guidare la sua bicicletta verso la scuola.

Lui stava là di nuovo, pochi giorni dopo, ma questa volta voleva parlarle e le ha fatto dei complimenti. Ha detto che il suo nome era Manou. La quarta volta che si sono incontrati lui l’ha condotta a fare un giro nella sua auto e poi, secondo Maria, l’ha portata in una casa dove l’ha stuprata. Le ha detto che era normale per le ragazze della sua età fare cose come quella. Era ora la sua prostituta, di sua proprietà.

(Continua nella PARTE 2)
PARTE 2

“Era come una Dipendenza”

La prendeva con sé dopo scuola, le dava marijuana, la faceva prostituire con dei tipi durante i suoi momenti di pausa, e la rassicurava che sarebbe ritornata a lezione per tempo, e che sarebbe stata sempre presente in occasione di esami importanti. Si assicurava che nessuno notasse qualcosa.
La madre di Maria, Lucie Mosterd, una docente di una scuola vicina, ha notato come sua figlia stesse cambiando durante quel periodo, e quando si estraniasse da sua madre. “Era aggressiva ed il suo modo di parlare era cambiato”. In passato, dice Mosterd, Maria è stata timida e placida, “ma improvvisamente era diventata una bestia, promiscua”. Quando Maria tornava a casa nel pomeriggio, lei si faceva immediatamente una doccia. “Pensavo che avesse sudato andando in bicicletta”, dice sua madre. In realtà, sua figlia stava lavando via l’odore dei tipi, prima di chiudersi in camera, sbattendo la porta.
Per i genitori, è difficile giudicare se i cambiamenti nelle loro figlie sono ancora da attribuire alla pubertà, un momento in cui è normale che si formino rotture nella relazione fra i genitori e i loro figli. “Ho pensto che fosse a causa della pubertà”, dice Lucie Mosterd. “Forse era pure depressione. O forse era borderline”. Manda sua figlia da uno psicoterapeuta, “ma ero diventata una brillante bugiarda”, dice Maria, che aveva fabbricato spiegazioni per ogni cosa.
Pure a scuola, c’è voluto molto tempo prima che qualcuno notasse ciò che andava storto con Maria. Il suo loverboy si era assicurato che non fosse assente a sufficienza per far scattare i campanelli d’allarme. In qualsiasi momento dovesse lasciare la classe, Maria diceva ai suoi docenti che doveva andare dal dottore, o inventava altre bugie.

“Per me era assolutamente normale”

Dopo due anni, quando Maria aveva 14 anni, il suo loverboy è andato a casa sua per la prima volta, nell’attraente casa a schiera presso un piccolo canale, dove lei viveva con la sua famiglia. Si è presentato alla madre di lei come nuovo fidanzato, e ha dichiarato di stare frequentando la scuola professionale vicino alla scuola di Maria. La madre ha pensato che il ragazzo, che aveva già l’auto, fosse troppo grande per sua figlia. Ma le è piaciuto, così gli ha permesso di venire a trovare Maria, a patto che lei stessa fosse in casa.
Ha cenato con la famiglia ed ha giocato con i fratellini di Maria. Ci sono alcune foto di Manou con il suo braccio attorno a Maria, ma in altre appare con cani da combattimento.
A quel punto, Maria si comportava in modo altezzoso la maggior parte del tempo. Era diventata violenta, e chiunque si rivolgesse a lei a scuola correva il rischio di venir assalito. Era diventata un dealer per Manou, ed aveva presentato a lui altre ragazze. Ad un certo punto, quando Maria aveva 16 anni, una docente le ha chiesto cosa stesse succedendo. Il docente aveva notata il suo comportamento aggressivo, le sue assenze da scuola e le occhiaie attorno ai suoi occhi. Maria, non sapendo cosa dire, ha detto alla docente che era stata violentata da quattro uomini in un appartamento.
“A quel momento, io veramente non capivo perché lei e mia madre avessero fatto di ciò una così grande questione”, dice Maria. “Per me era totalmente normale”. Lei ha condotto la polizia all’appartamento dove ciò accadde. A tre degli uomini vennero date ridicole brevi pene detentive per aver fatto sesso con una minorenne, ma non vennero imprigionati per stupro. Maria, comunque, non aveva coinvolto il suo magnaccia, Manou. “Ero ancora dipendente da lui”, dice Maria. “Era come una dipendenza”.

