The 4 Freedoms Library

It takes a nation to protect the nation

Ondata di Stupri islamici in Svezia
Di: Fjordman
Fjordman | Giovedì 15 Dicembre 2005

Le ragazze svedesi Malin e Amanda stavano andando al party di capodanno quando sono state assalite, stuprate e picchiate quasi a morte ( beaten half to death ) da quattro somali immigrati. Il più grande giornale svedesi ha presentato i perpetratori come “due uomini dalla Svezia, uno dalla Finlandia, ed uno dalla Somalia”, una testimonianza di quando male stiamo a censura informale ( informal censorship ) relativamente a questo genere di storie concernenti l’immigrazione in Svezia. Simili incidenti vengono riportati con shockante frequenza al punto che alcuni osservatori temono ( where some observers fear ) che la legge e l’ordine sociale stiano completamente collassando nel Paese ( law and order is completely breaking down in the country ). Il numero di casi di stupro in Svezia ( rape charges in Sweden ) è triplicato in poco più di 20 anni ( twenty years ). I casi di stupro che coinvolgono bambini sotto l’età di 15 anni sono 6 volte più frequenti oggi di quanto non lo fossero una generazione fa. Pure la maggior parte di altri tipi di crimini violenti sono rapidamente aumentati ( have rapidly increased, too ). L’instabilità si sta diffondendo nella maggior parte di aree urbane e suburbane.

Secondo un nuovo studio del Concilio per la Prevenzione dei Crimini, Brå, è quattro volte più probabile che uno stupratore conosciuto sia nato all’Estero, che in Svezia. Residenti alieni dall’Algeria, dalla Libia, dal Marocco e dalla Tunisia ( Algeria, Libya, Morocco and Tunisia ) dominano il gruppo dei sospettati di stupro. Secondo queste statistiche, praticamente della metà ( almost half ) di tutti i perpetratori, sono immigrati ( all perpetrators are immigrants ). In Norvegia e Danimarca, sappiamo che immigrati non-occidentali, che spesso vuol dire islamici, sono grandemente sovrarappresentati nelle statistiche di stupro ( which frequently means Muslims, are grossly overrepresented on rape statistics ). Ad Oslo, Norvegia, gli immigrati erano coinvolti in due su tre casi di stupro, nel 2001 ( two out of three rape charges in 2001 ). I numeri in Danimarca erano gli stessi, e persino più altri nella città di Copenhagen, con tre su quattro casi. La Svezia una più grande popolazione immigrata, islamici inclusi, rispetto ad altri Paesi del Nord-europa. I numeri là sono probabilmente tanto scoraggianti quanto quelli del vicinato scandinavo. Il numero effettivo è comunque probabilmente persino più altro di quello che le autorità stanno ora riportando, poiché non includono la seconda generazione di immigrati. L’avvocato Ann Christine Hjelm, che ha investigato crimini violenti presso l’alta corte di Svea, ha scoperto che l’85% ( 85 per cent ) degli stupratori condannati erano nati su suolo estero, da genitori stranieri.

Un gruppo di adolescenti svedesi ha forgiato una cintura ( has designed a belt ) che richiede due mani per rimuoverla e che sperano servirà da deterrente per i possibili stupratori. “È come cintura di castità a rovescio”, dice all’AFP una delle creatrici, la 19enne Nadja Björk, intendendo che è chi la indossa che ne ha il controllo, invece di essere controllata dall’esterno. Björk ed una delle sue compagne ora pianificano di iniziare un business per produrre massicciamente le cinture, e stanno attualmente negoziando con possibili partner. “Ma non lo sto facendo per soldi” dice. “È una passione che ho quella di fermare gli stupri. Credo siano terribili”. In un sondaggio on-line per i lettori di Aftonblandet, l’82% ( 82% of ) delle donne hanno espresso paura ad uscire dopo che è diventato buio. Ci sono rapporti di stupro che accadono in piena luce del giorno. 30 ospiti di un bagno pubblico svedese hanno assistito ( watched as ) allo stupro di una ragazza 17enne, di recente, e nessuno ha mosso un dito. La ragazza è stata dapprima avvicinata da un ragazzo di 16 anni. Lui e i suoi amici l’hanno seguita mentre camminava verso il bar, e dentro il bar l’hanno bloccata in un angolo, le hanno strappato il bikini e l’hanno stuprata, mentre l’amico la teneva ferma.

