The 4 Freedoms Library

It takes a nation to protect the nation

Fratelli Musulmani in Nordamerica

Video: http://truthtube.tv/play.php?vid=1001

Negli anni Novanta i Fratelli Musulmani d'Egitto hanno reso pubblico il piano d'islamizzare il Nord America, perciò ci sono molti egiziani che emigrano (in Nord America) e invece di integrarsi mantengono i costumi del loro Paese (Delitti d'onore). Inutile chiedersi -se commettono Delitti d'onore- perchè sono venuti a vivere in Occidente, dove c'è tutt'altra mentalità. Sono qui per portare a compimento il piano d'islamizzazione. Ma si deve (in Nord America) fare in modo che chi nasce e vive qui sia tutelato dalla Costituzione di qui. Non ci possono nè devono essere eccezioni motivate da "particolarità culturali del Paese d'origine". Il padre egiziano che ha ammazzato (Delitto d'onore) le due figlie deve essere condannato e tutti i bambini devono essere messi sotto la custodia della Legge (noramericana), e nessuno può applicare a loro le Leggi di un'altra Cultura:

***

Quotidiano governativo egiziano AlAhram: no al dialogo con l'Iran
[ http://www.memri.org/bin/french/articles.cgi?Page=archives&Area... ]

In un contesto di tensione crescente fra Iran e Paesi arabi, AlAhram pubblica un editoriale virulento verso l'Iran. Il Regime iraniano esporta la crisi interna nei Paesi arabi e impone l'egemonia iraniana nella Regione - sia militarmente, sia per mezzo dei Media, sia interferendo nelle questioni religiose e politiche dei Paesi arabi. Stima inoltre che vista la posizione dell'Iran i Paesi Membri della Lega Araba dovrebbero rifiutare il dialogo con esso.

"L'Iran cerca di nascondere la sua crisi interna e la crescente pressione popolare contro il Governo. Pare che in cittadino iraniano abbia lanciato una scarpa a Ahmadinejad durante una visita di quest'ultimo a Orumiyeh.

Incidente che rivela la tensione interna all'Iran, a cui si affiancano gli atti di oppressione contro chiunque si oppone al Regime. Sono state imposte restrizioni a giornali considerati 'riformisti', e sono stati arrestati alcuni partigiani. In oltre, la Libertà d'Opinione e d'Espressione è stata limitata, e il Regime ha applicato delle misure razziste verso i sunniti ....

Così l'Iran ha ignorato le sue tensioni interiori che ha invece esportato nei vicini Paesi arabi:

Servendosi delle Minoranze shiite che sostengono il Regime dell'Iran in più Paesi arabi

Non intervenendo direttamente, in modo militare, come nelle tre isole degli Emirati Arabi Uniti (La grande Tunb, la piccola Tunb e Abu Moussa)

Pubblicando nei Media delle dichiarazioni minacciose verso la Sovranità e la Stabilità dei Paesi arabi, fra cui l'affermazione che il Barhain non è uno Stato indipendente ma la 14a Provincia dell'Iran.

Intromettendosi politicamente negli affari dei Paesi arabi, tramite il finanziamento e lo sfruttamento di elementi palestinesi, o appoggiando il Fronte Polisario al fine di avere un punto d'appoggio in Marocco

Tramite la propaganda shiita nei Paesi a maggioranza araba sunnita che non hai mai conosciuto divisioni intra-islamiche (l'Egitto)

Viste queste provocazioni è chiaro che i rapporti fra Iran e Paesi arabi siano tesi. La dichiarazione di Rabat che annunciava la fine delle Relazioni diplomatiche con Teheran è subentrata in seguito alle dichiarazioni iraniane relative al marocco e ai tentativi di nuocere all'identità religiosa del popolo marocchino - senza parlare del sostegno al Fronte Polisario.

Secondo lo sceicco Abdallah ben Zayed, Ministro degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti, si tratta di mettere sullo stesso livello Iran e Israele, e di tenere un dialogo con essi, visto che entrambi occupano i Territori arabi.

