The 4 Freedoms Library

It takes a nation to protect the nation

Un Articolista del Guardian giustifica il Terrore
6 maggio 2009
http://www.honestreporting.com/articles/45884734/critiques/new/Guar...

Come detto in nel passato articolo, l'Articolista del Guardian Jonathon Steele ha spesso minimizzato il Terrorismo palestinese. Quando nel 2006 Hamas ha vinto le Elezioni palestinesi, Steele l'ha chiamata 'la miglior Notizia dal Medio Oriente da tanto tempo a questa parte', e ha notato che 'l'Europa non dovrebbe focalizzarsi sulle Questioni sbagliate, quali la Resistenza armata'.

Un un nuovo articolo (new article) pubblicato questa settimana, Steele offre Consigli al Presidente Barack Obama prima del suo Incontro con il Primo ministro Binyamin Netanyahu. Mentre chiede d'urgenza a Obama di prendere la linea dura con Israele, in merito a Questioni quali gli Insediamenti e persino in merito all'Arsenale nucleare israeliano, Steele è meno preoccupato in merito alla Minaccia di Violenza contro Israele.

Infatti, Steele oltre a giustificare la Violenza palestinese, offre pure un tacito Supporto ai Leaders stranieri che la supportano:

Finché Israele non tornerà entro i Confini del 1967, e baratterà qualche pezzo di terra, con il Consenso internazionale, la Resistenza palestinese continuerà - e altri Stati saranno autorizzati a supportarla.

Naturalmente, Steele potrebbe aver ragionevolmente concluso che non è possibile alcun ritiro di Israele nei Confini del 1967 finché la 'Resistenza' - un termine palestinese per Terrorismo - continua. Ma questo significherebbe riconoscere che il Terrorismo esiste. Ma Steele disconosce che Hamas sia un'Organizzazione terrorista. 'Ora che Hamas è indipendente, forte e popolare', scrive 'Israele lo vede come suo nuovo obbiettivo'. In altre parole, Israele agisce conto Hamas perché è popolare, non perchè spara razzi sui Civili israeliani (fires rockets at Israeli civilians), fa passare armi attraverso la Striscia di Gaza, o minaccia di distruggere lo Stato d'Israele. Egli manca pure di menzionare che il ritiro di Israele da Gaza, nel 2005 - un ritiro ai Confini del 1967 in quella zona - è risultato in un aumento di Violenza (more violence) contro Israele, minando la sua implicita Considerazione che la Violenza cesserebbe allorquando Israele si ritirasse.

Ciò che rende ancor più incomprensibile Steele è la sua reticenza a fare pressioni sull'Iran per il fatto che ha violato i termini del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (NPT). In una strana versione della Logica, Steele afferma che la Comunità internazionale dovrebbe fare uguale pressione sui Paesi quali Israele, che hanno rifiutato di firmare il NPT, di quella che vien fatta sui Paesi che hanno firmato il Trattato e ne violano le Condizioni:

Se l'Iran, un firmatario del NPT, è giustamente sollecitato ad aderire ai Requisiti di Trasparenza, sarebbe ipocrita non costringere i non-firmatari a fare altrettanto. Dire che coloro che non hanno firmato sono esenti dai Regolamenti può essere legalmente corretto ma politicamente assurdo.

Assurdo, esattamente. Qualcuno che aderisce pubblicamente al Rispetto di determinate Regole ha più responsabilità d'aderirvi rispetto a coloro che non vi aderiscono. Altrimenti, che differenza c'è fra firmare e non firmare un Trattato? Steele è il benvenuto se chiede ad Israele di aderire al Trattato. Ma suggerire che Israele debba assoggettarsi alle Regole dell'Accordo che abbia firmato o no, è ridicolo.

Le Giustificazioni di Steele al Terrore, viola ogni imperativo morale relativo alla fine della Violenza? Per favore, mandate i vostri Commenti al the Guardian, all'indirizzo: letters@guardian.co.uk

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Islamo-palestina e Israele: la Scorrettezza politica in Favore degli Islamici

LA DISONESTÀ DEL BRITISH MEDICAL JOURNAL [GIORNALE MEDICO BRITANNICO]
[ http://www.honestreporting.com/articles/45884734/critiques/new/BMJs... ]

(...) Il BMJ studia le conseguenze psicologiche e fisiche che i Conflitti causano sulla popolazione. (...) Quando gli europei uccidono europei (Bosnia), il BMJ sortisce uno studio ogni 2'000 morti; quando gli africani uccidono africani (Rwanda), il BMJ sortisce uno studio ogni 4'000 morti; quando gli arabi-islamici uccidono i neri-africani (Darfur), il BMJ sortische una citazione ogni (almeno) 7'000 darfuriani uccisi; quando gli israeliani, nell'intendo di combattere i terroristi, uccidono i palestinesi [islamici], il BMJ sortisce una citazione ogni 13 palestinesi [islamici] uccisi (inclusi terroristi combattenti); quando gli arabi-islamici uccidiono i curdi, il BMJ manca di prestarvi la benché minima attenzione. I fatti dimostrano chiaramente che il BMJ ha un interesse sproporzionato per le morti palestinesi [islamiche], causate dal Conflitto israelo-palestinese, invece di interessarsi all'impatto potenzialmente maggiore cha altri Conflitti hanno sui dati di salute pubblica. Questi biasimi sono supportati dai suoi attacchi alla cosiddetta 'lobby israeliana'. Se il BMJ mantenesse un equilibrio editoriale, sarebbe meno soggetto ad essere criticato in merito alle sue sortite, e avrebbe meno ragioni di ipotizzare 'teorie di complotto' per giustificare le critiche che gli vengono rivolte. (...) I titoli di Sky News I titoli sono estremamente importanti, in quanto stabiliscono le basi dell'intero articolo; essi sono la prima cosa che il lettore vede e l'ultimo messaggio che resta nella mente del lettore, inclusa la terminologia infiammante, che può creare un vero 'mix' esplosivo [nella mente del lettore]. Sky News racconta di case illegali palestinesi costruite a Gerusalemme Est, che minacciano di essere demolite per lasciar spazio ad un parco archeologico. Come in qualche modo prevedibile, i palestinesi [islamici] accusano Israele di 'pulizia etnica', un uso del linguaggio particolarmente emotivo e demonizzante. Qualcuno è autorizzato a concordare o no con le politiche del Municipio di Gerusalemme, in questo caso. Comunque, Sky News non dovrebbe includere queste terminologie senza attribuirle a qualcuno, come in questo caso: 'Paure di pulizia etnica a Gerusalemme Est'. Sebbene Sky News potrebbe sostenere che l'inclusione della parola 'paure' nel titolo è sufficiente per dire che il titolo non sta direttamente accusando Israele di 'pulizia etnica', resta comunque chiaro dove il titolo intende indirizzare il lettore. Quantomeno, un termine avrebbe dovuto essere messo tra virgolette, per dimostrare l'attribuzione ad un'altra fonte. In forte contrasto con Sky, l'Associated Press riporta la stessa storia usando un titolo assolutamente più neutrale: 'case arabe in luogo storico ebraico attizzano conflitto'.