Ci sono persino rapporto ( even reports ) di ragazze svedesi che vengono attaccate e tagliate con coltelli sulla pista da ballo. Un uomo 21enne che è giunto in Svezia un paio di anni fa ammette di avere una bassa considerazione delle femmine svedesi – o “puttane”, come le chiama lui. Lui è ora perseguito, sospettato di aver tagliato ( of cutting ) otto ragazze in diversi pub. È pure accusato di aver stuprato una ragazza ad un party privato, e di aver molestato sessualmente un’altra ragazza in un appartamento. Diversi testimoni dichiarano che il 21enne ha detto di odiare le donne svedesi.

Alcuni immigrati islamici ammettono i loro pregiudizi piuttosto apertamente. Un muftì islamico a Copenhagen ha suscitato una condanna politica ( sparked a political outcry ) dopo aver pubblicamente dichiarato che le donen che rifiutano di indossare il velo copricapo stanno “chiedendo di essere stuprate”. Apparentemente, non è l’unico a pensarla in quel modo. “Non è tanto male stuprare una ragazza svedese, quanto stuprare una ragazza araba”, dice Hamid ( says Hamid. ). “La ragazza svedese poi riceve molto aiuto, e lei è stata probabilmente scopata già prima comunque. Ma la ragazza araba avrebbe probabilmente problemi con la sua famiglia. Per lei, essere stuprata è una fonte di vergogna. È importante che tiene la sua verginità fino al matrimonio”. Non è stata una coincidenza che si è trattato di una ragazza svedese, la quale è stata stuprata in gruppo a Rissne – questo diventa ovvio dalla discussione con Ali, Hamid, Abdallah e Richard. Tutti e quattro hanno vedute sprezzanti sulle ragazze svedesi, e pensano che quell’atteggiamento sia abituale fra i giovani uomini che vengono da un contesto d’immirgazione. “è persino troppo facile ottenere una puttana svedese … una ragazza, intendo”, dice Hamid, che ride sulla sua scelta di parole. “Molti ragazzi immigrati hanno fidanzate svedesi, finché sono adolescenti. Ma quando si sposano prendono una donna appropriata dalla loro propria cultura, che non è mai stata con un ragazzo. È quello che farò. Non ho molto rispetto per le ragazze svedesi. Penso che si possa dire che vengano distrutte scopandole”.

Il numero di stupri commessi ( The number of rapes committed by ) da immigrati islamici nelle nazioni occidentali sono talmente alti che è difficile vederli come uno sporadico atto individuale. Sembra una guerra. Muahmmad stesso ha obbligato al sesso (ha stuprato) diverse ragazze schiave/concubine. Questo è perfettamente autorizzato, sia nella Sunna che nel Corano. Se si postula che molti islamici in Europa si vedono come un’esercito di conquista, e che le donne europee sono semplicemente un bottino di guerra, tutto acquista perfettamente senso ed è perfettamente in accordo con la legge islamica. Le donne occidentali non sono considerate molto come individui, dalla maggior parte degli islamici, ma come “le loro donne”, le donne che “appartengono” agli ostili infedeli. Esse sono bottino, da essere preso proprio come la terra degli infedeli che un giorno finirà, si crede, in mano islamica. Questo non è un mero crimine, ma un crimine ideologicamente giustificato o piuttosto, agli occhi islamici, gli attacchi agli infedeli vengono scarsamente qualificati come crimine. Le donne occidentali valgono poco e sono offensive. Noi islamici siamo qui, qui per rimanere, e abbiamo il diritto di trarre vantaggio dalla situazione. È il nostro modo di vedere le cose che dovrebbe prevalere. I beni occidentali, come la terra su cui ora viviamo, appartiene ad Allah ed al meglio degli uomini – i suoi credenti. Le donne occidentali pure, essenzialmente, appartengono a noi – sono il nostro futuro bottino. Nessuna sorpresa se c’è un profondo ( a deep and ) e crescente sospetto verso gli islamici, fra il pubblico svedese ed europeo.

La Svezia ha elezioni nazionali in meno di un anno da ora. Qui c’è una bozza di mail, in inglese e svedese, che potete spedire ai politici e ai media svedesi, per protestare in merito alla mancanza di onestà in merito a ciò che l’immigrazione islamica sta facendo al Paese.

