The 4 Freedoms Library

It takes a nation to protect the nation

Matrimoni forzati nel Cortile di Casa nostra

Phyllis Chesler - 17 marzo 2011

 [http://frontpagemag.com/2011/03/17/forced-marriages-in-our-own-back...]

 

PARTE 1

Il 22 febbraio 2011,  Jessie Bender, una ragazza 13enne della California del sud, è fuggita di casa.  No, Jessie non era del tipo “sesso, droga e rock n’ roll”. Al contrario. Jessie era terrorizzata per il fatto che sua madre nata americana, Melissa, una convertita all’Islam, ed il ragazzo pakistano di sua madre, che faceva da patrigno, Mohammed “Mo” Khan, avessero deciso di spedirla in Pakistan per sposarsi contro il volere di lei. Se Jessie vi fosse andata, sua madre e “Mo” avrebbero ricevuto 3'000 USD.

Inizialmente, sua madre ha detto alla Polizia che Jessie era stata rapita da un predatore di Facebook. Melissa, completa di hijab, ha fatto un annuncio pieno di lacrime di fronte alle telecamere televisive ( plea ). “Se state tenendo mia figlia, vi preso, lasciatela andare …. Vi prego, vi imploro di lasciare andare mia figlia. Ha solo 13 anni.”

Questa lacrimosa, pubblica, pseudo-onestà mi ricorda la famiglia afgano-canadese di Safia ( Afghan-Canadian ) che pianse in pubblico, addolorata per le loro tre figlie assassinate per Onore: Geeti di 13 anni, Sahari di 17 anni, e Zainab di 19 anni, e la prima moglie di Safia, Rona Amir Mohammed di 50 anni. In uno slancio di compassione, e per depistare la Polizia, i tre assassini hanno versato lacrime copiose, addolorate e sonore.

La madre di Jessie Bender è andata in televisione ed ha mentito in merito a sua figlia. Sì, è vero, Jessie aveva comunicato con un maschio adulto su Facebook, ma non è là che è fuggita. Lo zio di Jessie l’aveva nascosta presso il motel Apple Valley. Entro una settimana, è diventato chiaro che la madre di Jessie, Melissa, e lo pseudo-patrigno di Jessie, “Mo”, avevano entrambi mentito. La stessa Melissa aveva visitato il Pakistan e può essere vista in una foto mentre sorride grandemente, indossando un serio hijab e stando vicino ad un anziano tribale inturbantato, che tiene una pistola ( photo ). Probabilmente, lei è sta pure vicino a “Mo”.

Patricia “Tissy” Said di Dallas, aveva assistito suo marito nato egiziano, Yasir, che aveva ammazzato per Onore le sue due figlie, Sarah e Amina, perché avevano rifiutato dei simili matrimoni combinati ( Patricia “Tissy” Said ).

Come la texana “Tissy” Said, la californiana Melissa Bender pure sembrava un po’ … stupida, facile preda per un astuto e affascinante uomo islamico che volesse (o ha bisogno) di portare un suo fratello pakistano in America. Il fratello di “Mo” si trova, apparentemente, in qualche guaio e deve lasciare la città immediatamente.

Yasir Said aveva tracciato un piano simile: voleva sposare le sue figlie nate americane e cittadine americane a degli uomini egiziani prescelti, che sarebbero stati poi in grado di diventare cittadini americani. Se Said stava facendo ciò per soldi, per “Onore” o per Jihad, non si sa. La nata tunisina  Samia Labidi, che vive in Francia, descrive questi matrimoni fra minorenni occidentali e uomini stranieri islamici più vecchi come parte di un più ampio piano jihadista ( describes ). Questo può non essere vero nel caso Bender californiano, ma può essere vero in altri casi.

E, tra l’altro, “Tissy” Said stessa si era sposata con Yasir in Texas, quando lei aveva solo 14 anni. L’ha fatto con il permesso di suo padre. Non ho dubbi che sia lei che suo padre credessero che Yasir fosse uno sceicco arabo e che avrebbe conferito regalità a “Tissy”. Ed invece, ha fatto quello che molti uomini arabo islamici fanno: ha spedito sua moglie a lavorare ed è vissuto dei suoi guadagni pietosi.

Melissa ha sei figli da sei padri differenti ( six children from six different fathers ).  Ha pure perso la Custodia di due figli in favore della loro nonna materna. Non giustifico la sua stupidità e crudeltà ma è chiaro che può non essere in buona salute mentale o intellettuale. Ciò nonostante i suoi figli sono in sua balìa.

Jessi è stata trovato nascosta circa 30 miglia da casa sua. Da allora, Jessie e i suoi fratelli sono in Custodia cautelare.

Un lontano membro familiare conferma che Jessi stava proprio “per essere data in sposa al fratello (del patrigno) in Pakistan, poiché aveva qualche problema e volevano portarlo negli Stati Uniti. Sarebbero stati pagati 3'000 USD per questo.”

È comune per padri pakistani vendere le loro giovani figlie in matrimonio, al fine di fare soldi rapidamente. Il prezzo delle spose va da 80'000 RS a 200'000 RS (1'400 – 3'500 USD), e per ragazze più giovani ricevono pagamenti più alti. Per esempio, una ragazza pakistana di 10 anni è stata venduta in matrimonio da suo padre al fine di saldare un debito in sospeso. Secondo Amnesty International un esame medico ha mostrato che era stata assoggettata a stupro e a tortura ( Amnesty International [*]). Sono sicura che ci sono migliaia di questi casi attraverso il mondo islamico.

Secondo un blogger, “se Mohammad Khan “Mo” avesse portato Jessie in Pakistan e l’avesse data in sposa, sarebbe stato perlopiù impossibile per la bambina scappare di nuovo. Particolarmente da un’area rurale. Sarebbe stata ripetutamente stuprata da suo “marito”, picchiata dai suoi parenti, e fatta diventare una schiava. A Khan avrebbe probabilmente tratto Profitto dallo scambio. Khad non solo ha sposato e vive con una donna americana di mezza età; ha sposato una donna con almeno una ragazza in casa. Ed in Pakistan questo si traduce in un bene vendibile” ( one blogger [**]).