Per favore, scrivere a Sky News - news@sky.com e chiedete che il titolo sia cambiato in uno di maggior gusto e più accurato. HonestReporting.com

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BUGIE DIFFUSE DA HAMAS E VERITÀ TACIUTA

1. Articolo accusatore

[Tanto ad accusare Israele non si rischia la vita, perciò tutti si riempiono la bocca di parole e parolone. Anche solo a criticare i terroristi islamici invece si rischia la vita, perciò tutti si cuciono la bocca con il filo dell’omertà]

Bombe al fosforo fuorilegge
[ http://www.bluewin.ch/it/index.php/76,129579/Bombe_al_fosforo_fuori... ]

Fonti autorevoli e semi-ufficiali israeliane hanno ammesso l'uso di artifizi al fosforo bianco durante la recente campagna di operazioni a Gaza. I miliziani di Hamas avevano preso il fosforo e lo avevano inserito in ordigni di ritorno su Israele.

Bombe cluster inesplose nella Striscia di Gaza. L'impiego del fosforo bianco, proprio perché capace di distruggere completamente il tessuto organico delle vittime, è vietato dal protocollo dell'Onu per la messa al bando delle armi non convenzionali, ma Israele, oltre ad essere uno dei paesi che non hanno sottoscritto quel protocollo, è fra i firmatari della Convenzione di Ginevra, che vieta l'utilizzo di tali bombe contro la popolazione civile ed in aree densamente popolate, anche in caso di utilizzo limitato alla realizzazione di una cortina fumogena a protezione delle truppe, come fonti israeliane sostengono essere accaduto.

Ogni guerra è il banco di prova di nuove armi, nuove tecniche o per l'ulteriore perfezionamento di quelle usate in precedenza.

La bomba DIME

Nel ristretto raggio dell'esplosione (meno di quattro metri) si tratta di una bomba come le altre, poi la polvere di metallo incandescente incontra la resistenza dell'aria e rallenta. Gli effetti oltre questo primo raggio di azione, in particolare quelli sui tessuti viventi, sono molto particolari. La polvere che si comporta come una nuvola di micro-schegge non ha la forza di sfondare corazze o anche semplici lamiere d'auto, ma aggredisce la pelle penetrandola, anche in profondità.

La polvere, sempre a seconda della distanza dal punto di esplosione, trasmette il suo calore all'organismo provocando ustioni e shock e se ha ancora una buona carica di energia cinetica, provoca amputazioni e migliaia di microferite.

Israele ha ammesso l'uso di fosforo bianco a Gaza, non poteva fare altrimenti, ma delle bombe DIME nessuno ha fatto parola.

Quest'arma non è una novità: è stata già usata in Libano e a Gaza nel 2006. Le ferite che si vedono oggi all'ospedale Shifa di Gaza rendono assodato che sia stato fatto largo uso di armi Dime da parte degli israeliani in questa guerra.

Hamas le ha rispedite al mittente

Il 14 gennaio, dei miliziani palestinesi avevano inserito nella testa di un razzo alcuni frammenti di fosforo, recuperati da un sito bombardato da Israele, e lo avevano lanciato contro il villaggio di Eshkol, nel sud di Israele, senza causare vittime o feriti. Ora il timore, da parte delle forze di sicurezza e sanitarie israeliane, è che Hamas decida di ripetere l'esperimento, trovando un modo efficace per sparare oltreconfine tutto il fosforo caduto su Gaza.

Le terribili conseguenze

Oltre ai morti, feriti e mutilati colpiti direttamente dalle bombe, la popolazione di Israele e di Gaza dovrà fare i conti con le nefaste conseguenze, causate a lungo termine, dagli agenti chimici.

Gli inquinanti ricadono al suolo, vengono movimentati dal vento e dalle attività umane e poi con la pioggia, entrano nel terreno, nella falda e da lì nella catena alimentare sia tramite l'acqua da bere che attraverso il cibo.

(Igor S.)

2. Risposta chiarificatrice all’articolo scorretto:

‘leggete bene l’articolo. Recita: fonti autorevoli e semiufficiali, e hanno (anche) avuto informazioni da Hamas …. Dove sono le prove e le fonti ufficiali? E poi: credete veramente che i palestinesi abbiano preso del fosforo che è bruciato per reinserirlo in nuovi razzi? Ma se nelle loro bombe sporche hanno sempre messo di tutto: ricordate le vittime dei kamikaze? Fatevi un giro in Lisistrata dove c'è il Dossier relativo, e guardatevi gli effetti causati dai kamikaze, e vedrete chi è colui che ricorre alle armi sporche! Dossier Lisistrata

a. Metodi del terrore: http://www.lisistrata.com/medioriente2006/guerrainvisibile12.htm

b. I nemici dei bambini: http://www.lisistrata.com/medioriente2006/guerrainvisibile13.htm

c. Totalitarismo nel XXI. secolo: http://www.lisistrata.com/medioriente2006/guerrainvisibile14.htm

d. I killers seriali: http://www.lisistrata.com/medioriente2006/guerrainvisibile15.htm

E poi, guarda caso, vengono ancora citate cose smentite, relative alla Guerra del Libano, e mettono anche la foto di una bomba panciuta senza che si possa capire dove sia appoggiata …. Il fosforo bianco è usato soprattutto per illuminare la zona quando la Guerra si fa durante la notte. Esso viene lanciano in aria, e ricadendo illumina. Quello per vere bombe al fosforo non è il bianco, lo si da da un esperto d'armi. Accuse simili, poi smentite, erano state fatte contro gli USA in merito a Falluja. Allora al pubblico vennero fatti vedere morti putrefatti, e, per dar corpo alle menzogne, vennero dissotterrati i corpi. La stessa cosa accadde in Libano: venivano mostrate immagini di corpi di bambini in tutte le zone bombardati, e i corpi erano sempre gli stessi. Inoltre c’erano anche le immagini dei finti morti, che si rialzavano e se ne andavano dopo lo scatto delle foto ad uso mediatico e propagandistico. Ma per piacere …: chi si vuol prendere per cretini? Ovviamente, un articolo come questo appare in concomitanza con la ‘Conferenza Durban II’ …: cosa non si farebbe per dar contro ad Israele!’