L'Iran cerca di partecipare a tutte le Industrie arabe regionali, in tutti i modi possibili, al fine d'imporre la sue egemonia e di distruggere i fondamenti raligiosi della maggioranza degli arabi. Comunque, è votato al fallimento, visto che gli arabi non adotteranno mai un piano che cerca di cancellare la loro identità.

Tag: AlTaqyyia, ConseguenzeIslamizzazione, Democrazia, FaithFreedom, FratelliMusulmani, HizbUtTahrir, IslamModerato, IslamRadicale, IslamizzazioneCoscienze, LibertaEspressione, Altro...MohamedSifaoui, MondoIslamico, PoliticaInterna, PoliticaVersoOccidente, RiformaIslam, TawfikHamid

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Risposte a questa discussione

Islam, il terrorismo delle querele
Di Maria Giovanna Maglie - Il Giornale
[ http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=343508 ]

Siamo un gruppetto di tutto rispetto, giornalisti, politici, studiosi che provano a raccontare, denunciare, attività e scopi veri dell’Ucoii in Italia, ovvero dell’Unione delle comunità islamiche in Italia. Quando ho ricevuto la prima e la seconda querela, l’ho ritenuta motivo di orgoglio. Sapevo di non essere né la prima né la più esposta. Ma negli ultimi tempi il passaparola dei querelati e minacciati ha rivelato che è una strategia, ora attuata in Italia, ma già sperimentata dagli integralisti in molti altri Paesi. La formula della querela è sempre la stessa e recita: «Nell’articolo, il cui contenuto è integralmente diffamatorio, vengono propalate notizie false e giudizi denigratori nei confronti della mia assistita (Ucoii). È evidente la lesione ingiustificata e gratuita all’onore, all’immagine e alla reputazione dell’Ucoii arrecata dalla pubblicazione del citato articolo, il cui contenuto si contesta integralmente». Segue l’invito a risarcire immediatamente tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali. Cito qualcuno dei nomi, ma la lista andrà certamente aggiornata: Magdi Cristiano Allam, il primo e il più perseguitato, Valentina Colombo, Souad Sbai, Andrea Ronchi, Andrea Nardi, Antonello Palazzi, Giancarlo Loquenzi, Carlo Panella, Dimitri Buffa, Massimo Introvigne, Alberto Giannoni, Massimiliano Lussana, Andrea Morigi, Ahmad Giampiero Vincenzo, Daniela Santanchè, Yassim Belkazei. Cito qualche giornale: il Giornale, Libero, La Stampa, il Corriere della Sera, Tempi, l’Opinione, l’Occidentale, la Padania. L’elenco, ripeto, è approssimativo e minimo. Ogni articolo, questo è sicuro, nel quale sia citata l’Ucoii, è oggetto di richiesta di risarcimento. Ai metodi terroristici tradizionali ora l’islam vicino al movimento dei Fratelli musulmani, ha progettato di aggiungere un altro tipo di jihad, quello che si svolge nei tribunali e che ottiene lo scopo di spaventare personalmente ed anche economicamente. Chiunque, giornalista, politico o studioso che sia, si occupi di islam, rischia di venire citato in tribunale per «oltraggio nei confronti di un gruppo di persone in ragione della loro religione». Gruppi minoritari e perfino isolati nella popolazione musulmana si spacciano per suoi rappresentanti unici. Uno degli ultimi esempi è stato il processo intentato in Francia dall’Unione delle Organizzazioni islamiche di Francia e dalla Grande moschea di Parigi contro la rivista Charlie Hebdo per avere ripubblicato le vignette satiriche di un giornale danese su Maometto. Nel marzo 2008 la corte d’appello di Parigi ha per fortuna respinto ogni capo d’accusa perché le caricature «si riferiscono chiaramente a una frazione e non all’insieme della comunità islamica, non costituiscono un oltraggio, né un attacco personale e diretto contro un gruppo di persone in virtù della loro appartenenza religiosa e non valicano il limite ammesso della libertà di espressione». Ma altre querele sono arrivate. Negli Stati Uniti il Cair (Consiglio per le relazioni americano-islamiche) ha portato in tribunale il responsabile del sito Anti-Cair per avere diffuso false notizie a danno della reputazione dell’Associazione, ma ha dovuto ritirare l’accusa; la Islamic Society di Boston ha accusato di diffamazione diciassette persone nel maggio 2005 anche in questo caso per ritirare l’accusa due anni dopo. La risposta è stata possibile anche grazie all’azione del Middle East Legal Project Forum, che spiega: «Queste cause sono spesso capziose, avviate senza una seria aspettativa di successo, ma intraprese per causare la bancarotta, per distrarre, intimidire e demoralizzare gli accusati. Non si cerca tanto di vincere in tribunale, quanto di portare allo sfinimento giornalisti e analisti». Pensate che il solo Cair americano ha annunciato nell’ottobre 2005 di avere raccolto in un mese un milione di dollari, per «difendere gli attacchi diffamatori ai musulmani e all’islam». Possiamo provare a fare un Legal Project anche in Italia, per rispondere ai metodi dell’Ucoii? Due parole per ricordare che cos’è. L’Ucoii è l’estensione in Italia dei Fratelli Musulmani egiziani. I rapporti di polizia e dei servizi, le documentazioni dei tribunali italiani, provano i suoi chiari propositi eversivi per instaurare in Occidente una società dominata dal diritto coranico. Una recente sentenza avvisa come «sia opportuno compiere attente indagini prima di individuare l’Ucoii quale principale interlocutore per quanto riguarda i rapporti con i musulmani evidenziando inoltre che le moschee in Italia possano essere un serbatoio di kamikaze e terroristi». In Italia controllate dall’Ucoii ci sono settecentocinquanta moschee illegali. L’Ucoii non ha firmato la Carta dei Valori preparata dalla Consulta istituita dal ministero degli Interni perché rifiuta qualsiasi forma di concordato con il nostro Paese e le sue Istituzioni. Nel 2006 l’Ucoii ha fatto pubblicare a pagamento sui quotidiani italiani un manifesto con il titolo «Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane» che si chiudeva con «Marzabotto = Gaza = Fosse Ardeatine = Libano». Purtroppo la preghiera islamica per i nostri morti nel sisma che ha colpito l’Abruzzo è stata guidata proprio dal presidente dell’Ucoii, Nour Dachan. Noi querelati e minacciati siamo certi che si sia trattato di un clamoroso equivoco, che rischia però di dare legittimità a un’organizzazione fondamentalista. Aspettiamo chiarimenti e ci organizziamo per resistere.