Non è la prima volta che giovani ragazze americane sono sparite in un Paese a maggioranza islamica, quali spose involontarie. Nel 2004, il 26enne Omar Rashaad Bey residente a Philadephia, un cittadino americano, è entrato in un “matrimonio islamico” con una ragazza 14enne e poi si è spostato con lei al Cairo. Mentre in Egitto lui aveva una relazione con sua sorella. Ha poi sposato un’altra ragazza 15enne di Philadelphia via Internet e ha portato pure lei al Cairo. Gli Ufficiali americani hanno iniziato un’investigazione dopo che la prima “moglie” ha portato il loro figlio di un anno all’Ambasciata per fargli avere un passaporto americano. Sono infine tornati n America dove lui è stato arrestato e accusato di tre reati, per Sesso illegale praticato in Lughi stranieri. A marzo 2011, è stato sentenziato a otto anni di Prigione ed è stato registrato come molestatore sessuale.

L’Europa è piagata da molti altri casi di matrimoni forzati di bambini. Secondo la BBC, la Polizia del South Wales ha avuto a che fare con 49 casi di matrimonio forzato, soltanto nel passato anno (2010).

“Le strategia per aiutare le vittime includono il fatto di forniere loro un telefono portatile segreto se temono di essere condotte dalle loro famiglie nei loro Paesi d’origine, quale preludio di un matrimonio forzato …. Le forze speciali di Polizia hanno messo in piedi un sistema “di amici”, in cui i “sopravvissuti” ai matrimoni forzati diventano dei modelli da seguire per coloro che stanno attraversando attualmente il trauma”.

Persino l’Arabia Saudita, che abbonda di matrimoni di bambini, e non ha Leggi contro ciò, ha iniziato a intraprendere dei minuscoli passi per fermare la pratica. Secondo il giornale saudita AlWatan, 40 casi di matrimonio di bambini sono stati prevenuti nella parte orientale del Paese, quando le Autorità hanno parlato contro di essi. Nel 2009, il Ministro della Giustizia saudita, ha emesso una dichiarazione dicendo che sarebbe presto stato implementato un divieto della pratica, sebbene non l’habbia fatto. Il gruppo di Facebook, Saudi Women Revolution ( written about before ), su cui ho scritto in precedenza, ha una petizione sul suo website, in cui chiede al Ministero di Giustizia di mantenere la sua promessa iniziale

Mentre il Dipartimento di Stato americano brandisce la sua spada arrugginita in favore dei Diritti delle donne islamiche, se il nostro Governo si è rifiutato, fino ad ora, di lasciarsi coinvolgere in Libia (persiono dopo che la Lega Araba ha chiesto un simile coinvolgimento), ed ha rifiutato di lasciarsi coinvolgere in Darfur, allora dubito che il nostro Paese si farà in quattro per le donne nei Paesi islamici.

Secondo il Newsweek, la Segretaria di Stato Hillary Clinton favorisce i Diritti delle donne ovunque. Viene citata dicendo:

“credo che i Diritti delle donne e delle ragazze è un affare in concluso del XXI. secolo …. Vediamo donne e ragazze attorno al mondo che vengono oppresse e violate e sminuite e degradate e alle quali viene negato ciò a cui hanno diritto, in quanto a nostre compagne esseri umani.”

Quando è stata sfidata dagli egiziani che hanno opinato in merito al fatto che lei si fosse riferita più volte ai Diritti delle donne in Egitto, intromettendosi negli affari interni egiziani, lei ha risposto: “se un Paese non riconosce i Diritti di una minoranza e i Diritti umani, inclusi quelli delle donne, non avrete il tipo di stabilità e di prosperità che sarebbe altrimenti possibile.”

Comunque, dal suo punto di vista, il Dipartimento di Stato americano si sta dissociando dai suoi impegni verbali verso le donne in Afghanistan.

Nel 2010, quando l’Agenzia statunitense per lo Sviluppo internazionale (USAID) ha cercato offerte per un programma di riforma nazionale in Afghanistan, ha inizialmente insistito sul fatto che il vincitore avrebbe dovuto rispettare obiettivi specifici relativi alla promozione dei Diritti delle donne (  initially insisted ): “il numero di azioni in favore delle donne dovrebbero incrementare del 50%; ci dovranno essere coperture mediatiche regolare sui Diritti delle donne nel Paese, del materiale educativo per le Scuole secondarie, e le Università dovranno includere delle lezioni sui Diritti delle donne”.

Più tardi, comunque, USAID ha ritirato ed eliminato le richieste. Secondo J. Alexander Thier, il Direttore dell’Ufficio degli Affari afgani e pakistani dell’USAID: “se affrontate una questione, dovete affrontarla in modo da poter realizzare quegli obiettivi …. La questione delle donne è una in cui necessitiamo di rafforzato Realismo. Se diventiamo irrealistici e diventiamo troppo ambiziosi, ci mettiamo nei guai.” Un altro “Ufficiale senior” ha detto: “la questione del genere deve sedersi in seconda fila rispetto ad altre priorità”.

 

Brava  Jessie Bender per aver salvato sé stessa ed almeno due dei suoi fratelli. Vive in America e crede di avere certi Diritti. Così giovane – così coraggiosa. Ma cosa ne sarà di lei? Ha una madre – l’unica madre che mai avrà – che era pronta a svenderla per 3'000 USD. Chi può prendere il posto di sua madre, chi mai vorrà farlo? La crudeltà di questa madre americana islamica verso la sua figlia americana (probabilmente non islamica) toglie il fiato. Ho scritto in merito a questo fenomeno nel mio (“Donna contro Donna”) Woman’s Inhumanity to Woman.