3. Articolo di Lisistrata [agosto 2006]: la Guerra invisibile
[ http://www.lisistrata.com/cgi-bin/tgfhydrdeswqenhgty/index.cgi?acti... ]

60 anni di Guerra terroristica perpetrata contro Israele da palestinesi e Hizbollah ma pochi se ne sono accorti
di Lisistrata

Una guerra che non si vede, è una guerra che non esiste e Israele è sotto attacco bellico da 60 anni, ma negli ultimi 30, nonostante le 5 guerre perse, le potenze vicine hanno avviato una guerra portata avanti su due fronti: il primo è la propaganda, quella che gli arabi sanno usare molto bene quando si fingono vittime mentre attaccano e uccidono altri popoli, utilizzando il terrorismo come metodo e lo fanno contro tutta la popolazione israeliana partendo dal concetto che non esistono innocenti, nemmeno i bambini ancora nel ventre materno. Israele al contrario non ama mettere in piazza le proprie miserie e la propria disperazione e così mentre vanno in scena sui media di tutto il mondo, le risposte armate di Israele agli attacchi terroristici subiti, ci mostrano le “povere vittime” palestinesi, che mettono in scena vere rappresentazioni epiche, da far impallidire persino i greci, così Israele ottiene il primato di aggressore agli occhi di chi guarda e non conosce la storia. Agli attentati che in Israele vengono realizzatI continuamente dai terroristi palestinesi, ai razzi qassam e katiusha che vengono lanciati contro Israele, al contrario, si riservano poche e scarne righe di commento, mentre “i kamikaze” che avevano affidato la loro immagine da esaltati alle telecamere, in perfetto stile propagandistico, made in Iran, si riservano fiumi di parole, immagini che ci raccontano persino la loro storia da bambini e non bastasse questo, le madri e le famiglie dei kamikaze salgono agli onori della cronaca, mostrandoceli mentre si disperano e si stracciano le vesti. Peccato che quelle madri, che si fanno un vanto di avere cresciuto figli terroristi, riservino poi ai fotografi di tutto il mondo, il loro immenso dolore, che però si manifesta tardivo, per essere sincero, spesso compensato a suon di dollaroni.


[FOTO]
La madre di un kamikaze palestinese che mostra l'assegno ricevuto da Saddam. E’ per questo che fanno molti figli? Per vendere la loro pelle al miglior offerente? Non sarebbe meglio che li facessero studiare materie vere per poter lavorare? O la guerra e fare il martire è troppo bello per rinunciare?

Con questa ignobile tecnica le vittime dei terroristi kamikaze, passano in secondo piano, senza riservare al “carnaio provocato dai terroristi” una sola immagine che mostri la vigliaccheria di questa forma di lotta, poiché questo potrebbe costituire una logica repulsione e presa di distanza da una forma di lotta così ignobile e vigliacca, che sceglie come vittime popolazione civile, meglio se bambini e donne. Oltretutto è una forma di lotta che è stata fatta passare, con estrema furbizia dalla propaganda, come “guerra dei poveri” quando basterebbe ragionare un po’ e si potrebbe finalmente arrivare a capire che sono i petroldollari che fanno girare il terrorismo nel medioriente e nel mondo arabo islamico e Israele è solo la punta dell’iceberg che gli integralisti vogliono distruggere. Vi confesso che ho faticato non poco a cercare e trovare qualche immagine, (e ne ho pubblicato meno di quelle esistenti, come potete immaginare, per motivi di spazio web) perché gli Israeliani, a differenza dei terroristi, hanno il massimo rispetto della vita, anche di un solo loro membro e non si perdono davanti ai fotografi e alle telecamere, esibendo “trofei immondi” ma pensano prima di tutto al soccorso e soltanto pochi che raggiungono il posto, riescono a fotografare o girare qualche pezzetto di pellicola, che però gli israeliani, per enorme pudore non sbandierano al mondo, evitando persino nel dolore di stracciarsi le vesti. Eppure l’amore per i loro figli non è eguale a quello delle madri palestinesi, perché queste li hanno cresciuti e nutriti alla scuola dell’odio, regalandoli al regime che ne faccia dei combattenti, meglio ancora se martiri, per poter esibirsi una volta da protagonisti in pubblico, senza nemmeno comprendere che a causa del loro odio hanno generato dei killer seriali, che un giorno la storia condannerà al destino che meritano. Tutte le immagini che vedrete nelle prossime pagine, non saranno accompagnate da molte parole, solo la dove ci sarà bisogno, troverete qualche didascalia esplicativa, preferisco lasciare che la vostra logica e il vostro cuore vedano come che il sangue abbia lo stesso colore, così come la morte porta allo stesso disfacimento, la distruzione è sempre tragica e il dolore può essere anche contenuto e non esibito, ma non per questo è assente quando accadono gli eventi che vedrete con i vostri occhi. Ma vi vorrei porre qualche domanda, alla quale non vi chiederò risposta, ma rappresentano un invito alla riflessione, che spero vogliate fare dopo aver visto le immagini, che vi anticipo sono abbastanza “forti”.

Pensate che voi avreste sopportato per così tanti anni questi attacchi terroristici, con kamikaze, macchine bomba, milizie terroristiche che sparano razzi contro le vostre città dalla Palestina e dal Libano, guerriglieri che entrano nelle vostre case per sterminarvi, nelle vostre scuole per assassinare i vostri figli, nemici che rapiscono la vostra gente, la torturano e la decapitano o la linciano e poi fanno a pezzi i loro corpi, cibandosi delle loro interiora; cecchini che vi sparano addosso mentre siete in macchina o alla finestra di casa o state andando a fare la spesa, terroristi che vi mandano contro i loro ragazzini con le pietre per mostrare al mondo quanto sono poveri e deboli e dietro di loro vi aspettano con kalashnikov e razzi qassam, che crescono i loro figli facendo dell'odio verso di voi la materia preferita, che li mandano ad impare a "farvi la guerra con ogni mezzo" fin dalla più tenera età insegnano loro che non siete uomini, ma scimmie e come animali immondi meritate di morire,, che scrivono e dicono di voi cose ignobili e si inventano complotti mondiali che mantenere alto l’odio verso di voi e che dulcis in fundi, vogliono cancellarvi dalla faccia della terra, per completare l'opera secolare avviata dai romani, proseguita con i cristiani e condotta avanti da Maometto e dagli islamici per diventare di fatto il comodo nemico, catalizzatore di ogni scelta politica, anche la peggiore che i regimi dittatoriali, come quelli comunisti, nazisti, teologici, usano a proprio uso e consumo, sulla vostra pelle ????? Io dico e sono certa di non sbagliami, che nessuno avrebbe sopportato tanto, soprattutto perché una nazione come Israele è una piccola scheggia circondata da potenti e aggressive nazioni arabe che possono contare su masse immense di persone che hanno indottrinato per benino al jiad e al martirio, oltre le mire imperialiste, che queste nazioni esprimono anche attraverso la potenza economica di cui sono padroni mondiali, grazie all’oro nero, che fino a quando sarà il mezzo focale di energia usato nel mondo, sarà l’arma di ricatto più potente di tutte in grado di usare contro chiunque e annichilire Israele per loro sarà solo questione di tempo, a meno che il mondo occidentale, finalmente non si ribelli e ristabilisca le valenze giuste nella sequenza giusta e non accetti più di farsi ricattare.