Vorrei qui protestare contro la passività e la mancanza di risoluzione dimostrata dalle autorità svedesi di fronte all’enorme aumento dei casi di stupro nel nostro Paese. È ora che i politici svedesi, i media svedesi e il pubblico svedese ammettano che il grande aumento dei casi di stupro nel loro Paese durante la passata generazione è intimamente legato all’immigrazione, e che ha avuto luogo nello stesso periodo. L’attitudine fra molti uomini islamici è che le donne che non sono velate e non agiscono adeguatamente in modo sottomesso, devono biasimare loro stesse se qualcosa accade loro. Una simile linea di pensiero è incompatibile con la cultura della libertà di qualsiasi Paese occidentale. Significa che finché l’immigrazione islamica continua, la Sevizia continuerà ad importare la cultura islamica che distruggerà la libertà delle donne nella società svedese. L’onere causato dall’immigrazione è ora tanto grande che o viene fatto qualcosa di serio in merito a ciò, oppure molto presto la Svezia affronterà lo stesso tipo di sommosse che abbiamo recentemente visto in Francia, e raggiungerà il punto di un permanente conflitto etnico e religioso. I politici svedesi e i media hanno bisogno di mettere il benessere delle loro figlie davanti quello della correttezza politica e della loro vanità multiculturale, ed è shockante che loro in effetti debbano essere rammentati di ciò. È un imbarazzo internazionale che gli svedesi viaggino attorno al mondo a tenere lezioni sui diritti delle donne, e che allo stesso tempo le loro proprie giovani donne trovano che i loro diritti di base – quali l’essere in grado di uscire indossando abiti normali senza essere molestate – scivolino via. È una vergogna, ed ha bisogno di finire. A meno che le autorità svedesi non siano in grado di fornire una sicurezza di base ad una popolazione che paga delle tasse fra quelle più alte al mondo, il governo svedese dovrebbe pubblicamente ammettere la sua inadeguatezza e dimettersi dall’ufficio. Infine, dovrebbe essere onesto a sufficienza da dire ai cittadini svedesi che devono provvedere alla sicurezza da loro stessi, e dovrebbe smettere di rendere alla gente difficile fare ciò. Le elezioni generali svedesi sono a meno di un anno di distanza, e questa volta la questione dell’immigrazione islamica ha bisogno di essere innalzata al vertice dell’agenda pubblica.

 

Fjordman, che è basato a Trøndelag, Norvegia, è autore del suo proprio blog ( his own blog ) “in merito all’Islam, agli affari scandinavi, e la politica globale”.

 

Fonte: http://97.74.65.51/readArticle.aspx?ARTID=6251

 

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Diffusione degli stupri islamici razzisti in Occidente
Di: Sharon Lapkin FrontPageMagazine.com – Martedì 27 dicembre 2005