Il matrimonio di bambini è opposto alla Confenzione contro ogni forma di Discriminazione contro le Donne (CEDAW). È un documento claudicante. Le Nazioni Unite non mettono in vigore i Diritti individuali se ci sono delle obiezioni da parte dei suoi Stati Membri.

Il matrimonio di bambini è un abominio. Pensate alle ragazze che hanno 10, 12 e 14 anni. Potete immaginarvi quanto un matrimonio forzato, combinato con un’estraneo molto più vecchio, probabilmente uno che crede nel suo assoluto Diritto a stuprare e a picchiare sua moglie, le incrinerà psicologicamente a vita, renderà difficile ogni loro crescita, e le demoralizzerà in eterno?

Chi potrà mai dimenticare il film Osama? Si svolge in Afghanistan e riguarda una ragazza di 11-12 anni che deve vestirsi come un ragazzo al fine di lavorare e dar da mangiare alla sua madre vedova e ai suoi fratelli più giovani. (Sotto i talebani alle donne non era permesso lavorare; esse morivano di fame oppure si volgevano alla Prostituzione che significava vite degradanti e pericolose).

Comunque, il terribile talebano ritira la ragazza Osama dal suo lavoro in un piccolo negozio e la mette in una Madrasa. Lei viene scoperta scolo quando inizia a mestruale. L’Imam che gestisce la Madrasa è tanto vecchio da poter essere suo nonno. È grasso, gross, grezzo, crudele e brutto. Comunque, lui è molto attratto da questo ragazzo/ragazza 12enne, la sposa, la chiude in casa con le sue altre tre mogli, molto più vecchie.

Non dovremmo voler consegnare giovani ragazze americane, islamiche e non islamiche a simili destini.

 

(Continua nella PARTE 2, NOTE)

Tag: Afghanistan, Bezness, ConsiderazioneDelleDonne, DirittiDeiBambini, DirittiDelleDonne, FigliDaRelazioniBiCulturali, Mondo, MondoIslamico, Occidente, Pakistan, Altro...PhyllisChesler, PoliticaOccidentaleVersoMondoIslamico, StatiUniti

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PARTE 2

 

NOTE

 

[*] Matrimoni di Bambini 

 

In Pakistan, tradizionalmente, la maggior parte dei matrimoni vengono organizzati dalle famiglie e la possibilità per un ragazzo o una ragazza di farsi piacere o scegliersi apertamente il proprio partner si verifica di rado. Nel processo di questi matrimoni organizzati dai membri della famiglia, la tutela da parte della legge è spesso ignorata e l’età minima per il matrimonio e la necessità di mutuo consenso non sono garantite, rendendo il matrimonio forzato.

Nel 1990, il Pakistan ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino, che proibisce i matrimoni di bambini.. Inoltre, sotto l’Ordinanza della Legge islamica di Statuto familiare, una ragazza deve aver raggiunto l’età di 16 anni e un ragazzo quella di 18, e entrambi devono acconsentire prima che il matrimonio può avere luogo.

Storicamente non ci sono state misure prese dallo Stato per assicurare che i matrimoni fossero consensuali ed in molti casi l’età della ragazze sarebbe stata cambiata sul suo certificato di matrimonio al fine di evitare domande circa il suo essere minorenne.

La capacit degli individui di raggirare la legge senza alcuna paura di ripercussioni ha pure perpetuato pratiche tradizionali di vendere le ragazze “in matrimonio” in cambio di denaro, per sistemare delle liti con lo scambio di ragazze conosciuto come vani o sware, e l’uso di ragazze quale compenso per crimini [commessi]. Mentre le leggi formali in Pakistan non condonano queste pratiche, i tribunali fanno poco per affrontarle, permettendo a sistemi di giustizia informali di implementare una loro propria legge.

Alti livelli di difficoltà economiche e l’ineguaglianza sociale conducono spesso le famiglia a vendere le loro giovani figlie in matrimonio, quale mezzo di guadagnare denaro. I prezzi delle spose vanno da 80'000 RS a 200'000 RS (1’400-3'500 USD) e per le ragazze più giovani si ricevono prezzi più alti. Queste vendite non sono legali e non vengono fatte con il consenso della ragazza. In alcuni casi la decisione viene presa da un membro della famiglia senza consultare un qualsiasi altro membro.

********************************************************************************A marzo 2004, un caso è stato portato davanti ad un giudice di Dadu, nella provincia del Sindh, concernente la vendita di Akthiar, una bambina di 7 anni ad un uomo 35enne, per matrimonio. La madre della ragazze è apparsa con lei in tribunale per protestare contro la vendita di sua figlia, da parte di suo marito Ali Hassan, un residente di Mazdoorabad Moholla di Dadu, per 18'000 RS (300 USD). Akthiar è riuscita a scappare. Da allora Ali Hassan ha cercato di rapirla e protarla indietro, e sua madre sta cercando protezione per sua figlia. Un investigazione sull’incidente è stata chiesta dal giudice.

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In altre occasioni il baratto di una ragazza non viene decso dalla sua propria famiglia ma è la decisione di un tribunale informale. Vani o sware si riferisce ad una pratica tradizionale che è diffusa in Pakistan, ed usata quale metodo per risolvere dispute e sistemare debiti fra famiglie e tribù.

Secondo questa usanza i membri femminili della famiglia di un maschio che ha recato un’offesa, vengono sposati/dati alla famiglia della vittima quale riparazione [del danno] o pena [da pagare]. Queste decisioni vengono spesso presa da una jirga o panchayat che sono un concilio di anziani della comunità, che si riuniscono in un tribunale informale per decidere i metodi utili a risolvere le dispute.