***

LA BBC FA PROPAGANDA ISLAMISTA

A luglio 2008 abbiamo preso la BBC diffondere la notizia, nel caso di un bulldozer che è entrato a Gerusalemme per attaccare i civili, 'Israele guidatore di bulldozer sparato mortalmente'.
Questo mostra il modo con cui la BBC dipinge Israele quale Stato agressore, mentre chi aggredisce sono i palestinesi, che attaccano civili indifesi.

Dopo meno di tre settimane, un simile attacco è avvenuto ancora a Gerusalemme, e i titoli della BBC sembravano mettere in questione che questo fosse avvenuto.

Poi, il 5 marzo 2009, c'è stato un altro attacco simile, in cui due poliziotti israeliani sono rimasti uccisi: come riporterà la notizia la BBC?

La BBC, come era già successo con le altre notizie, inizialmente parla di bulldozer, ma poi questa parola viene modificata con 'ruspa'.

Finalmente la BBC prende atto che l'attacco è avvenuto, e infine pubblica 'attacco da parte di una ruspa a Gerusalemme' ... ma perchè sono state usate le virgolette? Evidentemente, qualcuno stava seduto al computer dando indicazioni su come cambiare i titoli. Ma di nuovo, BBC ha dimostrato la sua tendenza negativa verso Israele, pure quando le vittime degli attentati sono israeliani. I titoli sono importanti: sono la prima cosa che il lettore legge e l'ultima che gli resta in mente. Tipico dei titoli della BBC sono cose del tipo 'Israeliani uccidono militanti a Gaza' (dove per 'militanti' sono quelli che hanno sparato dei razzi su Israele), oppure 'Bambini uccidi in una lite con Israele' (dove i bambini stavano giocando vicino alle basi di lancio di razzi palestinesi), oppure 'Lite israeliana uccide quattro persone di Gaza'. Dall'altra parte, per le azioni condotte dai palestinesi [islamici], essi vengono citate senza specificare chi le ha condotte. Si parla di 'razzi', 'esplosioni', 'irruzioni', stile 'Razzi feriscono una dozzina di persone in Israele', oppure 'Esplosione di Gaza uccide due bambini', oppure 'Due uccisi in un'irruzione nella Striscia di Gaza', oppure 'Irruzione nella West Bank lascia tre morti'. Di nuovo, per quanto riguarda gli attacchi con bulldozers, i colpevoli non sono i palestinesi, ma i veicoli in sé. Mentre 'Israele' e 'israeliani' compaiono regolarmente nei titoli della BBC, per 'palestinesi' e 'arabi' che conducono gli attacchi terroristici, non c'è mai posto.

Fonte [in inglese, con collegamenti ad articoli d'approfondimento]: http://muslimsagainstsharia.blogspot.com/2009/03/bbc-sold.html

Tag: ConflittoGaza, Giornalismo, Israele, LibertaEspressione, MedioOriente, Occidente, PoliticaOccidentaleVersoMondoIslamico

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Risposte a questa discussione

La Società per la Stampa Libera - La raccolta di fondi tramite la vignetta di Mohammad ha avuto successo nonostante il cyber-attacco
[ www.internationalfreepresssociety.org/ ]

Per più informazioni contattare:
Diana West: info@freepressmonitor.com
Lars Hedegaard: lhedegaard@freepressmonitor.com

Washington, DC - 13 aprile 2009: appena dopo un giorno che i Media mondiali hanno riportato che la Società per la Stampa Libera stava raccogliendo fondi per supportare le attività relative alla Libertà d'Espressione, vendendo stampe della famosa vignetta di Mohammad [vedi in fondo alla mail 'ARTICOLO ORIGINALE'], il Sito della Società ha subito un massiccio cyber-attacco. L'attacco è iniziato alle 6:30 di mattina di giovedì 9 aprile 2009, e la Società ha creato un Sito alternativo: http://internationalfreepresssociety.wordpress.com

Le stampe della vignetta controversa possono essere ordinate on-line: http://freepresssociety.blogspot.com

Il Sito principale verrà presto riattivato: http://www.internationalfreepresssociety.org

La vendita della stampa 'Turbante a bomba', firmata e numerata dall'artista danese Kurt Westergaard, continua ininterrotta e ha superato le aspettative, in quanto le ordinazioni sono state evase tramite mezzi tradizionali e la pubblicità via e-mail è andata espandendosi.

La Società per la Stampa Libera è stata fondata a gennaio 2009 per difendere gli individui e le Organizzazioni assalite per aver esercitato il loro Diritto alla Libertà d'Espressione. Per aver svolto questa mansione, la Società è stata messa sotto cyber-attacco. L'aggressione serve solo a sottolineare l'urgenza con cui la gente libera deve mettersi assieme per difendere la Libertà d'Espressione.

Mentre il Sito era off-line l'ufficio della Sede di Copenhagen (Danimarca) ha ricevuto un numero inaspettato di e-mails, telefonate e fax con cui si ordinavano le stampe, come pure chiamate per sapere del Sito, provenienti da Europa e America del nord.

Le ordinazioni eccedono le aspettative e la quantità di 1000 stampe numerate e firmate sarà presto esaurita.

La Società aggiorna costantemente sui casi di autori e artisti attaccati nella loro Libertà d'Espressione, particolarmente in Europa, Canada e Stati Uniti, ma pure India, Africa e Asia. A febbraio, marzo ed aprile la Società ha sponsorizzato i viaggi di Geert Wilders, Parlamentare olandese e produttore del controverso film 'Fitna', anche a New York, Boston, Los Angeles e Miami.

Secondo Lars Hedegaard, Presidente della Società per la Stampa Libera, la gente sta mostrando il suo supporto ad artisti ed autori nel loro Diritto alla Libertà d'Espressione acquistando copie della vignetta di Westergaard: 'Gli ordini arrivano da tutto il mondo, Hong Kong, Canada, Stati Uniti, Germania, Austria, Norvegia, Finlandia, Francia, e così via.'