“Gli Uomini sono Creature disgustose”

Nei Paesi Bassi, ragazze come Maria, che sono state vittima dei loverboys, vengono messe in una sezione speciale di una prigione minorile, per la loro stessa sicurezza. La madre di lei, disperata, le ha dato una chance: la prigione o un progetto terapeutico in India, così lontano dal suo magnaccia, che lui non sarebbe mai stato in grado di trovarla. Maria, che allora aveva 16 anni, è andata in India, dove ha lavorato con bambini in un orfanotrofio, ed ha parlato con la sua educatrice ogni giorno. Ci è voluto molto tempo prima che lei realizzasse che Manou era un criminale. “Non sapevo nemmeno chi fossi, senza di lui”, lei dice. È come se lei fosse cresciuta con lui.
“Oggi la mia vita è noiosa”, dice maria, mentre siede nel giardinetto vicino alla sua casa a schiera. Sì, dice lei, sembra assurdo, ma in qualche modo, in un modo malato, a lei manca l’eccitamento della sua vecchia vita. Dice ciò perché a causa di lui, lei è diventata ottusa, una persona indurita, con problemi a provare empatia per il prossimo. Non riesce ad immaginare di essere innamorata e di avere una relazione. “Per me, gli uomini sono creature disgustose”.
È mattina presto in un chiara giornata primaverile, nella regione del Maasland, nei Paesi Bassi meridionali. A circa 70 km di distanza, Angelique, la ragazza di Amsterdam, si sta preparando per il suo prossimo turno dietro la vetrina del negozio, mentre sua madre, Anita De Wit, siede dietro la cattedra da docente, in una soffocante classe piena di adolescenti. Lei desidera prevenire altre ragazze dal subire lo stesso fato di sua figlia.
"Cos’è un loverboy?”, chiede lei. “Un magnaccia”, dicono gli studenti, ridacchiando.
De Wit mostra alla classe un film in cui una ragazza parla di come il suo loverboy l’abbia obbligata a fare sesso, e di come lei abbia trafficato droga per lui, di come sia stata presa e sia ora in prigione. Pure Maria Mosterd appare nel film. Poi la De Wit mostra un programma della TV olandese, mandato in onda nel 2007, in merito a bambini scomparsi.
A quel tempo, Angelique era sparita da un centro terapeutico, insieme ad un ragazzo, e De Wit ha iniziato a cercare sua figlia distribuendo volantini a Rotterdam ed in altre città. Fu pure accompagnata da un gruppo di cameramen.
Improvvisamente, dopo sei settimane, lei ha ricevuto uan telefonata da sua figlia. “Dove sei? Dove sei?”, ha chiesto la madre. “Non so”, ha detto Angelique, con una voce impanicata, “da qualche parte a Rotterdam”.
Ha detto che era fuggita da una casa piena di uomini per andare in un negozio di telecomunicazioni. Il film mostra la madre e la figlia quando si riuniscono per la prima volta. Angelique sembra gonfia e i suoi occhi sono pieni di lacrime. “Mi hanno obbligata a prendere droghe e a dormire con degli uomini”, dice lei. La polizia ha compiuto un’incursione nella casa ed ha arrestato la maggior parte degli uomini.
Le cose sono migliorate per Angelique, da quel momento. Ha aiutato sua madre nel suo lavoro presso il gruppo StopLoverboys, e sembra andar bene. Aveva 19 anni. Poi, durante un fine-settimana ad Amsterdam, ha incontrato Yassin - il suo prossimo magnaccia - si è innamorata, e l’orrore è ricominciato tutto di nuovo.
Il lavaggio cerebrale di Angelique è ora tale, che lei si prostituisce volontariamente per un uomo. Maria vive una vita nascosta, in una località segreta ed ha nostalgia del suo passato. Mowitha Wittmer, deve ancora decidere quale direzione che prenderà la sua vita. È sparita il 5 novembre 2009.
"Le ultime tracce di lei hanno condotto in un bordello in Germania”, dice sua madre, Estella Kempen. Si guarda attorno nella stanza di Mowitha, al piano superiore della sua casa nella città di Maastricht, in Olanda meridionale. Kempen è una donnina, disperata ma composta. Le parole “happy birthday Mowitha, sweet 16” sono scritte su una lavagna, e le pareti sono coperte con immagini da luoghi di vacanza, con poster di Bob Marley e fasci di luce – una normale stanza da adolescente. “In realtà, l’ho persa molto prima”, dice la madre. Mowitha aveva 13 anni quando ha incontrato il suo loverboy. Cinque mesi prima, era fuggita da un internato per ragazze.