********************************************************************************In un caso che è stato documentato dalla Commissione dei Diritti Umani, una ragazza di 10 anni è stata ricoverata dopo che una denuncia era stata deposta contro il padre di lei, dai cugini di lei. Questa giovane ragazza era stata venduta in matrimonio da suo padre al fine di sistemare un debito in sospeso. Su esame medico, è stato trovato che era stata assoggettata a stupro e tortura.

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Nel 2002, il capo di giustizia del Pakistan ha dichiarato sia vani che sware non compatibili con l’Islam, ed ha espresso preoccupazione circa il numero crescente di questi casi. Ai capi di giustizia dei tribunali supremi è stata data istruzione per assicurare che i tribunali processuali non permettano che una donna venga data via quale compenso.

 

Secondo i rapporti di stampa, la Commissione Legge e Giustizia ha dichiarato a marzo 2004, che tutti gli individui che contraggono un matrimonio vani o sware tramite una jirga o panchayat, devono essere soggetti a rigoroso imprigionamento. La Commissione ha pure emesso una bozza di emendamento all’articolo 366-C del Codice penale pakistano, che dichiara:

 

“Chiunque prenda parte a [riunioni di] riconciliazione o panchayat e perciò richiede ad una qualche persona di offirire o di accettare, e e chiunque offra ed accetti in moglie una donna (definita come avente raggiunto l’età di 16 anni) contro il libero arbitrio di lei, o una bambina femmina - al posto di una qualsiasi altra concessione ad una persona accusata, o quale compenso per un atto, quando questo atto è un offesa, agli occhi della legge, o quale badl-i-sulh -, deve essere punito con l’imprigionamento per un periodo che può andare fino a dieci anni, e deve essere soggetto ad una multa”.

 

Questo emandamento non è ancora passato.

 

In un rapporto a maggio 2004, Shahfaullah, sulla base di una lettera ambigua che ha trovato indirizzata a sua moglie, ha accusato Mumtaz Khan di avere una relazione illecita con sua moglie. Questa questione è stata portata davanti ad una jirga tribale che ha deciso che le due sorelle di Mumtaz, nubili, di 14 e 16 anni dovevano essere date a Shahfuallah quale compenso. La 14enne Renana Bibi doveva essere sposata al 35enne Shahfuallah, nonostante lui fosse già sposato, e la 16enne Rukhsana Bibi doveva essere sposata al 23enne Ziaullah, il fratello celibe di Shafuallah. Se questa decisione veniva messa in discussione, allora Shafuallah minacciava di uccidere Mumtaz. Fortunatamente, la polizia musakhel ha salvato queste due ragazze e le ha portate dinnanzi al giudice civile. Su avviso dei giudici civili, un avvocato per la Commissione dei Diritti Umani appartenente alla Karwan Community Development Organisation, Kalabagh, ha complilato due casi di “dissoluzione di matrimonio” presso il tribunale di famiglia. È stato riportato che al nonno di queste due ragazze è stato sparato a morte per vendetta, dopo che questo intervento ha avuto luogo.

 

Mentre il tribunale è stato in grado d’intervenire in favore di queste giovani ragazze, è evidente che molti casi di matrimonio di giovani ragazze come deciso dalle jirga e panchaya, continuano a verificarsi. Nel 2003, la Commissione per i Diritti Umani ha continuato a mettere in evidenza la predominanza della pratica dei matrimoni di bambini, prevalentemente nelle parti del Sindh e nel Punjab del sud.

 

In un precedente caso documentato dalla Commissione per i Diritti Umani, due ragazze sono state salvate tramite l’intervento del Capo Ministero del Punjab. Una ragazza 17enne era quasi stata sposata ad un uomo 77enne e una ragazza 16enne era quasi stata sposata ad un uomo 55enne, per regolare una disputa criminale. Questi matrimoni sono stati organizzati da quattro assassini condannati, che hanno salvato loro stessi dalla pena di morte dopo aver raggiunto un accordo con la famiglia colpita, di pagare una multa dando via otto giovani ragazze quale “compenso” alle famiglia addolorata.

 

Sebbene ci siano leggi nazionali quali l’Atto sulla Limitazione del Matrimonio del 1929 e il Codice Penale Pakistano (articoli 310 e 338-E) che proibiscono la vendita ed il matrimonio minorile di ragazze, queste pratiche tradizionali saranno difficili da prevenire, a meno che non vengano introdotte leggi che esplicitamente mettono fuori legge le pratiche tribali di vani e swara e non vengano rigorosamente implementate, e che coloro che rompono il contratto non vengano trattati strettamente secondo la legge.

 [**]

Ritrovo del Venerdì pomeriggio: Uomini islamici e Donne non-islamiche
[ Friday Afternoon Roundup - Muslim Men and Non-Muslim Women ]

 

PARTE 1

 

Quando la madre americana Melissa Bender sposò il pakistano Mohammad Khan, lei ha portato tre figlio – da un matrimonio precedente – nella relazione. Oggi, i figlio sono in Custodia cautelare dopo che la Polizia ha scoperto che la sua figlia 13enne, Jessie Bender, non era stata portata via da un predatore, ma che il predatore era proprio dentro casa sua ( but that the predator had been right in her own house ).

Mohammad Khan stava pianificando di portare  Melissa e Jessie in Pakistan ( Melissa and Jessie to Pakistan ), dove la ragazza 13enne temeva che sarebbe stata obbligata ad un matrimonio combinato. Ed invece lei è coraggiosamente scappata ed il Dipartimento di Polizia sembra aver fatto la cosa giusta. Fin’ora.

 

Se Mohammad Khan l’avesse portata in Pakistan e data in sposa, sarebbe stato praticamente impossibile per la bambina scappare di nuovo. Particolarmente da un’area rurale. Sarebbe stata ripetutamente stuprata da suo “marito”, picchiata dai suoi parenti acquisti e sarebbe diventata una schiava. E Khan avrebbe verosimilmente tratto profitto dallo scambio. Khan non solo ha sposato una donna di mezz’età, ha sposato una donna con almeno una ragazza in casa. E in Pakistan questo si traduce in un bene vendibile.