Hedegaard parla del cyber-attacco: 'Questo è un attacco contro la Società per la Stampa Libera in quanto Organizzazione, e contro la nostra missione di supportare la Libertà d'Espressione nel Mondo intero. Felicemente, queste minacce hanno aumentato il supporto per il nostro lavoro. Incoraggiamo tutti a visitare il nostro Sito temporaneo:

http://internationalfreepresssociety.wordpress.com . E pure il presto ristabilito Sito ufficiale: www.internationalfreepresssociety.org .

Chiediamo anche di aiutare nel supporto degli artisti come Kurt Westergaard acquistando una copia firmata della sua vignetta. Abbiamo avviato anche la nuova Fase 2 di raccolta fondi, in modo che bloggers e gestori di Siti possono pubblicizzare l'acquisto della vignetta.'

Diana West, la Vice presidente della Società, aggiunge: 'Il cyber-attacco ha sensibilizzato la gente in merito all'urgenza di supportare la missione della Società per la Libertà d'Espressione.'

Kurt Westergaard, creatore della controversa vignetta, dice: 'I tentativi di far tacere falliranno. I nemici della Libertà d'Espressione ralizzeranno presto che attaccare la Società è solo un modo per renderci più determinati nella diffusione del nostro messaggio. È incoraggiante sapere che già tante persone hanno acquistato la stampa, e che ci sono così tanti difensori della Libertà d'Espressione intorno al Mondo.'

SUL 'TURBANTE A BOMBA' - VIGNETTA DI KURT WESTERGAARD

Ricordi la Crisi delle vignette danesi? Folle e cagnara, boicottaggio economico, Ambasciate incendiate, più di 100 uccisi in dimostrazioni violente, minacce di morte contro artisti ed editori. Tutto ciò perchè il Jyllands-Posten aveva deciso di pubblicare 12 vignette che ritraevano il profeta Muhammad, il 30 settembre 2005.

Una vignetta in particolare è stata presa di mira dalla rabbia islamica, e da allora è diventata l'immagine iconica della nostra Era: Kurt Westergaard aveva disegnato il Profeta con una bomba nel turbante.

Da allora Kurt Westergaard ha guadagnato fama mondiale ma è pure stato forzato a vivere sotto la costante protezione della Polizia. Nonostante gli sforzi determinati da parte degli islamisti, di ucciderlo, Kurt Westergaard non si è mai scusato di essere un libero Artista.

Ora puoi avere la copia esclusiva di questa icona, che non è mai stata venduta prima.

In collaborazione con l'artista, la Società per la Stampa Libera in Danimarca e la Società per la Stampa Libera Internazionale hanno stampato un'edizione limitata di 1000 copie.

Ogni copia è singolarmente numerata e firmata da Kurt Westergaard.

La foto è stampata in colori permanenti su carta fine 42 x 21.5 centimetri, adatta ad essere incorniciata. Verrà recapitata in un tubo di cartone solido.
Può essere vostra per US$ 250 (188 Euro), incluso imballaggio e spese postali, ma senza Imposta sul Valore Aggiunto o doganale -dove è applicabile-.

Gli incassi per questa offerta andranno alla Società per la Stampa Libera Internazionale, per le sue continue Campagne per la Libertà d'Espressione.

Le Entrate supporteranno Ricerca, pubblica Educazione e Supporto legale per individui e Organizzazioni sotto attacco per aver esercitato il loro Diritto alla Libertà d'Espressione, e supporteranno gli sforzi per eliminare le Leggi sul Discorso d'Odio, facendo passare Leggi che proteggono la Libertà d'Espressione.

Pagare on-line attraverso Paypal: http://freepresssociety.blogspot.com/
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Banca beneficiaria: Danske BankIndirizzo della Banca:Holmens Kanal 2-121092 København KDenmark
Titolare del Conto: Trykkefrihedsselskabet
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ARTICOLO ORIGINALE

La Società della Stampa Internazionale Libera

Lars Hedegaard, PresidentePaul Belien, Vice presidenteDiana West, Vice presidenteChristine Brim, SegretariaBjorn Larsen, TesoriereNed May, Coordinatore

http://www.internationalfreepresssociety.org/

Gli obiettivi della Società sono tanti, fra cui:

• Servire da Gruppo legale internazionale per la Libertà d'Espressione
• Servire da Organizzazione mantello per le Società per la Stampa Libera, internazionalmente• Raccogliere, analizzare e disseminare informazioni di critica• Proporre e coordinare contromisure contro le minacce alla Libertà d'Espressione• Avvertire e ispirare Gruppi locali e nazionali e Organizzazioni nella loro difesa della Libertà di Parola
Proteggere individui e Organizzazioni che sono perseguite per aver difeso la Libertà d'Espressione
• Raccogliere fondi per le Cause summenzionate
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Ricordi la Crisi delle vignette danesi? Folle e cagnara, boicottaggio economico, Ambasciate incendiate, più di 100 uccisi in dimostrazioni violente, minacce di morte contro artisti ed editori. Tutto ciò perchè il Jyllands-Posten aveva deciso di pubblicare 12 vignette che ritraevano il profeta Muhammad, il 30 settembre 2005.

Una vignetta in particolare è stata presa di mira dalla rabbia islamica, e da allora è diventata l'immagine iconica della nostra Era: Kurt Westergaard aveva disegnato il Profeta con una bomba nel turbante.

Da allora Kurt Westergaard ha guadagnato fama mondiale ma è pure stato forzato a vivere sotto la costante protezione della Polizia. Nonostante gli sforzi determinati da parte degli islamisti, di ucciderlo, Kurt Westergaard non si è mai scusato di essere un libero Artista.

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Le ultime informazioni della Società per la Stampa Libera Internazionale:

CAIR demands reprimand of radio hosts who told the truth - CAIR chiede di reprimere un ospite radiofonico che ha detto la verità

8 aprile 2009

Nella Legge islamica, la definizione di calunnia non include la falsità. Il Manuale shafi'i della Legge islamica ‘Umdat al-Salik, certificato da Al-Azhar del Cairo, è la Guida affidabile degli islamici sunniti ortodossi. Essa definisce 'calunnia' quale 'menzione di qualcosa concernente una persona a cui ciò dispiace'. Niente è detto in merito alla verità o meno dell'informazione - si parla solo del piacere della persona. E ciò si basa su un'affermazione di Muhammad che verteva allo stesso scopo.