N.D.R. - Anche qui ci sono da fare delle precisazioni infatti, nell'articolo dell'amica Maria Giovanna Maglie ci sono delle mancanze, ma ha assicurato che lo ha precisato di aver citato per ora solo alcuni nomi, infatti dall'elenco mancano due fra i primi querelati: Shaykh Abdul Hadi Palazzi e Adriana Bolchini, che conosciamo bene e che sappiamo forti combattenti e resistenti alle querele, anche le più astringenti.

[Fonte: http://www.lisistrata.com/cgi-bin/02lisistrata/index.cgi?action=vie... ]
Bloggers in Vicino/Medio Oriente

Leggi tutto l'articolo, guarda il video, leggi gli approfondimenti nel testo: L'Iran è uno dei Paesi al mondo con la più altra densità di bloggers. Il Regime islamico li reprime, imprigiona, tortura, ma loro continuano ad aumentare. Chiedono Diritti Umani, delle Donne, dei Bambini. I bloggers sono 'una Rivoluzione (anti-islamismo) dentro la Rivoluzione (quella islamica che ha fatto cadere il Regime dello Shah)'.

Blogger iraniano - riportata morte in prigione
[ http://www.readwriteweb.com/archives/iranian_blogger_reported_dead_... *]
18 marzo 2009

Omid Reza Misayafi, uno dei numerosi bloggers arrestati per 'aver insultato' il Governo e le Autorità religiose iraniane, è morto. Si è appresa la notizia dal Comitato per la Protezione dei Bloggers [ http://committeetoprotectbloggers.org/ ]