 

Lo scorso anno, il Segretario di Stato britannico ha reso attenti in merito al plagio di ragazze inglesi da parte di uomini pakistani ( warned about grooming of English girls by Pakistani men ).

 

Il mese passato, Mohammed Liaqat e Abid Saddique, sono stati incarcerati per una serie di stupri ed assalti sessuali su giovani ragazze, anche 12enni ( Mohammed Liaqat and Abid Saddique, were jailed for a series ).

 

Atma Singh, dalla Sikh Community Action Network, ha detto: “Ben fatto a Jack Straw per essere stato onesto al 100%  per aver detto quello che molta gente già sa – che ci sono gruppi di giovinastri nella Comunità islamica pakistana, che trattano le ragazze di altre Comunità come oggetti sessuali.”

 

Mohammed Shafiq, Direttore del gruppo giovanile islamico Ramadan Foundation ha detto che 53 delle ultime 65 condanne per plagio hanno visto coinvolti pakistani britannici.

 

“La realtà è che questo è un problema”, ha detto. “C’è la percezione che questa ragazze bianche abbiano meno moralità e meno valore che le ragazze di retaggio pakistano.”

 

“È aberrante e necessita di essere discusso.”


Non ci sono citazioni dal British National Party o dalla English Defence League. Queste vengono dall’interno. Ed è ora che gli americani pensino seriamente a ciò che stanno importando in questo Paese.

Diamo un’occhiata a come le donne vengono trattate in Pakistan. In molte aree tribali, lo  sturpo è una punizione diffusa dagli anziani tribali. Accuse per stupro sono virtualmente impossibili da realizzare.

Qui ci sono storie apolitiche di donne occidentali che vivono in città principali pakistane (  apolitical stories from Western women living ).

Sì, credo che saresti in pericolo se ti vestissi in modo succinto. Vestiti succinti e inadeguati dicono agli uomini che sei una donna che si lascia andare, disponibile per tutti. Se vieni stuprata o attaccata, l’uomo dirà che l’hai condotto a ciò tramite il modo in cui ti sei vestita.

 

Questo porterebbe pure “vergogna” a tuo marito ed alla famiglia di lui, e puoò creare grandi problemi con il parentato dalla parte di lui.

 

Una delle mie amiche è stata ripresa per aver indossato dei pantaloni di pigiana a calzamaglia, ed una maglietta, di sera attorno a casa. Sua suocera ha detto che questo portava  vergogna alla famiglia.

 

Se vivi in modo indipendente, puoi indossare quello che vuoi in casa, ma ti suggerisco di aprire a chi bussa indossando pantaloni lunghi, una maglia con le maniche fino ai gomiti, ed un foulard. Se non lo fai, è come se tu invitassi gli uomini ad avere relazioni sessuali con te.

 

Molti uomini pakistani già credono che le donne occidentali siano disponibili e che siano tutte puttane. Preparati ad essere molestata in pubblico da uomini passanti, sia che ti vesti in modo conservatore o no.


È così. Nella Cultura islamica pakistana non indossare un hijab è chiedere di essere stuprate. Indossare una maglietta in casa tua è metterti nella condizione di essere uccisa per onore. E persino se ti vesti in modo conservatore, vieni comunque moletasta in pubblico su base regolare.

Cosa significa ciò, di nuovo? Qui c’è una storia di una donna dal Pakistan (  is one woman's story from Pakistan ).  Stai attento, le immagini sono brutali, ma è pure un riflesso di quello che è la vita quotidiana in una Cultura senza rispetto per la donna in quanto essere umano.

La situazione è peggiore per le donne non-islamiche, particolarmente per le cristiane indigene ( particularly indigenous Christians ), e per le viaggiatrici occidentali, che vengono considerate meno che umane.

Pensate che ciò cambi magicamente quando Ahmed o Mohammed si trasferiscono a Londra o a New York? Non avviene. Loro imparano solo ad essere più discreti quando sono fuori dalla loro propria Comunità, altrimenti la dannata demoniaca Polizia che è lì per loro, darà loro problemi. Il loro atteggiamento non cambia. Solo la loro tattica cambia ( his tactics do ).

Un immigrato pakistano a Brooklyn ha estorto sesso alla sorella teenager del suo amico,minacciandola di dire ai suoi genitori tradizionalisti che era intima con il suo ragazzo – hanno rivelato le Forze dell’Ordine ieri.

 

In un caso, Mohammad Naseer ha presumibilmente minacciato di uccidere una delle ragazze pakistane se non avesse dormito con lui.

 

“Se non vuoi quel che voglio, dirò a tuo padre che hai fatto sesso con il tuo ragazzo e se tuo padre non ti uccide, ti ucciderò io. Nessuno troverà il tuo corpo”, ha minacciato – secondo un documento in Tribunale.


Uomin pakistani sono prominenti sulle liste relative agli assalti sessuali, in modo ripetuto. In Australia, per gli stupri della banda Ashfield ( the Ashfield gang rapes by ) composta da quattro fratelli pakistani (il cui padre ha spergiurato in Tribunale per dar loro un alibi),  la loro Difesa è stata che essere islamici pakistani dava loro il diritto di stuprare ( that being Pakistani Muslims gave them the right to rape ).

Il più anziano della banda di fratelli stupratori pakistani, ha ammesso di aver mentito durante il processo e si è scusato con le sue vittime ma ha detto che pensava di avere il diritto di stuprare le ragazze teenager  “promiscue”.

 

MSK, di 27 anni, ha detto alla Corte suprema del NSW ieri che questo è avvenuto perché le ragazze non indossavano i foulard, bevevano alcohol ed erano senza accompagnatore quando sono andate nella sua casa ad Ashfield.


Qui c’è una citazione diretta dallo stesso stupratore, che dovrebbe darvi la tremenda comprensione di come pensa un uomo pakistano.