Robert Spencer: The UN’s Jihad Against Free Speech - Robert Spencer: La jihad delle Nazioni Unite contro la Libertà d'Espressione

8 aprile 2009

In una schiacciante esplosione contro la Libertà d'Espressione nel Mondo intero, il Concilio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha approvato, lo scorso giovedì, una Risoluzione che chiede agli Stati membri di proveddere alla protezione legale contro atti di odio, discriminazione, intimidazione e coercizione risultante dalla diffamazione delle Religioni e dall'incitamento all'odio religioso in generale.

Video: Geert Wilders speech in Beverly Hills - Discorso di Geert Wilders a Beverly Hills

7 aprile 2009

Lo scorso sabato sera, 4 aprile 2009, Geert Wilders ha parlato ad un pubblico di Beverly Hills in merito alla Libertà d'Espressoine e al suo film Fitna. L'occasione è stata co-sponsorizzata dal David Horowitz Freedom Center e dalla International Free Press Society.

Pro-Koln Movie: “The German Fitna” - Film pro-Köln 'Fitna tedesco'

7 aprile 2009

Il Movimento pro-Köln è cresciuto a Cologna negli scorsi anni quale risposta da parte dei cittadini all'islamizzazione della Città e della Germania. Il Movimento si oppone particolarmente alla costruzione di una mega-moschea nella loro Città.

The Jihad of the Word - La jihad della parola

7 aprile 2009

Nel tentativo di proteggere lo stile di vita a cui ci siamo abituati, e che è sotto attacco, e che per troppo tempo è stato dato per scontato, dobbiamo non solo combattere la jihad della mano -attacchi terroristici-, ma anche quella della parola. Ovvero, dobbiamo sorvegliare il cattivo uso dell'arte di legiferare, l'applicazione di cavilli legali frivoli, che intendono impedire ogni critica all'Islam e che intendono -esplicitamente o implicitamente- nascondere gli scopi terroristici.

Louis Chagnon, professor of History at the George Pompidou College - Louis Chagnon, Professore di Storia al College George Pompidou

7 aprile 2009

L'incredibile storia di Louis Chagnon, Professore di Storia presso il College George Pompidou di Courbevoie, che per più di 5 anni è stato perseguitato da un complotto islamico per aver insegnato l'Islam reale a Scuola. [...]

First-hand report of Geert Wilders’ California appearance - Rapporto di prima mano dell'apparizione di Geert Wilders in California

7 aprile 2009

Geert Wilders è giunto all'Università Chapman. Ha mostrato il suo film Fitna e spiegato che la Civiltà occidentale è in serio pericolo di sparizione a causa della Shari'a islamica, dell'immigrazione islamica e per motivi semplicemente demografici.

Video: Anders Fogh Rasmussen’s remarks in Istanbul, Turkey - Note di Anders Fogh Rasmussen ad Istambul, Turchia

6 aprile 2009

Exclusive: New NATO chief tiptoeing through Turkeystan - Esclusivo: un nuovo Capo della NATO cammina in punta di piedi attraverso la Turchistan

6 aprile 2009

Cosa hanno esattamente promesso Obama e il signor Rasmussen, alla Turchia, in cambio della sua accettazione del nuovo Capo della Difesa Occidentale, che è il Primo Ministro danese, verso cui essa dimostrava riluttanza?

Denmark’s Rasmussen will reportedly apologize to “Islamic World” for Mohammed cartoons - Rasmussen danese chiederà scusa al mondo islamico per le vignette su Muhammad

6 aprile 2009

Anders Fogh Rasmussen, il leader della Danimarca, è stato uno di coloro che ha rifiutato di cedere alle pressioni degli islamisti quando il giornale danese ha pubblicato le vignette di Muhammad. Il suo atteggiamento è stato apprezzato da molti europei, soprattutto conservatori. È stato promosso ad 'eroe della Libertà d'Espressione', ed è diventato uno dei politici più famosi del vecchio Continente.

Cybersecurity Act may give US President power to effectively shut down the internet - Il Cybersecurity Act potrebbe dare al Presidente degli Stati Uniti il potere di mettere a tacere Internet

5 aprile 2009

Sponsorizzato da John Rockefeller (D) e Olympia Snowe (R), questo Atto intende confrontarsi con le vere minacce nazionali alle infrastrutture cyber. Gli attacchi a infrastrutture cyber militari, governamentali e civili sono molto concrete, ed è tempo che la nazione li affronti. [...]

Audio interview with Lars Hedegaard CFRA Radio Ottawa - Intervista audio a Lars Hedegaard CFRA Radio Ottawa

5 aprile 2009

Turkey blocks appointment of Dane to post because of cartoons - La Turchia blocca l'appuntamento danese per via delle vignette

4 aprile 2009

La Turchia ha obiezioni in merito al coinvolgimento di Anders nella pubblicazione delle vignette danesi. Essenzialmente la Turchia sta ora chiedendo che la NATO si sottometta alla sensibilità islamica. Se la NATO si lascia coinvolgere da Regole religiose, la sua missione diventa sfuocata -nelle migliori delle ipotesi-. [...]

Mohammed cartoonist Kurt Westergaard accuses BBC of ‘appeasing Muslim fanatics by not showing interview’ - Kurt Westergaard (vignettista danese) accusa la BBC di compiacere gli islamici fanatici non mostrando l'intervista

3 aprile 2009

BBC è stata accusata di compiacere gli islamici radicali. Kurt Westergaard reclama in merito alla decisione dell'Emittente di non trasmettere l'intervista con lui perchè è pietrificata al pensiero di creare il malcontento fra gli estremisti islamici. Westergaard è uno dei vignettisti che nel 2005 hanno pubblicato sul Jyllands-Posten. Nell'Islam è proibito rappresentare o mostrare immagini di Muhammad.

IFPS prints 1,000 copies of Kurt Westergaard’s famous Mohammed cartoon to raise money for free speech - La Società per la Stampa Libera Internazionale stampa 1000 copie della famosa vignetta di Kurt Westergaard, per raccogliere fondi per le sue Campagne in favore della Libertà d'Espressione

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Hai informazioni o Casi relativi alla Libertà d'Espressione che è minacciata, e che non sono ancora coperti dalla Società per la Stampa Libera Internazionale? Clicka di seguito: "File a Case."

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BBC e Conflitto Gaza-Israele: la scorrettezza filo-islamista nel riportare le notizie
[ http://muslimsagainstsharia.blogspot.com/2009/03/bbc-sold.html ]

A luglio 2008 abbiamo preso la BBC diffondere la notizia, nel caso di un bulldozer che è entrato a Gerusalemme per attaccare i civili, 'Israele guidatore di bulldozer sparato mortalmente'.

Questo mostra il modo con cui la BBC dipinge Israele quale Stato agressore, mentre chi aggredisce sono i palestinesi, che attaccano civili indifesi.