Non si sa la causa precisa della morte, ma si sa che la tortura dei bloggers è pratica comune in Iran, e che i bloggers sono associati ai più pericolosi criminali. Misayafi è stato condannato a dicembre a 30 mesi di prigione per 'aver insultato i Capi della Repubblica Islamica'. Il blogger diceva che il suo era un blog culturale, e non politico, e che aveva scritto solo alcuni articoli satirici, i quali lo hanno messo nei guai.
Pare che le condizioni di detenzione nel carcere l'abbiamo condotto al suicidio.
Direttamente o indirettamente sembra che la morte di Misayafi sia dovuta all'esercizio della Libertà d'Espressione, per cui ha criticato uno Stato autoritario, e per averlo fatto attraverso dei Media on-line sociali. Tutti coloro che utilizzano questi Media dovrebbero prendere nota di questo fatto.
C'è la notizia di numerosi bloggers imprigionati in IRAN e in EGITTO, per aver documentato degli abusi governativi o per aver scritto parole critiche verso il Governo. A metà dell'anno passato il Parlamento iraniano ha discusso in merito alla pena di morte possibile per i bloggers, che tramite la loro attività sfidano l'Autorità governativa.
È una guerra infinita, attorno al mondo, fra Libertà, Arte e Auto-espressione da una parte, e Autorità, Espedienti ed Abusi dall'altra. I blogs hanno dato voce a chi prima restava in silenzio, e hanno il ruolo storico e morale di dare rilievo agli sforzi che vengono fatti per preservare dall'arresto, dalla tortura e dalla morte coloro che si esprimono.
Vorremmo vedere l'Amministrazione Obama, che ha fatto un uso esteso dei Media sociali, pubblicamente ed esplicitamente condannare questa morte presso il Governo iraniano. Saremmo sorpresi se succedesse.
I Media sociali sono potenti per cambiare il Mondo. Non ci aspettiamo che sia l'ultima persona a perdere la vita per questo.
'Omid Reza Misayafi, coraggioso blogger iraniano, possa tu riposare in Pace. Possano tutti coloro che sono imprigionati per aver bloggato, in Iran, e in tutto il mondo, essere rimessi in libertà.'
Per prendere atto di altre situazioni simili attorno al mondo, visionare il Sito del Comitato per la Protezione dei Bloggers.

* Si può visionare il video che indica l'alta densità di bloggers in Iran, il suo aumento, e la soppressione dei bloggers attuata dalle forze di Polizia e Autorità governative

Blogger egiziano - quattro anni in prigione
[ http://www.readwriteweb.com/archives/egyptian_blogger_marks_one_yea... ]
6 novembre 2007

Abdul Kareem Nabeel Suleiman è un 22enne studente di Legge in Egitto che bloggava sotto il nome di Kareem Amer, fino a quando è stato arrestato un anno fa. Accusato di 'disprezzo della Religione' e 'diffamazione del Presidente egiziano', il giovane è stato condannato a quattro anni di prigione, a febbraio. I suoi sostenitori hanno organizzato una Maratona per chiedere il suo rilascio, e questo in 14 maggiori Città attorno al Mondo, da Londra a Mexico City.
Le Dimostrazioni sono state organizzate in parte dalla Coalizione per Liberare Kareem. Il gruppo dice di essere un'Organizzazione interreligiosa, fondata principalmente da islamici che discordano con quanto Kareem ha scritto sul suo blog, ma i quali 'difendono con tutte le loro forze il suo Diritto di esprimere quelle opinioni'.

Secondo i suoi sostenitori, Kareem è cresciuto in una famiglia religiosa ed educato in Scuole religiose egiziane, durante la sua gioventù. È stato espulso dal College e denunciato alle Autorità egiziane, nel 2005, dopo che è stato scoperto che gestiva il blog* http://karam903.blogspot.com/ . In questo blog Kareem ha criticato quello che lui chiamava l'Apartheid sessuale in Egitto, e ha detto che una sommossa religiosa a cui aveva assistito in Egitto mostrava 'la barbarie, la criminalità e il fantismo' dell'Islam, e l'11 settembre 2006 ha scritto un articolo dal titolo 'Non c'è Alcun Dio fuorché l'Essere Umano'. I sostenitori hanno tradotto i suoi posts in inglese, ma includendo delle rinunce di responsabilità, dicendo che discordavano da quello che lui scriveva. Essi chiedono ai sostenitori internazionali della Libertà d'Espressione di supportare la Campagna [Coalizione per Liberare Kareem] in molti modi.

