The 4 Freedoms Library

It takes a nation to protect the nation

Stati Uniti - Commento alla Reazione violenta degli Islamici alla Bruciatura del Corano (di Tawfik Hamid)

La Reazione violenta degli Islamici alla Bruciatura del Corano era prevenibile?
di Tawfik Hamid, www.tawfikhamid.com, 5 aprile 2011
[ http://www.newsmax.com/TawfikHamid/koran-burning-muslims-u-n-/2011/... ]

Venerdì passato, almeno sette collaboratori delle Nazioni Unite sono stati uccisi (inclusi due che sono stati decapitati) e diversi altri sono stati feriti dopo che, hanno detto gli Ufficiali, una protesta in Afghanistan, contro la bruciatura del Corano da parte di un Pastore di Florida, è diventata violenta.

Sabato, gli attacchi mortali si sono estesi fino a Kandahar. Nove sono stati uccisi e pure diversi altri sono stati feriti.

Le reazioni violente degli islamici sulle strade, sono risultate nell’uccisione di molti innocenti, quale risultato della percezione  che l’Islam sia stato insultato. Questo è avvenuto in diverse altre occasioni, quali la pubblicazione delle vignette del profeta Muhammad da parte di un giornale danese, i commenti di una partecipante ad un concorso di bellezza, in merito al profeta Muhammad in Nigeria , il 21 novembre 2002, e le voci secondo cui delle persone dell’Esercito statunitense avevano insultato il Corano.

Prevenire le reazioni violente islamiste in futuro, non possono semplicemente essere prevenute impedendo alla gente di insultare l’Islam. Questo approccio può essere incostituzionale, ed è praticamente impossibile.

La reazione barbarica alla bruciatura del Corano dimostra l’esistenza di diversi fattori che possono aver contribuito a simili ingiustificabili ed inaccettabili atrocità.

Questi fattori includono:

1-          tollerare – in diverse parti del mondo islamico l’uso della violenza, quando rafforza valori religiosi, giustifica e prepara alcuni islamici psicologicamente ad usare violenza, o a ricorrere al suo uso, per esprimere le loro vedute ed opinioni religiose [sic].

2-          Sottovalutare la vita dei non-islamici – i libri principali tradizionali della Legge della Shari’a insegnano che la multa finanziaria per aver ucciso un non-islamico è la metà di quella per aver ucciso un islamico. Questa è una causa radicale importante per mancare di rispetto alla vita umana e giustificare gli attacchi e l’uccisione dei non-islamici.

3-          La mancanza dell’uso dell’educazione islamica per rafforzare certi valori coranici che possono prevenire simili reazioni violente. Questo include “non punire qualcuno per gli errori di un altro” (Corano 35:18) e “rispettare la vita umana” (Corano 5:32).

4-          Il pensiero individuale  - c’è una mancanza dei sistemi educativi e dei media nell’incoraggiare il pensiero individuale, anziché quello della folla o della mentalità della “ummah”. Il secondo modo di pensare sopprime il pensiero individuale in favore del pensiero del gruppo attorno ad esso. [E in generale questa educazione impedisce di sviluppare un pensiero critico proprio, ed una flessibilità mentale propria, che permettano di pensare in modo diverso da quello imposto dall’ideologia totalitarista esclusiva.] Questo rende una persona più vulnerabile a partecipare a simili atti violenti.

5-          La mancanza dei sistemi legali di rendere i Mullah che incitano all’odio ed alla violenza, responsabili per i risultati del loro insegnamento. La violenta risposta contro il personale della Nazioni Unite è avvenuto dopo la preghiera del venerdì. È vitale conoscere cosa sia stato detto esattamente alla cerimonia, che possa aver condotto a simili brutali dimostrazioni.

6-          La mancanza degli scolari islamici circa il denunciare i terroristi (NON il Terrorismo) con parole forti, che siano sufficientemente potenti da dissuadere gli islamici dal partecipare ad atti di violenza. Usare espressioni per descrivere questi atti quali “non-islamici” o “nessuna Religione giustifica simili atti”, sono troppo deboli per dissuadere gli islamici, che sono guidati da zelo religioso, dal partecipare a simili violenti atti.

La prevenzione di simili risposte barbariche in futuro DEVE essere olistica e multi-dimensionale.

Passi suggeriti per prevenire simili violenti reazioni in futuro, includono:

 1-     Gli scolari religiosi islamici DEVONO emettere una Fatwa chiamando quegli islamici che contribuiscono a simili attacchi violenti, che risultano in uccisioni, “apostati” – se non si pentono. Sfortunatamente [o in modo tristemente accondiscende, o in modo malauguratamente rassegnato], simili espressioni sono necessarie per diminuire la partecipazione di islamici a simili atti violenti in futuro.

2-      Gli insegnamenti islamici DEVONO dare più enfasi ai valori coranici che prevengono generalizzazioni e mostrano rispetto per la vita umana. Per esempio, il Corano dichiara chiaramente che è inaccettabile punire una persona per le azioni di un’altra (Corano 35:18) e che “uccidere un’anima innocente è come uccidere tutta l’umanità” (Corano 5:32) [salvo che taluni predicatori usano questo versetto aggiungendo che solo le anime islamiche (degli islamici) sono innocenti].