Dopo meno di tre settimane, un simile attacco è avvenuto ancora a Gerusalemme, e i titoli della BBC sembravano mettere in questione che questo fosse avvenuto.

Poi, il 5 marzo 2009, c'è stato un altro attacco simile, in cui due poliziotti israeliani sono rimasti uccisi: come riporterà la notizia la BBC?

La BBC, come era già successo con le altre notizie, inizialmente parla di bulldozer, ma poi questa parola viene modificata con 'ruspa'.

Finalmente la BBC prende atto che l'attacco è avvenuto, e infine pubblica 'attacco da parte di una ruspa a Gerusalemme' ... ma perchè sono state usate le virgolette? Evidentemente, qualcuno stava seduto al computer dando indicazioni su come cambiare i titoli. Ma di nuovo, BBC ha dimostrato la sua tendenza negativa verso Israele, pure quando le vittime degli attentati sono israeliani. I titoli sono importanti: sono la prima cosa che il lettore legge e l'ultima che gli resta in mente. Tipico dei titoli della BBC sono cose del tipo 'Israeliani uccidono militanti a Gaza' (dove per 'militanti' sono quelli che hanno sparato dei razzi su Israele), oppure 'Bambini uccidi in una lite con Israele' (dove i bambini stavano giocando vicino alle basi di lancio di razzi palestinesi), oppure 'Lite israeliana uccide quattro persone di Gaza'. Dall'altra parte, per le azioni condotte dai palestinesi [islamici], essi vengono citate senza specificare chi le ha condotte. Si parla di 'razzi', 'esplosioni', 'irruzioni', stile 'Razzi feriscono una dozzina di persone in Israele', oppure 'Esplosione di Gaza uccide due bambini', oppure 'Due uccisi in un'irruzione nella Striscia di Gaza', oppure 'Irruzione nella West Bank lascia tre morti'. Di nuovo, per quanto riguarda gli attacchi con bulldozers, i colpevoli non sono i palestinesi, ma i veicoli in sé. Mentre 'Israele' e 'israeliani' compaiono regolarmente nei titoli della BBC, per 'palestinesi' e 'arabi' che conducono gli attacchi terroristici, non c'è mai posto.
PERCHÈ LA STAMPA DEMONIZZA ISRAELE A PRESCINDERE
[ HonestReporting.com ]
marzo 2009

La stampa israeliana è la migliore per avere informazioni sul Territorio israeliano. Ma c'è anche un forte spirito critico interno, e addirittura gli articoli critici su Israele, nella Stampa internazionale, vengono spesso dalla Stampa israeliana.
È il caso di Ha'aretz che ha accusato Israele di 'crimini di Guerra' e di grave sconfitta etica a Gaza. Come prevedibile, molti Media internazionali come New York Times, The Guardian, The Independent, Australian e Globe & Mail, per citarne alcuni, hanno riportato le accuse, senza verificare in alcun modo la pertinenza di queste.
aThe Guardian ha pubblicato le accuse aggiungendo che è Esso ad aver forzato l'uso di scudi umani, che ha sparato deliberatamente su staff medico palestinese e ha ucciso indiscriminatamente civili palestinesi con veicoli aerei, e che ha usato armi in 'modo illegale'.
Sia Ha'arezt che The Guardian hanno praticato giornalismo scadente. E la Stampa internazionale non ha fatto di meglio.
Melanie Phillips ha esaminato un pezzo di Ha'aretz:

Ci sono due accuse di uccisione gratuita di civili palestinesi.

Nel primo caso si è trattato di un uccisione accidentale - era stato dato ordine di evacuare in una direzione, e due donne hanno capito il contrario, e sono finite in un fuoco incrociato. Il soldato che aveva dato le istruzioni non ha nemmeno visto l'incidente; quel giorno non era nemmeno a Gaza. L'informazione vien data per sentito dire.

Nel secondo caso si tratta di un supporto incidente reale, in cui una donna anziana si è avvicinata ad un'unità militare, e un Ufficiale ha dato ordine di spararle se si avvicinava alla linea, in quanto poteva essere una bomba-suicida. Chi lo racconta non dice se la donna sia stata uccisa; l'informazione è riportata, di nuovo, per sentito dire.

Scrivendo nel Jerusalem Post, Herb Keinon fa notare:

da notare che nessuna notizia è riportata direttamente, ma sono riportate da soldati che hanno visto o sentito ciò che altri soldati hanno fatto. Va anche fatto notare che quel che è accaduto, è accaduto in un contesto di Guerra contro un nemico crudele, che si nascondeva dietro ai civili, e non in un contesto di perdita di moralità dell'Armata.

Il secondo pezzo è curato da Dani Zamir, il capo del Programma, che ha trascritto e pubblicato le parole dei soldati.
Una storia di Ha'aretz dice che Zamir, nel 1990, quando era un paracadutista, ha rifiutato di scortare una Cerimonia 'di destra' in cui venivano portati i rotoli della torah nella tomba di Giuseppe a Nablus.

Le accuse sono state commentate da altri soldati, su YNet News:

'Le accuse sono assurde. È vero che in Guerra la moralità può essere interpretata in molti modi, e che ci sono sempre pochi idioti che si comportano inappropriatamente, ma la maggior parte dei soldati che rappresentano Israele hanno agito in modo onorevole e con un alto grado di moralità. Per esempio, il mio Comandante ha controllato in tre occasioni le borse dei soldati per vedere se avevano rubato dei beni. Coloro che rubavano anche cose piccolissime, come caramelle, venivano severamente puniti. Ci era vietato dormire nei letti dei palestinesi persino quando non avevamo altra scelta, e non abbiamo toccato il loro cibo perfino quando non avevamo mangiato abbastanza per due giorni. '

Molte altre testimonianze simili delle Forze di Difesa Israeliane sono state pubblicate, non solo da YNet ma anche da altri giornali israeliani e persino da blogs personali dei soldati. Ma esse sono state ignorate da testate quali Ha'aretz e The Guardian.

The Guardian sta conducendo una Campagna anti-israeliana che va ben oltre i limiti giornalistici. Critica le lettere che gli vengono inviate in supporto di Israele e ha rimosso una lettera critica ad Esso, pubblicata sul suo blog a libero accesso.