[On-line c'era un'intervista a lui e il Sito della Campagna per difenderlo, che sono stati censurati]

* http://karam903.blogspot.com/ : nel Profilo del gestore [Kareem] si legge

AbdElKareem Nabil, Alexandria, Egitto. Sono uno studente in Legge. Non vedo l'ora di aiutare l'Umanità contro ogni forma di discriminazione. Sto attualmente studiando Legge all'Università di AlAzhar. Non vedo l'ora di aprire la mia propria Agenzia di Attivisti per i Diritti Umani, che includerà altri Avvocati che condividono la stessa Visione. Il nostro obiettivo principale è di difendere i Diritti delle donne islamiche e arabe contro ogni forma di discriminazione, e di fermare i crimini violenti commessi su base quotidiana in questi Paesi.

NOTA

Le Carceri mediorientali islamiche non sono esattamente gli "Hotels 5 Stelle" che, in confronto, sono quelle occidentali, per Aspetto e Trattamento dei Detenuti.
PREDICATORE D’ODIO ISLAMICO PROPONE D’UCCIDERE 300'000 AMERICANI CON 4 POUNDS DI ANTRACE

Video integrale in inglese: http://www.tangle.com/view_video.php?viewkey=0861ff3eabea1ceb73e4

Traduzione e trascrizione (abbreviata)

Predicatore: 4 pounds di Antrace, li fate passare negli Stati Uniti attraverso Messico, e uccidete 300'000 americani. A confronto l'11 settembre è niente. [pubblico ride]. E 'stavolta non c'è nemmeno bisogno di aerei e un coordinamento speciale. Basta una persona con il coraggio di portare una valigetta con 4 pounds di Antrace. Gettate l'Atrace sulla Casa bianca, e tutto si diffonde come confetti. Una vera festa. [pubblico ride]. Gli americani temono che le Armi di Distruzione di Massa cadano in mano ai terroristi. Hanno ragione ad avere paura. Avevo laboratori nel nord Afghanistan che preparavano armi nucleari. Si pensa che là ci siano dei beduini sciocchi. Sbagliato. Ci sono laboratori di armi nucleari. Come nel sud del Libano: Hezbollah ha laboratori dove crea armi e le vende, per esempio, per le guerre in Romania e Ungaria. Se qualcuno dice 'questo è un terrorista' allora so che il terrorista è un mio amico. I terroristi sono i migliori perchè sono le persone migliori e più onorabili al mondo. Sono gli unici che temono veramente Dio. Ho conosciuto il Mullah Omar. Ho avuto questo onore. Non appartiene a questa Epoca. Ha rifiutato di incontrare Delegazioni occidentali. Voi sapete perchè i politeisti sono impuri (...). Lui ha rifiutato di incontrarli. Negli Stati Uniti ci sono più di 300'000 milizie bianche, che vogliono attaccare il Governo di Washington. E vogliono attaccare gli arabi, gli ebrei e i neri. Sono razzisti. Vorrebbero distruggere Washington con un ordigno nucleare. Possa Allah dar loro successo. Spero che poi potrò andare a congratularmi con loro, inshaLlah (se Allah vuole). Allah ha detto nel Corano che i nostri attriti con gli ebrei saranno eterni. E a coloro che cercano il dialogo ha detto di tagliare la lingua. Che dialogo? Non c'è spazio per il dialogo. Sul Corano c'è scritto che il conflitto è eterno. Chi contraddice il Corano è un miscredente o un apostata [e dovrà essere trattato come tale]. Dobbiamo supportare la Resistenza, e far fronte alla lotta esistente contro la Resistenza. Ovunque ci sia. Dobbiamo affrontare questi giornalisti (che criticano la Resistenza) e dire loro: 'non ripetere più queste cose sul tuo giornale o prenderemo misure contro di te'. Dobbiamo fare pressione. Con il pretesto della Libertà d'Espressione scrivono cose contro la Resistenza [AlQuaeda, Hamas e gli islamisti]. Li combatteremo con ogni mezzo possibile.
FATWA CHE DOVREBBERO REGOLARE IL VIVERE CIVILE

Da un Talk show televisivo in Medio Oriente, sono alcune domande poste ed il condensato delle relative risposte fornite.