"Lei non ci conosceva, noi non la conoscevamo,  non era  imparentata con noi, e non indossava alcun purdah … non era … coperta in visto, non indossava un foulard, e aveva iniziato a bere con noi, e cantava.


La sua presunzione culturale è stata che se la ragazza non aveva il viso coperto, cantava e bevevo, lei non avesse alcun diritto di sorta. Non è una presunzione in abituale. Se lo fosse stato, allora le donne occidentali non dovrebbero aver paura di visitare il Pakistan.

Il Sistema legale in questo caso, ed in ogni caso, manca il punto. MSK non è uno stupratore, è un islamico pakistano. In Pakistan lo stupro non èun crimine contro una persona, ma contro la proprietà. La proprietà del padre o del marito. Il suo nore. Gli immigrati pakistani non riconoscono la stessa nozione di eguali Diritti umani, degli occidentali. Puoi spedirli in prigione per stupro, ma non puoi obbligarli a pensare come fanno dei cittadini del mondo libero.

I valori non cambiano. Sono conficcati nel Corano. Mohammed ha sposato Aisha quando lei aveva sei anni. La metà dell’età di Jessie. Una ragazza che raggiunge la pubertà è ampiamente considerata sposabile nel mondo islamico. MSK è confuso, nel modo in cui la maggior parte di americani sarebbero, se visitassero un Paese straniero ed in qualche modo poco chiaro offendessero i loro ospiti. Per MSK questo è un fraintendimento culturale. E così  è per la maggior parte degli uomini pakistani islamici.

Ora pensate ad una ragazza americana 13enne a cui vien messo in casa un patrigno come quello. E pensate a tutte le ragazzine che non scappano di casa. Che vanno in Pakistan. Quante sono? Non lo sapremo mai. Ma di una cosa possiamo essere sicuri: che il loro numero è in crescita.

 

(Continua nella PARTE 2)

PARTE 2

Jessie Bender era intesa come un’Aysha americana. Invece, grazie al suo proprio coraggio, ed al fatto che il Sistema legale sembra fare la cosa giusta, ora lei può avere la possibilità di crescere, innamorarsi ed essere un essere umano libero. Quel Diritto elementare che noi diamo per scontato, e al contrario di qualsiasi donna vivente nel mondo islamico.

Quanto sia accademico ciò, lo comprendiamo tramite un breve viaggio dal Pakistan all’Egitto, casa della gioiosa Rivoluzione democratica, dove il 98% delle donne straniere si è lamentata di molestie sessuali su base quotidiana ( 98 percent of foreign women complained of being sexually harassed o... ).

Facciamo un passo indietro e guardiamo un attimo questi numeri. Circa ogni donna straniera singola che visiti l’Egitto può attendersi di essere molestata sessualmente … ogni singolo giorno che si trova là. Da dove viene questo tipo d’attitudine

Ricordate lo Sceicco Qaradawi, il capo della Fratellanza Musulmana, che si prepara ad essere l’Ayatollah Khomeini d’Egitto? L’uomo che è riuscito a radunare più seguaci in Piazza Tahrir ( who has managed to get more followers into Tahrir Square ), di qualsiasi altro individuo cosiddetto leader che – così ci hanno promesso i media - avrebbe condotto l’Egitto alla Democrazia? Lui la pensa così ( thinks that way ).

 Lo Sceicco Yusuf AlQaradawi, il clerico islamico attualmente in una visita controversa in Gran Bretagna, crede che le vittime femminili di stupro dovrebbero essere punite se indossavano vestiti “immodesti” quando sono state assalite.

Una domanda posta: “Le donne stuprate vengono punite nell’Islam’” Un gruppo, capitanato dal signor AlQaradawi,  ha risposto: “Per essere assolta dalla colpevolezza, la donna stuprata deve aver mostrato qualche sorta di buona condotta …. L’Islam chiede alle donne di mantenere la loro modestia, al fine di non aprire la porta la male.”

“Il Corano chiede alle donne islamiche in generale di preservare la loro dignità e modestia, proprio per salvare loro stesse dalle molestie.”

Questa è esattamente la razionalizzazione usata da MRK in Tribunale. È un punto di vista universale comune in tutto il mondo islamico. (Ora immaginatevi quando meraviglioso sarà l’Egitto per le donne sotto Qaradawi;  David Stein su Counter Contempo si chiede se il punto di vista di AlQaradawi abbia influenzato lo stupro di Lara Logan , David Stein at Counter Contempt asks  .)

E AlQaradawi ammette che la ragione per il burka, l’hijab e tutto il resto di quella spazzatura è voluto in modo che la donna faccia la sua parte nell’evitare di essere stuprata. Questo è quanto realmente è la modestia islamica. Un segno che si legge: “Io sono una donna islamica decente, appartengo a mio padre e a mio marito, vi prego, non stupratemi.”

Ciò è quello da cui Jessie è riuscita a pelo a sfuggire, in Pakistan, ma questo sta arrivando anche qui. In Canada, Australia, Inghilterra, Francia, e in qualsiasi altro posto.

È l’innegabile realtà che la Sinistra si rifiuta di riconoscere.

Quando un gruppo di donne eminenti in Israele emette una lettera che chiede con urgenza alle ragazze ebree di non sposare uomini islamici ( letter urging Jewish girls not to marry Muslim men ), si sono sollevati lamenti di Razzismo.

"Ci sono diversi lavoratori arabi che si danno nomi ebraici. Yusef diventa Yosef, Samir diventa Sami, e Awabad diventa Ami. Cercano di diventare tuo conoscente, cercano grazia ai tuoi occhi, e ti prestano tutta l’attenzione del mondo; essi sono effettivamente qui sapendo di dover agire con cortesia, agire come se veramente si preoccupassero di te, dire una buona parola. Ma il loro comportamento è solo temporaneo; nel momento in cui sei nelle loro mani, nel loro villaggio, sotto il loro controllo, tutto cambia.”