In Australia, Norvegia, Svezia e altre Nazioni occidentali, c’è una chiara motivazione razziale per i Crimini, che è ignorata dalla polizia: uomini islamici stuprano donne occidentali per Motivi etnici. Sappiamo ciò perché gli stupratori hanno apertamente dichiarato le loro Motivazioni settarie. Quando un Numero di adolescenti australiane sono state assoggettate per ore Degrado sessuale, da parte di Bande di stupratori a Sydney, fra il 1998 e il 2002, i perpetratori di questi Assalti hanno razionalizzato la faccenda in Termini etnici. Le giovani vittime venivano informate di essere ‘sciatte’ e ‘porche australiane’ mentre venivano inseguite ed abusate. Presso la Corte suprema australiana del New South Wales a dicembre 2005, uno stupratore pakistano in visita ha certificato che le vittime non avevano il Diritto di rifiutare, dal momento che non indossavano il Velo. E all’inizio dell’anno gli australiani si sono sentiti oltraggiati quando lo sceicco libanese Faiz Mohammed ha dato una Lezione a Sydney in cui informava il suo Pubblico che le vittime di stupro non avevano da rimproverare che loro stesse. Le donne, ha detto, che indossano pochi vestiti, invitano gli uomini a stuprarle. Un paio di mesi prima, a Copenhagen, un muftì islamico e scolaro, Shahid Mehdi ha creato uno Scandalo quando – come il suo collega in Australia – ha dichiarato che una donna che non indossa il Velo sta chiedendo di essere stuprata. E con sincronicità pervadente, nel 2004 a Londra, il Telegraph ha riportato dalla visita dello scolaro egiziano sceicco Yusaf AlQaradawi, che egli ha affermato che le vittime femminili di stupro debbano essere punite se sono vestite immodestamente quando vengono stuprate. Ha aggiunto: ‘Perché lei sia assolta dalla Colpevolezza, una donna stuprata deve aver mostrato buona Condotta’. In Norvegia e Svezia, il giornalista Fjordman mette in guardia in merito ad un’epidemia di stupri. L’ispettore di polizia, Gunnar Larsen ha affermato che il collegamento all’etnicità in merito all’aumento dei casi di stupro è chiaro, senza possibilità d’errore in merito a questo andamento. Due su tre Prosecuzioni per stupro ad Oslo sono a carico di immigrati con origine non-occidentale e l’80% delle vittime sono donne norvegesi. In Svezia, secondo il traduttore di Jihad Watch, Ali Dahti: ‘Gli stupri in Banda coinvolgono abitualmente islamici immigrati maschi, e vengono perpetrati su ragazze native svedesi, e ciò è diventata Cosa comune’. Un paio di settimane fa aveva detto: ‘Cinque curdi hanno brutalmente stuprato una ragazza svedese di 13 anni’. In Francia, Samira Bellil ha rotto il Silenzio – doro anni di ripetuti stupri da parte dei Bande in uno dei Progetti abitativi abitati da islamici – ed ha scritto un Libro, dal titolo ‘Nell’inferno dei gironi’ che ha shockato la Francia. Ha descritto quanto gli stupri di Banda fossero in crescita nelle Banlieux, ed ha spiegato al Time che: ‘Qualsiasi ragazza del vicinato che fuma, usa trucco, o indossa abiti attraenti, è una puttana’. Sfortunatamente, le donne occidentali non sono le uniche vittime di questa epidemia. In Indonesia, nel 1998 un gruppo per i Diritti umani ha documentato la Testimonianza di più di 100 donne cinesi che sono state stuprate in Banda durante le sommosse che hanno preceduto la destituzione del presidente Suharto. A molte di esse è stato detto: ‘Devi essere stuprata: sei cinese e non-islamica’. Christian Solidarity Worldwide ha riportato che ad aprile 2005 una ragazzina di 9 anni pakistana è stata stuprata, picchiata con una mazza da cricket, appesa a testa in giù al soffitto, le sono stati messi in bocca cucchiai pieni di peperoncini ed è stata ripetutamente colpita con violenza mentre era ammanettata. I suoi vicini islamici le hanno detto che stavano prendendosi la Rivincita per i Bombardamenti americani sui bambini irakeni, e l’hanno informata che stavano facendo ciò perché lei era ‘un’infedele e una cristiana’. In Sudan – dove gli islamici arabi ammazzano islamici neri e cristiani sudanesi in un continuo Genocidio – l’Ex-schiavo ed ora Attivista per i Diritti umani Simon Deng dice che ha visto ragazze e donne essere stuprate e che il Regime arabo di Khartoum spedisce i suoi soldati nei campi per stuprare e uccidere. In altri Rapporti, alle donne che sono catturate dalle Forze governative vien chiesto: ‘Sei cristiana o islamica?’ e coloro che rispondono ‘cristiana’ vengono stuprate in Banda prima che i loro seni vengano loro tagliati via. Questo Fenomeno di Violenza sessuale islamica contro le donne dovrebbe essere trattato quale urgente, violento, repressivo ed epidemico che è. Invece, i giornalisti, gli accademici, e i politici lo ignorano, lo razionalizzano e ostruiscono coloro che si permettono di discuterne. In Australia, quando il giornalista Paul Sheenan ha onestamente riportato degli stupri da parte di Bande a Sydney, è stato chiamato razzista ed accusato di fomentare odio anti-islamico. E quando ha riportato sulla sua colonna del Sydeny Morning Herald che c’era un’alta incidenza di Crimini fra la Comunità libanese di Sydney, un compagno giornalista, David Marr, gli ha spedito un’E-mail dicendo: ‘Questa è una colonna disgraziata che sminuisce noi tutti dell’Herald’. Keysar Trad, vice-presidente dell’Australian Lebanese Muslim Association (Associazione australo-libanese islamica) ha detto che gli stupri in Banda sono Crimini ‘d’Odio’ ma che è stato ‘piuttosto scorretto’ che sia stata riportata l’etnicità degli stupratori. Miranda Devine ha riportato che durante i Processi per questi stupri il riferimento dall’etnicità è stato cancellato dalle Dichiarazioni delle vittime perché i prosecutori volevano negoziare uno sconto di pena. Così quando il giudice Megan Latham ha dichiarato: ‘Non mi è stata fornita alcuna Prova che ci siano elementi di tipo razziale nella commissione di queste Offese’, tutti le hanno creduto. E il Tribunale, i politici e la maggior parte della stampa si potrebbe dire che abbiano stuprato le ragazze di nuovo. Il detective in pensione australiano Tim Priest ha reso attenti sul fatto che nel 2004 le Bande libanesi – che sono emerse a Sydney negli anni Novanta – sono diventate incontrollate perché la polizia dormiva. ‘I Gruppi libanesi’, ha detto, ‘sono stati spietati, estremamente violenti, e hanno intimidito non solo le vittime innocenti ma persino la polizia che ha cercato di arrestarli’. Priest descrive come nel 2001, in un’area di Sydney dominata dagli islamici, due poliziotti abbiano fermato un’auto contenente tre uomini mediorientali conosciuti, alla ricerca di Proprietà rubata. Mentre la polizia conduceva la sua ricerca, è stata fisicamente minacciata, e i tre uomini hanno dichiarato che avrebbe rintracciato gli agenti, li avrebbero uccisi, e avrebbero stuprato le loro fidanzate. Secondo Priest, la Cosa non è finita lì. Mentre la polizia ha chiesto di fare retromarcia, i tre uomini hanno usato i loro telefoni portatili per chiamare i loro associati, e nel giro di pochi minuti sono arrivati sulla scena 20 uomini mediorientali. Hanno colpito e spinto i poliziotti e danneggiato i veicoli di Stato. La polizia si è ritirata e la Banda l’ha seguita fino alla Stazione di polizia dove la Banda ha intimidito lo Staff, ha danneggiato la pProprietà e ha tenuto in ostaggio la Stazione di polizia. Infine la Banda se n’è andata, la polizia si è leccata le ferite, e nessuno del Personale ha condotto un’Azione penale contro gli uomini mediorientali. Priest sostiene: ‘Fra la popolazione locale la polizia si è rivelata codarda ed il Messaggio è stato ‘i libanesi (islamici) dominano le strade’.’ In Francia, nelle banlieux dove gli stupri di Banda sono ora chiamati semplicemente gironi o ‘ripassate’, le vittime sanno che la polizia non le proteggerà. Se si lamentano, dice Samir Bellil., sanno che loro e le loro Famiglie saranno minacciate. Comunque, le donne islamiche nei Ghetti francesi stano finalmente combattendo contro gli stupri di Bande e contro l’Inattività della polizia. Hanno dato vita ad un movimento chiamato: ‘Non siamo né puttane né guardiane’. Stanno lottando contro la Violenza intrinseca che affligge il loro vicinato e la Cultura che la condona. Nella maggior parte delle Prosecuzioni francesi, gli stupratori islamici dichiarano che non credono di aver commesso un Crimine. E in uno spaventoso parallelismo con le Bande di stupratori in Australia, dicono che sono le vittime stesse a doversi rimproverare e le accusano di essere ‘sciatte’ e ‘puttane’. Secondo il The Guardian, durante le recenti Sommosse in Francia un principe saudita che ha azioni nella News Corporation ha sottolineato, in una Conferenza a Dubai, di aver telefonato a Rupert Murdoch lamentandosi di Fox News che ha descritto i Disordini come ‘Sommosse islamiche’. Entro una mezz’ora, ha detto, l’Informazione è stata cambiata in ‘Sommosse civili’. Il traduttore svedese, Ali Dashti, ha detto che quando di recente tre uomini hanno stuprato una 22enne, le hanno detto una parola: ‘Puttana’. Queste storie, secondo Dashti, stanno nei giornali svedesi quotidianamente, dove viene usato pure il politicamente corretto: ‘Prestate grande attenzione a non menzionare l’origine etnica dei perpetratori’. E il Giornale inglese di Svezia, The Local, ha riportato che a