Si può mangiare con un infedele?
Il mufti ha risposto che un pranzo di affari è da considerare lecito mentre è illecito un qualsiasi altro tipo di tavola.

Come bisogna comportarsi con una donna anche se è la propria moglie?
Le fatwa più fondamentaliste proibiscono agli sposi di baciarsi anche in privato e di mostrarsi reciprocamente nudi. Se proprio si vuole stare senza veli, lo si può fare al buio.

Se una donna esce dal bagno nuda e c'è un cane nell'appartamento, ha fatto qualcosa di lecito o di illecito?
Dipende dal cane! Se è un cane maschio, la donna ha fatto qualcosa di illecito.

Se mentre si prega passa una donna, la preghiera e valida o no?
Se passa un asino, un cane nero o una donna la preghiera va sempre ripetuta.

Una bambina islamica può giocare con una Barbie che le è stata regalata?
Assolutamente no! La Barbie mette in evidenza le attrattive del corpo della donna e questo è peccato.

Mi è concesso sposare la figlia del fratello di mia nonna?
Certo è vietato solo sposare i fratelli dei propri genitori.

Può una donna allattare l'autista?
A seconda del grado di parentela dell'autista la cosa è da considerare lecita o illecita.

[ http://www.lisistrata.com/cgi-bin/02lisistrata/index.cgi?action=vie... ]
L’HIJAB BRUCIATO IN PIAZZA DA SARAH AZMEH RASMUSSEN
9.3.2009

'Il tempo di sognare non è finito! Ci sono ancora persone che soffrono al mondo! Crediamo ai sogni oggi! Accendiamo un fuoco per la Libertà, l'Uguaglianza, l'Amore, la Pace!'

SARA AZMEH RASMUSSEN BRUCIA L'HIJAB

Video [rimosso da YouTube per "Violazione dei Termini d'Uso"!] e articolo completo
[ http://gatesofvienna.blogspot.com/2009/03/burning-hijab.html#readfu... ]

Burning the Hijab, by Baron Bodissey

Ricordate i Reggiseni briciati negli anni Sessanta? Bene, è così nel XXI Secolo!

Quale Simbolo della sua Liberazione, la Donna moderna brucia il suo Hijab.

Almeno è quello che ha fatto oggi una Ex-islamica norvegese, Lesbica, per festeggiare la Giornata internazionale della Donna, Il suo Nome è Sarah Azmeh Rasmussen, e qui [rimosso] c'è il Video del suo Atto trasgressivo.

È certo che le Femministe moderne - maritate come sono con la Sinistra e la sua non-santa Alleanza con l'Islam radicale - non approveranno simili Tattiche "insensibili" e "discriminatorie".

Qui quel che dice la Didascalia del Video, in merito all'Evento:

Sarah Azmeh Rasmussen, una Lesbica norvegese, Ex-islamica di Origine siriana, brucia un Hijab a Marzo 2009 per la Giornata internazionale della Donna per protestare contro la Repressione delle Donne nell'Islam.

[…]

Dopo la Giornata della Donna ufficiale tenutasi ad Oslo, Sarah Azmeh Rasmussen ha bruciato un Hijab di fronte alla Folla. La Cremazione è stata annunciata preventivamente nei Media da parte di Rasmussen. Sebbene sia stata colpita alla Testa con una Palla di Neve, ha detto di aspettarsi molto peggio.
iEgitto (Repubblica Araba d’Egitto)
10-11 dicembre 2007, Roma - Conferenza per la Democrazia nei Paesi islamici
[ http://fightingfordemocracy.org/paesi/egitto.html ]

Dall'assassinio del Presidente Anwar Sadat, in Egitto vigono le leggi d'emergenza, che limitano drasticamente le libertà individuali e i diritti civili. Questa misura è stata presa soprattutto per fronteggiare la minaccia costituita dai Fratelli Musulmani, movimento fondamentalista islamico, ufficialmente bandito dalla legge, ma che, alle ultime elezioni parlamentari del 2005, concorrendo su base personale, si è aggiudicato il 20% dei seggi (88 su 454).