 

“La tua vita non sarà mai più come era, e l’attenzione che tanto desideravi diventa maledizioni, botte, e umiliazioni.”


Ma francamente, come potrà mai la Sinistra opinare in merito a questo maltrattamento?

 “È risaputo che le ragazze che escono con gli arabi vengono picchiate, che queste ragazze sono in pericolo …. C’è una tendenza sociale violenta e tutti la ignorano”, ha detto il capo del gruppo, Anat Gopstein, in un’intervista radio mercoledì mattina.


Ma naturalmente, un clerico socialista come Gilad Kariv ( liberal clergy like Gilad Kariv  ) ha tuonato: “La società israeliana sta cadendo in un profondo, oscuro baratro di Razzismo e Xenofobia”.

C’è ancora qualcuno che non lo sa? E se le donne vengono trattate altrettanto bene nel mondo islamico, allora perché il 98% delle donne straniere, in Egitto, riportano di venire abusate su base quotidiana? Non c’è risposta alla verità.

Quando le donne ebree sposano uomini arabi, esse spesso finiscono ad essere intrappolate nei villaggi, abusate e degradate ( they often end up being trapped in villages, abused and degraded ).

Galit ha incontrato Rami Madera, un arabo di Gaza, dieci anni fa quando era impiegata quale cameriera in una sala, per un matrimonio. Aveva solo sedici anni: “Sapevo che era un arabo, ma tutti i miei amici incontravano arabi”, “ed ho pensato che avesse la Cittadinanza israeliana e che gli sarebbe stato permesso di vivere in Israele. Quando lui ha infine riportato lei e i loro quattro figli a Gaza, dopo essere stati obbligati a lasciare Israele dove lui lavorava illegalmente, lei ha pensato che fosse per una breve visita, e non ha mai immaginato che sarebbe stata tenuta ostaggio dal suo stesso marito. Invece, si è trovata intrappolata, privata dei suoi Documenti, e regolarmente picchiata e torturata.”

 

… “La madre di lei ha organizzato il pagamento di un  taxi, ed i parenti hanno preso contatto con i soldati israeliani presso il checkpoint Erez, spiegando che una donna israeliana e tre bambini avrebbero attraversato la frontiera. Quando è ritornata in Israele, era coperta di lividi e pesava meno di quarantacinque chili.


A volte possono essere salvati da Organizzazioni quali  ( Sometimes they can be rescued by organizations )  Yad L'Achim, ma spesso loro e i loro figli sprofondano in una vita di schiavitù permanente.

Phyllis Chesler ha vissuto questa vita quando si è spostata in Afghanistan e parla con una conoscenza interna che pochi altri possono dimostrare ( and speaks with an insight that few others can muster ).

Ho parlato con molte madri americane che hanno viaggiato nel mondo islamico per incontrare le famiglie dei loro mariti, le quali hanno subito capito che non potevano ripartire. I loro Passaporti possono essere portati via. Non hanno risorse locali che le proteggano. Tanto tempo fa, è successo a me a Kabul, in Afghanistan.

 

(…)

 

Lui ha mentito. Una cosa che molti occidentali trovano difficile credere, è la facilità con cui molti arabi ed islamici tradizionali sia esagerano o mentono. Pensate a quando efficace sia la propaganda islamista in Occidente. Poi, pensate al modo in cui questa stessa capacità possa giocare in un contesto domestico. Parlate alla maggior parte di uomini arabi ed islamici e troverete che ogni loro minima perdita di controllo viene giustificata con il fatto che stati resi vittima e che devono vendicare il loro onore. Perciò, il tentativo di Yazmin di prendere la “proprietà” dei Sadiq (la loro figlia) ha significato che Yazmin macchiava l’onore dei Sadiq. Se Sadiq è come gli altri uomini arabi, islamici, dirà e farà di tutto per evitare ciò.


Di tutto. Questa è la fonte dei Delitti d’onore.

Infine, concludiamo con un messaggio islamico per San Valentino ( with an Islamic Valentine's Day message ), da parte di cecchini occidentali.

Ma cosa accade se quella nuova calda sposa bambina non è dell’umore per soddisfare i bisogni del vostro uomo? Quelle adolescenti (e preadolescenti) possono essere una bella manciata, come sappiamo bene. Bene, sarà meglio che si faccia venire l’umore giusto, se non vuole vederne delle belle! I nostri Testi sacri sono molto chiari in merito. Ma cosa accade se lei continua a non volere ricevere le tue atteznzioni quando tu voi giacere in modo un po’ amabile ocn lei? L’hai persino fatta nera picchiandola (eccetto che sul viso), ma senza successo. Lei ha perduto quel sentimento amorevole, o forse non l’ha mai avuto, tanto per cominciare. Alcune spose adolescenti sono semplicemente così.

 

Uomini, questa – e questa parte è grande – vi piacerà. E questo vale per qualsiasi delle vostre mogli, dalla più anziana alla più giovane. Semplicemente divorziate da lei, dicendo: “Ti divorzio!”. Ecco fatto! Nessun avvocato, niente carta, niente alimenti. Dopo che questo Divorzio legalmente vincolante avviene, lei viene gettata in strada, senza soldi, e rigettata dalla società. La strega starà presto chiedendo l’elemosina all’angolo. Non è esattamente una visione carina, ma fortunatamente per noi, uomini, non dobbiamo vederla, poiché lei è semplicemente un bozzolo in un burka, che occupa il passaggio mostrando solo la sua ciotola per l’elemosina. Il suo pietoso esempio farà pure miracoli per incoraggiare le vostre altre mogli a compiacervi di più.

 

Non è fantastico, uomini? Veramente, l’unica vera Religione di pace è perfetta per voi.


Leggetela tutta ( Read it all ).