I summenzionati valori, se insegnati appropriatamente, potrebbero aver prevenuto l’attacco e l’uccisione dell’innocente personale delle Nazioni Unite che non è collegato, in alcun modo, all’atto di bruciare il Corano.

3-   L’incoraggiamento del pensiero individuale, invece di quello di massa o la mentalità della “Ummah” nel mondo islamico, può essere realizzato tramite tattiche educative appropriate. Queste tattiche devono modificare il processo di pensiero degli individui, e può essere assistito da certi versi coranici [cosa che impedirà un affrancamento reale del pensiero, ovvero della reale libertà e flessibilità di pensiero], che stabiliscono il significato per cui ogni individuo sarà giudicato sulla base delle sue personali opere ed azioni (Corano 19:95: “e chiunque giungerà al Signore singolarmente, il Giorno del Giudizio”).

4-   Il rinforzo negativo di tattiche psicologiche  deve essere usato per ridurre la possibilità di simili atti barbarici in futuro. Queste tattiche includono di chiarire agli islamici radicali che un simile attacco alle Nazioni Unite è più probabile che crei più odio verso l’Islam, e perciò può causare più bruciature di Corano, che il contrario. Gli scolari islamici hanno bisogno di spiegare ciò al mondo islamico e di mettere il peccato della bruciatura di Corani – che possono avvenire in futuro – sulle spalle degli islamici che conducono simili atti violenti.

Sentire la responsabilità individuale per la bruciatura di ulteriori Corano, quale risultato degli atti violenti, è un importante fattore deterrente che può prevenire gli islamici, religiosamente motivati, dal partecipare a simili atrocità violente. I versi coranici (Corano 6:108 “Non insultate coloro che essi invocano all'infuori di Allah, ché non insultino Allah per ostilità e ignoranza. Abbiamo reso belle, [agli occhi di ogni comunità], le loro proprie azioni. Ritorneranno poi verso il loro Signore ed Egli li renderà edotti sul/sulla loro comportamento/ignoranza”) possono essere usati quale modello per insegnare agli islamici che il semplice insultare gli altri – per non parlare dell’ucciderli – è un peccato maggiore, poiché questi atti portano ulteriore insulto alla Religione.

Infine, vincere la guerra contro l’Islam radicale non può avvenire solo sul fronte militare.

Inoltre, è praticamente impossibile far cessare la critica all’Islam. La prevenzione di future – e probabilmente più devastanti – atrocità da parte di islamici violenti richiede l’uso appropriato di tattiche ideologiche, educative e psicologiche.

 

Tag: Corano, IslamModeato, IslamRadicale, PoliticaOccidentaleVersoMondoIslamico, PoliticaVersoOccidente, RiformaIslam, Sharia, StatiUniti, TawfikHamid

Visualizzazioni: 50

Monitor this Page

You don't have to be a member of 4F to follow any room or topic! Just fill in on any page you like.

Privacy & Unsubscribe respected

Muslim Terrorism Count

Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

Mission Overview

Most Western societies are based on Secular Democracy, which itself is based on the concept that the open marketplace of ideas leads to the optimum government. Whilst that model has been very successful, it has defects. The 4 Freedoms address 4 of the principal vulnerabilities, and gives corrections to them. 

At the moment, one of the main actors exploiting these defects, is Islam, so this site pays particular attention to that threat.

Islam, operating at the micro and macro levels, is unstoppable by individuals, hence: "It takes a nation to protect the nation". There is not enough time to fight all its attacks, nor to read them nor even to record them. So the members of 4F try to curate a representative subset of these events.

We need to capture this information before it is removed.  The site already contains sufficient information to cover most issues, but our members add further updates when possible.

We hope that free nations will wake up to stop the threat, and force the separation of (Islamic) Church and State. This will also allow moderate Muslims to escape from their totalitarian political system.

The 4 Freedoms

These 4 freedoms are designed to close 4 vulnerabilities in Secular Democracy, by making them SP or Self-Protecting (see Hobbes's first law of nature). But Democracy also requires - in addition to the standard divisions of Executive, Legislature & Judiciary - a fourth body, Protector of the Open Society (POS), to monitor all its vulnerabilities (see also Popper). 
1. SP Freedom of Speech
Any speech is allowed - except that advocating the end of these freedoms
2. SP Freedom of Election
Any party is allowed - except one advocating the end of these freedoms
3. SP Freedom from Voter Importation
Immigration is allowed - except where that changes the political demography (this is electoral fraud)
4. SP Freedom from Debt
The Central Bank is allowed to create debt - except where that debt burden can pass across a generation (25 years).

An additional Freedom from Religion is deducible if the law is applied equally to everyone:

  • Religious and cultural activities are exempt from legal oversight except where they intrude into the public sphere (Res Publica)"

© 2018   Created by Netcon.   Powered by

Badges  |  Report an Issue  |  Terms of Service