L'articolo 2 della Costituzione del 1971 stabilisce la Shari'a come fonte principale della legge. Essa fornisce la base giuridica per l'adozione della pena di morte. La libertà di associazione e di espressione sono fortemente limitate. Nel corso dell'ultimo anno, il regime ha usato la mano dura contro gli oppositori, avviando una serie di arresti e processi, nei confronti non solo dei Fratelli Musulmani, ma anche di bloggers e di editori di giornali indipendenti. Il blogger Abdul Kareem Nabeel Suleiman (noto come Kareem Amer), espulso dall'Università Al-Azhar, è stato condannato, il 22 Febbraio 2007, a 4 anni di carcere (uno per diffamazione del Presidente e 3 per vilipendio all'Islam).

Recentemente è stato riportato come Kareem sia stato torturato in carcere. Uno dei paradossi della Comunità internazionale sta nel fatto che l'Egitto ospiterà nel 2009 il terzo raduno dell'Internet Governance Forum, un Organismo delle Nazioni Unite il cui motto è: "Internet should be accessible, usable and safe” (Internet dovrebbe essere accessibile, utilizzabile e sicuro). Questo mentre, secondo un rapporto di "Reporters without borders" (Reporters senza frontiere), l'Egitto rientra tra i 13 paesi considerati "nemici di Internet".

Sette giornalisti sono stati recentemente condannati a un anno di carcere per diffamazione degli alti ranghi del partito Nazional-Democratico (NDP) di Mubarak. Tra questi, Ibrahim Eissa, editore dell'indipendente Al-Dostour, è tuttora sotto processo con l'accusa di aver diffuso false notizie sulle precarie condizioni di salute del Presidente. Anche a seguito di questi casi, il Grande Imam di Al-Azhar Sceicco Tantawi, la massima autorità teologica dell'Islam sunnita, ha emesso una fatwa secondo la quale i calunniatori vanno frustati 80 volte.

Ulteriore campanello d'allarme del deterioramento della condizione dei diritti umani in Egitto proviene da Saad Eddin Ibrahim, sociologo e noto attivista per i diritti umani che ha già scontato un lungo periodo nelle carceri egiziane. Ibrahim si trova all'estero da sei mesi, impossibilitato a tornare in Egitto, pena la sua incolumità fisica. Accusato di aver convinto l'amministrazione americana a sospendere i fondi all'Egitto fino a quando non verrà garantito il rispetto delle regole democratiche, pendono su di lui svariate cause per tradimento e danneggiamento dell'interesse economico nazionale. Lo stesso stratagemma - denunce private presentate da individui filogovernativi contro attivisti per i diritti umani - è stato impiegato contro Ayman Nour, candidato liberale alle presidenziali del 2005, fatto oggetto di decine di accuse da parte di privati e condannato a 5 anni di carcere.

L'insofferenza del Presidente Mubarak (79 anni, dal 1981 ininterrottamente al potere) per qualsiasi tipo di critica è con ogni probabilità dovuta alle manovre che si stanno effettuando per garantire a suo figlio Gamal (44 anni) un'eredità automatica del potere.

Il regime egiziano non ha dimostrato clemenza nei confronti dei rifugiati provenienti da vari paesi africani, in particolare dal Sudan. Al confine israelo-egiziano, che in molti varcano illegalmente nella speranza di trovare un rifugio in Israele, si sono registrati alcuni casi di uccisione dei rifugiati da parte delle autorità egiziane. L'ultimo episodio è avvenuto in Novembre, quando la polizia di confine egiziana ha sparato a una donna eritrea. La violazione più grave nei confronti dei rifugiati si è registrata nel Dicembre 2005, quando in 27 darfuriani sono stati uccisi dalle forze dell'ordine, durante una manifestazione nella quale chiedevano alle autorità egiziane un miglior trattamento.