Samurai Mohel ha la sua propria lista di ragioni ( his own list of reasons ), tipo:

3. non fate figlie. Se le fate, dapprima il loro clitoride verrà tagliato, e poi lo sarà la loro testa semmai dovessero disonorare la famiglia agendo come adolescenti;

 

4.tutto quello che vostro marito dovrà fare per divorziare da voi è recitare una frase in arabo tre volte. Può anche spedirtela per e-mail o mandartela per sms;

 

5.se vi spostate in un villaggio arabo e venite stuprate, il vostro stupratore può accusarvi di adulterio. Non potete accusare lui di stupro;

 

6. il vostro abbigliamento obbligatorio diventa un doppio sudario quando vostro marito decide di disfarsi  di voi.


Andiamo ad una questione concernente un articolo di ieri. Diversi siti hanno pubblicato un articolo sulla storia secondo la quale Sharia4America pianifica di mettere un burka sulla Statua della Libertà ( story on the Shariah 4 America plan to put a burka on the Statue of... ), prima di demolirla e rimpiazzarla con un minareto. Alcuni hanno iniziato a ritrattare la storia ( begun to retract ) dicendo era una parodia.

La confusione è sorta poiché ci sono due siti che si chiamano Shariah4America.

Uno è Shariah4America.com, il sito autentico, il cui numero telefonico di contatto è lo stesso di quello (  is the same as that ) per la Islamic Thinkers Society, un Gruppo islamista basato a New York City, che è collegato a Revolution Muslim e al britannico AlMuhajiroun, precedentemente condotto da Anjem Choudary, prima che fosse là censurato. Anjem Choudary doveva protestare davanti alla Casa Bianca prima di cancellare i suoi piani. Il piano di sfigurare la Statua della Libertà era su questo sito.

Comunque Sharia4America (notare la scrittura) è una sito che fa la semi-parodia dell’altro, gestito da Reza Soltani di MuslimsDebate, un americano iraniano dalla Califonia, che si definisce riformista islamico e si oppone all’imposizione della Legge della Shari’a all’America. Questi sono due siti fondamentalmente differenti.

FOX News l’ha riportato correttamente ( reported this correctly ), ma a causa della trascrizione simile del sito c’è stata qualche confusione. La Islamic Thinkers Society è pure nota per essere deliberatamente provocante, oltraggiosa e che cerca il confronto, al fine di procacciarsi pubblicità. Vedere di più in merito a ciò su AtlasShrugs ( more on this at Atlas Shrugs ).

Le manifestazioni della Islamic Thinkers Society hanno mostrato poster quali ( featured posters such ) “Sterminate gli Scarafaggi sionisti”, “Gettate gli Ebrei nel Pozzo” ( "Throw the Jew Down the Well" ) e “L’Olocausto è un Inganno”. Loro hanno pure dissacrato la bandiera americana (  desecrated the American flag ). Le proposte sul sito non sono fuori tiro, in quel contesto.

Nel frattempo Boker Tov Boulder nota che molti dei 54 congressisti di Hamas sono ancora coinvolti e legati al festival dell’odio del gruppo anti Israele J Street ( notes that many of the Hamas 54 congressmen are still around and ti... ).

Sebbene sia finanziato da Gorge Soros, J Street insiste a chiamarsi pro Israele, sebbene la conferenza abbia messo in scena discussioni quali:

"Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni nel 2011: chi ha paura del BDS?”

 

Una delle tendenze più controverse nell’organizzazione degli sforzi per la pace in Medio Oriente, è quella di usare il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS) quale tattica durante la campagna. I nostri oratori discuteranno le loro vedute sull’efficiacia del BDS, quale mezzo per porre fine all’occupazione e procedere verso i colloqui per lo statuto finale, e in che modo il BDS possa influenzare le campagne per la pace all’interno degli Stati Uniti e nella regione.


Tutti i congressisti che hanno sottoscritto ciò sono consapevoli di stare supportando una conferenza in cui viene promosso il boicottaggio di Israele?

Lisa Graas a NewsReal ha una brutta storia che prefigura l’inizio di una nuova campagna per la pulizia etnica dei cristiani egiziani ( has an ugly story that foreshadows the beginning of a new campaign ... ).

Mentre la Sinistra glorifica la “demubarakizzazione d’Egitto”, l’Amministrazione Obama continua a stare in silenzio circa le atrocità che vengono commesse contro i cristiani copti, che sono la gente indigena d’Egitto. I copti nel sud dell’Egitto stanno protestando contro l’assassinio di un prete da parte di islamisti urlanti “Allahu akbar”. L’Esercito egiziano si sta tenendo occupato con l’attacco di monasteri, dove abbatte le pareti e lancia attacchi RGB.

 

Ora, il Governatore islamico di Minya, ha ordinato che un Centro comunitario per bambini handicappati venga demolito a meno che non venga pagato del denaro per la protezione (N.d.T.: pizzo, jizia) e che le case costruite dai copti vengano demolite, a meno che non venga costruita una moschea, sebbene nessun islamico viva là. Le politiche dell’Amministrazione Obama concernenti Israele/Gaza ed Egitto/copti, appaiono essere proprio sotto sopra.


Metti che venga costruita la moschea a Ground Zero, in un posto dove non vive nessun islamico ( in a place where no Muslims live ), in un contesto completamente nuovo.

 

E per mettere assieme i tasselli, Imam Rauf è stato presente al festival dell’odio di J Street. È bizzarro notare come tutti i tasselli combacino. È come se affrontassimo un nemico - o qualcosa del genere - comune.

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At the moment, one of the main actors exploiting these defects, is Islam, so this site pays particular attention to that threat.

Islam, operating at the micro and macro levels, is unstoppable by individuals, hence: "It takes a nation to protect the nation". There is not enough time to fight all its attacks, nor to read them nor even to record them. So the members of 4F try to curate a representative subset of these events.

We need to capture this information before it is removed.  The site already contains sufficient information to cover most issues, but our members add further updates when possible.

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