Scrivete a The Guardian per fargli notare che la sua propaganda anti-israeliana è inaccettabile: letters@guardian.co.uk

La disgustosa vignetta di Pat Oliphant mostra che direzione ha preso l'Informazione: rappresentare le Forze di Difesa Israeliane come i nuovi-nazisti è indicativo del fatto che manca poco a delegittimare l'esistenza di Israele in sè. [Vignetta: uomo decapitato che con la spada tratta avanza, e al guinzaglio ha una Stella di Davide che sembra un cane in procinto di azzannare una persona piccolina -indifesa-]

***

BBC DURANTE IL CONFLITTO DI GAZA: RAPPORTI PIENI DI PREGIUDIZI
[HonestReporting]
marzo 2009

Abbiamo scritto alla BBC dicendole che abbiano notato il suo parteggiamento per la fazione palestinese, nel riportare le notizie relative alla situazione Gaza-Israele. Invece di rispondere alle nostre critiche ci ha scritto accusandoci di avere dei pregiudizi: 'HonestReporting ha un particolare punto di vista sul Conflitto e non può essere considerato attendibile nel giudicare i nostri Rapporti'. Ma la nostra analisi si basava su dati oggettivi, cosa su cui reclama di basarsi nei suoi Rapporti la stessa BBC, e non sul punto di vista di HonestReporting. Non è solo la nostra Agenzia a notare i pregiudizi della BBC verso Israele. Malcom Balen ha fatto uno Studio sui pregiudizi della BBC verso Israele, e la BBC si rifiuta di rendere pubblici i risultati. La cosa è ora nelle mani della Corte Suprema. I Rapporti della BBC hanno avuto un grande impatto sul pubblico, che si è messo a credere che gli interventi d'Israele sono stati 'sproporzionati' e che Israele si è macchiato di 'crimini di Guerra'. La BBC è una delle Organizzazioni più influenti al mondo, e si è scoperto che ha riportato sofferenza palestinese sia reale che senza prove e che ha spacciato gli interventi israeliani come illegittimi e triviali.

Per il conflitto in Sri Lanka con le Tigri del Tamil, che ha fatto 2'000 morti civili a gennaio 2009, la BBC ha dedicato in media un articolo al giorno: per il Conflitto Gaza-Israele ne ha dedicati una media di 4,5 al giorno, dimostrando il suo sbilanciamento. Questa concentrazione sul Conflitto Gaza-Israele rende la BBC soggetta a scrutinio.

Dal 22 dicembre 2008, da quando Hamas ha dichiarato di non voler più rinnovare il 'cessate il fuoco', al 19 gennaio 2009, quando sia Gaza che Israele hanno sottoscritto un nuovo 'cessate il fuoco', la BBC ha pubblicato 126 articoli, la maggior parte accusanti Israele con falsità, immagini montate e frasi che volutamente mettevano in cattiva luce Israele e le sue Forze armate.

La BBC ha pubblicato testimonianze della vita sotto il Conflitto: 40 erano palestinesi, e 18 israeliane. Ad alcune testimonianze ha allegato fotografie che non c'entravano niente con l'informazione, ma che intendevano rendere più credibile il racconto. In effetti È IMPOSSIBILE VERIFICARE LA VERIDICITÀ DELLE TESTIMONIANZE.

Si è accusato Israele di impedire agli Attivisti per i Diritti Umani e agli Aiuti umanitari di entrare in Palestina, ma nessuno ha verificato questa sortita Una donna palestinese ha accusato dei soldati israeliani di crimini orribili, perpetrati nella casa di lei, ma nessuno è andato a verificare se ciò fosse realmente accaduto; in effetti questa 'informazione' è poi riapparsa solo su un blog anti-israeliano.

È stato detto che Israele ha bombardato una Scuola delle Nazioni Unite facendo 40 morti civili, ma ciò è rimasto senza prove. In effetti Israele ha fatto cadere l'ordigno vicino alla scuola ed il bilancio è stato di 12 morti, fra cui 9 terroristi.

Molte dichiarazioni dei palestinesi si sono poi rivelate infondate: per questo è impossibile dire che i giornalisti presenti a Gaza, della BBC, riportino le notizie in modo accurato.

Abbiamo analizzato 313 immagini pubblicate dalla BBC, e le abbiamo divise in quattro categorie: danni ai palestinesi, e sono state 215; soldati israeliani, e sono state 53; danni agli israeliani, e sono state 34; terroristi di Hamas, e sono state 11. Le immagini sono state accompagnate da commenti che mettevano in rilievo quel che si vedeva nell'immagine, senza una critica costruttiva. E questo tipo d''informazione' ha influenzato il pubblico.

È stato detto che Israele ha distrutto il Palazzo governativo e dei Luoghi di culto, ma senza dire quale stretto legame ci fosse fra questi e Hamas. Hamas era saldamente coinvolto nel Governo e usava le moschee quali magazzini per gli armamenti.

Su 38 impressioni personali dei civili, solo 4 erano israeliane, e nessuna di queste quattro si riferiva, per esempio, agli abitanti di Sderot che devono vivere continuamente nel terrore di attentati terroristici, mentre le impressioni palestinesi erano tutte 'strappa lacrime'.

La BBC dovrà rispondere di:

- aver supportato dei punti di vista palestinesi senza fornire le prove di quello che veniva asserito;
- aver pubblicato un numero sproporzionatamente maggiore di immagini di palestinesi sofferenti, rispetto a quelle di israeliani sofferenti;
- aver pubblicato un numero sproporzionatamente maggiore di asserzioni criticanti Israele, rispetto a quelle criticanti la Palestina.

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At the moment, one of the main actors exploiting these defects, is Islam, so this site pays particular attention to that threat.

Islam, operating at the micro and macro levels, is unstoppable by individuals, hence: "It takes a nation to protect the nation". There is not enough time to fight all its attacks, nor to read them nor even to record them. So the members of 4F try to curate a representative subset of these events.

We need to capture this information before it is removed.  The site already contains sufficient information to cover most issues, but our members add further updates when possible.

We hope that free nations will wake up to stop the threat, and force the separation of (Islamic) Church and State. This will also allow moderate Muslims to escape from their totalitarian political system.

The 4 Freedoms

These 4 freedoms are designed to close 4 vulnerabilities in Secular Democracy, by making them SP or Self-Protecting (see Hobbes's first law of nature). But Democracy also requires - in addition to the standard divisions of Executive, Legislature & Judiciary - a fourth body, Protector of the Open Society (POS), to monitor all its vulnerabilities (see also Popper). 
1. SP Freedom of Speech
Any speech is allowed - except that advocating the end of these freedoms
2. SP Freedom of Election
Any party is allowed - except one advocating the end of these freedoms
3. SP Freedom from Voter Importation
Immigration is allowed - except where that changes the political demography (this is electoral fraud)
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The Central Bank is allowed to create debt - except where that debt burden can pass across a generation (25 years).

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  • Religious and cultural activities are exempt from legal oversight except where they intrude into the public sphere (Res Publica)"

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