Le mutilazioni genitali femminili (FGM) sono largamente diffuse in Egitto (97% delle donne in età riproduttiva, secondo dati UNICEF), ma non sono da ricollegarsi a un precetto islamico, bensì ad antichi costumi tribali. Nonostante sia il governo egiziano sia le autorità religiose si siano espresse contro questa pratica, l'attuale bando alla sua attuazione non è ancora stato convertito in legge.

Le minoranze religiose richiedono l'equiparazione dei diritti civili con la maggioranza della popolazione musulmana sciita. I copti [da 'aegyptos'], gli abitanti originari dell'Egitto, principalmente appartenenti alla Chiesa Ortodossa Copta, rappresentano oggi il maggior gruppo minoritario (10-14% della popolazione), da secoli perseguitato e discriminato. I circa 2000 credenti della Fede Bahá'í sono fortemente discriminati non essendo questa religione riconosciuta dallo Stato. Inoltre, coloro che abbandonano l'Islam per convertirsi ad altre fedi affrontano persecuzioni che possono risultare anche nell'incarceramento.

COMMENTO DEL TRADUTTORE

In base a quanto sopra, attenzione (dunque) agli egiziani islamici in Occidente che vogliono far(ci) credere che in Egitto 'islamici e cristiani (o seguaci di altre Fedi) vivono in pace da secoli'. Credere a ciò sarebbe credere ad una menzogna.

Anche in Egitto, come in altri Paesi islamizzati, i non-islamici vengono perseguitati (minacciati, derubati, torturati, uccisi), e questo da quando il Paese ha iniziato ad essere islamizzato.

In origine l'Egitto era un Paese non-islamico. La stessa parola 'copto', relativa ai 'cristiani d'Egitto', significa 'egiziano' [in seguito è stata associata al Cristianesimo originale]. In seguito all'islamizzazione del Paese i 'copti' ('abitanti originali dell'Egitto e non-islamici') hanno cominciato ad essere perseguitati.
Islam: Religione di pace e tolleranza o Politica violenta?
[ http://www.jihadwatch.org/archives/025027.php ]

EGITTO: rischia la pena di morte perchè ha lasciato l'Islam per il Cristianesimo. Dovrà comparire davanti al Tribunale. I Giudici gli hanno già detto che l'Islam è la suprema Religione e che è impossibile 'cadere (più) in basso'. La figlia riceve minacce sul telefonino, per la scelta di suo padre.

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Mission Overview

Most Western societies are based on Secular Democracy, which itself is based on the concept that the open marketplace of ideas leads to the optimum government. Whilst that model has been very successful, it has defects. The 4 Freedoms address 4 of the principal vulnerabilities, and gives corrections to them. 

At the moment, one of the main actors exploiting these defects, is Islam, so this site pays particular attention to that threat.

Islam, operating at the micro and macro levels, is unstoppable by individuals, hence: "It takes a nation to protect the nation". There is not enough time to fight all its attacks, nor to read them nor even to record them. So the members of 4F try to curate a representative subset of these events.

We need to capture this information before it is removed.  The site already contains sufficient information to cover most issues, but our members add further updates when possible.

We hope that free nations will wake up to stop the threat, and force the separation of (Islamic) Church and State. This will also allow moderate Muslims to escape from their totalitarian political system.

The 4 Freedoms

These 4 freedoms are designed to close 4 vulnerabilities in Secular Democracy, by making them SP or Self-Protecting (see Hobbes's first law of nature). But Democracy also requires - in addition to the standard divisions of Executive, Legislature & Judiciary - a fourth body, Protector of the Open Society (POS), to monitor all its vulnerabilities (see also Popper). 
1. SP Freedom of Speech
Any speech is allowed - except that advocating the end of these freedoms
2. SP Freedom of Election
Any party is allowed - except one advocating the end of these freedoms
3. SP Freedom from Voter Importation
Immigration is allowed - except where that changes the political demography (this is electoral fraud)
4. SP Freedom from Debt
The Central Bank is allowed to create debt - except where that debt burden can pass across a generation (25 years).

An additional Freedom from Religion is deducible if the law is applied equally to everyone:

  • Religious and cultural activities are exempt from legal oversight except where they intrude into the public sphere (Res Publica)"

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