Tracce di una Figlia perduta

La Kempen e suo marito sono entrambi docenti di musica. Vivono in una casa attraente, accogliente, e amabilmente arredata. Lei sembra incredula quando ci parla della storia di sua figlia, così come lo siamo stati noi la prima volta che l’abbiamo udita. Ma sulla tavola di fronte a lei, ci sono i documenti della polizia, citazioni in tribunale, e prove di fatti, dei passati quattro anni – tutte tracce di una figlia scomparsa.
Mowitha ha frequentato lo stesso progetto terapeutico in India, in cui Maria Mosterd andata per allontanarsi dal suo loverboy. Ci sono foto sul tavolo di lei vestita con un sari, una ragazza raggiante con capelli ricci e lentiggini. Per un po’, dopo che è tornata nei Paesi Bassi, sembrava che fosse tornata in sé, e che volesse condurre una vita normale. Ma poi è scivolata di nuovo nella prostituzione, e sua madre ha sentito che la sua unica possibilità fosse quella di mandarla in una prigione minorile.
A novembre, lei ed un’altra ragazza sono fuggite dal centro scavalcando i cancelli. Il suo loverboy l’ha contattata di nuovo, via Internet, e-mail e sms.
Gli investigatori sono riusciti ad entrare nel conto e-mail di lui. Egli lo utilizza con il nome virtuale babsyscle23. In un’e-mail, lui scrive che lei deve procurarsi un passaporto perché lui la vuole portare all’estero. Le dice pure che deve avere il suo nome tatuato sul suo petto, in due posti. Questo è il modo in cui i magnaccia marchiano le loro prostitute.
Insieme alla madre di Angelique, Anita De Wit, e Bärbel Kannemann di StopLoverboys, Estella Kempen è ora alla ricerca di sua figlia. Ha stampato dei volantini, uno in olandese e l’altro in tedesco, che includono una foto di Mowitha e che dichiarano che lei ha 17 anni, ed è alta 1.60 m. Le donne seguono le tracce di informatori presenti nell’ambiente della prostituzione. Una ragazza ha scritto loro di aver lavorato con Mowitha in un bordello vicino a Kleve, in Germania occidentale. Kempen sta pianificando di andare là, distribuire volantini e cercare nei bordelli.
Alcune settimane fa, il Ministro della Giustizia olandese, Ernst Hirsch Ballin, ha proposto una legislazione che dovrebbe alzare l’età minima delle prostitute da 18 a 21 anni, al fine di proteggere i minorenni da prostituzione involontaria, dal traffico di esseri umani, e dai loverboys.
La legislazione probabilmente non sarà di alcun beneficio alla Kempen. Lei ha già praticamente perso definitivamente sua figlia. Mowitha non sarà più una minorenne, quando compirà 18 anni ad ottobre. Allora sarà proprio come Angelique, una prostituta che lavora dietro la vetrina di un negozio, o in un bordello, da qualche parte nel mondo.

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Mission Overview

Most Western societies are based on Secular Democracy, which itself is based on the concept that the open marketplace of ideas leads to the optimum government. Whilst that model has been very successful, it has defects. The 4 Freedoms address 4 of the principal vulnerabilities, and gives corrections to them. 

At the moment, one of the main actors exploiting these defects, is Islam, so this site pays particular attention to that threat.

Islam, operating at the micro and macro levels, is unstoppable by individuals, hence: "It takes a nation to protect the nation". There is not enough time to fight all its attacks, nor to read them nor even to record them. So the members of 4F try to curate a representative subset of these events.

We need to capture this information before it is removed.  The site already contains sufficient information to cover most issues, but our members add further updates when possible.

We hope that free nations will wake up to stop the threat, and force the separation of (Islamic) Church and State. This will also allow moderate Muslims to escape from their totalitarian political system.

The 4 Freedoms

These 4 freedoms are designed to close 4 vulnerabilities in Secular Democracy, by making them SP or Self-Protecting (see Hobbes's first law of nature). But Democracy also requires - in addition to the standard divisions of Executive, Legislature & Judiciary - a fourth body, Protector of the Open Society (POS), to monitor all its vulnerabilities (see also Popper). 
1. SP Freedom of Speech
Any speech is allowed - except that advocating the end of these freedoms
2. SP Freedom of Election
Any party is allowed - except one advocating the end of these freedoms
3. SP Freedom from Voter Importation
Immigration is allowed - except where that changes the political demography (this is electoral fraud)
4. SP Freedom from Debt
The Central Bank is allowed to create debt - except where that debt burden can pass across a generation (25 years).

An additional Freedom from Religion is deducible if the law is applied equally to everyone:

  • Religious and cultural activities are exempt from legal oversight except where they intrude into the public sphere (Res Publica)"

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