luglio il comandante della polizia di Malmo, Bengt Lindström è stato accusato di odio razziale. Ha mandato delle E-mails dal suo computer di casa a due ufficiali cittadini. Al Capo della Sanità ha scritto: ‘Voi trattate i vecchi svedesi che hanno lavorato duramente per costruire il Paese come parassiti, e dareste più volentieri le mie Tasse a criminali chiamati Mohammed di Rosengärd’. A Malmo, la terza città per grandezza di Svezia, la polizia ha ammesso – dice Dashti – che non controlla più la città. ‘È effettivamente governata da Bande violente di immigrati islamici’. Il personale delle Ambulanze è regolarmente attaccato e gli vien sputato addosso, e ora si rifiuta d’intervenire prima che sia arrivata la Scorta della polizia. La polizia ha troppa paura di accedere in alcune parti della città, e fa retromarcia. Ad inizio 2005, i giornali norvegesi hanno riportato che Oslo ha registrato il più alto numero di stupri avvenuti negli ultimi 12 mesi. Comunque, spiega Fjordman, le Statistiche non contengono alcuna Informazione in merito a quanto ‘gli immigrati siano largamente sovra-rappresentati nei casi di stupro’ ed i Media rimangono molto stranamente in silenzio in merito a ciò. Il professore di Antropologia Unni Wikan, ha detto che le donne norvegesi devono assumersi la Responsabilità del Fatto che gli uomini islamici trovano il loro Modi di fare e di vestirsi provocanti. E finché questi uomini pensano che siano le donne ad essere responsabili degli stupri – ha detto lui – le donne devono adattarsi alla società multi-culturale che le circonda. La BBC ha ritirato un Documentario che aveva previsto di mandare in onda nel 2004 dopo che la polizia britannica ha avvertito il Canale televisivo che ciò poteva aumentare la Tensione razziale: ‘In queste circostanze … Channel 4, quale Canale responsabile, ha accolto la richiesta della polizia’. Il Documentario mostrava come uomini pakistani e altri uomini islamici abusavano di giovani ragazze bianche inglesi, dell’età di 11 anni. Il Numero degli stupri commessi da uomini islamici contro le donne, nell’ultimo decennio, è così alto che non può essere visto altrimenti che come comportamento implicitamente culturale. Esso è apertamente rafforzato e sancito da Leaders religiosi islamici che rimproverano le vittime e scusano gli stupratori [questo avviene anche nei casi di ‘Bezness’, in cui le donne vengono sfruttate sentimentalmente, economicamente e altro, da parte di uomini islamici di origine non-europea che fingono di amarle, ma praticano su di esse un tipo di Estorsione, premeditata]. In tre decadi di Immigrazione nei Paesi occidentali, l’Islam ha causato sconvolgimenti e devastazioni in tutti i Paesi ospitanti. Nessun altro programma d’Immigrazione ha incontrato i Problemi di non-assimilazione e di ambiguità religiosa, affrontati con l’Islam. Ovunque nel Mondo, gli islamici sono in conflitto con i loro vicini. È come ha detto Mark Steyn di recente, ogni Conflitto appare come avente origine da qualcuno il cui nome è Mohammed. A luglio 2005, lo sceicco di Melbourne Mohammad Omran ha detto a Sixty Minutes che: ‘… crediamo di aver più Diritti di voi, perché noi abbiamo scelto che l’Australia fosse casa nostra, mentre voi no’. Nella stessa Intervista, lo sceicco Khalid Yasin ha avvertito: ‘Non esiste niente che sia un islamico che abbia un amico non-islamico, così un non-islamico può essere l’associato di un islamico, ma essi non possono essere amici. Non sono amici perché i non-islamici non capiscono i Princìpi degli islamici’. Nonostante queste cose siano dette e ri-dette dagli scolari islamici, e nonostante si sia testimoni di un massiccio influsso di Criminalità islamica, i Paesi occidentali continuano a credere nella realtà dell’Assimilazione e al Relativismo morale. In Australia, i libanesi cristiani si sono assimilati e sono diventati una Parte rispettata della nostra Comunità. Il primo ministro di Victoria è un libanese cristiano come pure lo è il governatore del New South Wales. Comunque, i libanesi islamici hanno incontrato seri Problemi a causa del loro Rifiuto ad accettare il nostro Diritto di vivere secondo il nostro Modo di vita. Niente dimostra così chiaramente che non si tratta di una Questione di Razza – ma che si tratta di una Questione di Cultura. 

 

Fonte: http://www.frontpagemag.com/readArticle.aspx?ARTID=6161

 

 

Tag: Algeria, Austria, Fjordman, Immigrazione, ImmigrazioneIslamica, Libia, Marocco, MondoIslamico, Norvegia, Occidente, Altro...RazzismoIslamico, SharonLapkin, Stupro, Svezia, TrattamentoDelleDonneOccidentali, Tunisia

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