The 4 Freedoms Library

It takes a nation to protect the nation

18 Settembre 2009 – Phyllis Chesler
La Madre delle Ragazze morte a Dallas chiama il loro Omicidio un “Delitto d’Onore”

La Madre che ha Fatto da Esca per le sue due giovani Figlie, Sarah e Amina, per le loro tragiche Morti ( tragic deaths ), avvenute per Mano del loro Padre, Yaser Said, ora si pente ( regrets ) di Quel che ha fatto ( she did. ). Minimizzando il suo Ruolo, o piuttosto, insistendo di essere innocente, Patricia (“Tissy”) Owens chiama l’Omicidio delle sue due Figlie un “Delitto d’Onore” da Parte di un “Uomo cattivo”. Nonostante Anni di Abusi paterni sulle Bambine a Casa, “Tissy” insiste ora che non aveva Ideo che Yaser avrebbe effettivamente ucciso le Ragazze di cui aveva abusato sessualmente e fisicamente, ed il cui Stile “troppo occidentale” lo faceva infuriare.

[Foto] da CBS11.tv

Sarah e Amina avevano rifiutato di sposare un Uomo più vecchio, sconosciuto, egiziano, tramite un Matrimonio combinato. Avevano uno Stile americano, Ambizioni accademiche, e Amici cristiani, incluso un Fidanzato cristiano. Impensabile! E, come Rifqa Bary, loro sapevano di essere in Pericolo e così sono fuggite. La loro Madre le ha ricondotte dolcemente a Casa. Nel giro di poche Ore erano morte. Il Padre non è mai stato trovato.

La mia Ipotesi? “Tissy” è arrabbiata per il fatto che Yaser non l’ha mai chiamata – e per il Fatto che ha pure perso suo Figlio, Islam, che ha perlopiù vissuto insieme ai suoi Zii paterni o forse con suo Padre. Lei è sola. Forse vuole qualche Attenzione – e i Media sono gli unici pronti a fornire a “Tissy” altri quindici Minuti di Fama infamante.

Questo è il Punto ed è quello di cui parlo nel mio Libro Woman’s Inhumanity to Woman (L’Inumanità delle Donne verso le Donne). Le Femmine collaboratrici sono colpevoli, moralmente se non criminalmente, nei Crimini commessi dai loro Mariti, Fidanzati, o dai loro Associati maschili in Affari, a Danno di Donne persino più vulnerabili e di Bambini? Una Hedda Nussbaum picchiata è colpevole nella Morte di Lisa Steinberg, la Bambina di cinque Anni presumibilmente Figlia adottiva, che è stata tragicamente e ripetutamente abusata e poi, alla Fine, picchiata a Morte da Joel Steinberg?

“Tissy” è similmente responsabile? Le Mogli che non chiedono e non dicono a Nessuno, nemmeno a loro stesse, in merito alle Schiave sessuali ( sex slaves ) dei loro Mariti, sono pure moralmente e criminalmente responsabili? Se no, per quale Motivo no?

Alla Conferenza del G8 a Roma in merito alla Violenza contro le Donne, Isoke Aikpitanyi, la giovane Donna più dignitosa e bella, ha parlato di Come sia stata trafficata in Italia dalla Nigeria, ed ha esposto il Fatto che altre Donne sono state quelle che l’hanno intrappolata e tenuta in Trappola. Questa Anima coraggiosa ha ora messo in Piedi un Rifugio per altre Vittime trafficate in Italia.

Nonostante “Tissy” possa avere Problemi d’Apprendimento e possa pure essere stata super controllata da suo Marito, che lei ha sposato quando lei stessa era solo una Bambina – mia Opinione -, “Tissy” dovrebbe essere stata arrestata molto Tempo fa quale Complice in questo Omicidio “d’Onore”.

Spero che il Tribunale di Florida prenda Nota, per Rifqa Bary, che le Ragazze islamiche adolescenti sono state ammazzate per “Onore” in Nordamerica, da Parte dei loro Padri, e che prima della loro Morte - sebbene se c’erano dei Rapporti di Abuso sulle Bambine (come esistevano nel Caso Said) -, lo Stato non aveva necessariamente rimosso le Bambine dalla loro Casa familiare, e che non sempre aveva protetto i Bambini dalle loro stesse Famiglie.

Fonte: http://pajamasmedia.com/phyllischesler/2009/09/18/mother-of-dead-da...

***

Barbari jihadici versus il Gigante occidentale addormentato
16 Settembre 2009 – Phyllis Chesler

Trionfi neolinguistici, Verità uccisa

“Tutti sembravano mezzi drogati o mezzi addormentati, smorzati, come se le Creature fossero state ipnotizzate o avvelenate …. Camminavano e si muovevano e conducevano le loro Vite in una Condizione di Sonnambulismo: non erano consapevoli di loro stessi, di altra Gente, di cosa accadeva attorno a loro.”

Così parlò la Vincitrice di Premio Nobel Doris Lessing nel La Città dalle quattro Porte.
La Gente realizza veramente Cosa sta succedendo nel nostro Mondo, proprio Ora? Che il Linguaggio è usato per confonderci? L’America è il più grande “Terrorista”, gli Ebrei israeliani sono “Nazisti”, i Britannici non-islamici pro Leggi occidentali sono chiamati “Fascisti di Destra”, poiché una piccolo Numero di loro si è levato di fronte a 200 Britannici islamici arrabbiati e armati, davanti ad una Moschea di Birmingham ( Birmingham mosque ), il Parlamentare Geert Wilders viene considerato un “Razzista islamofobico” e affronta un Processo criminale poiché dice la Verità in merito alla Jihad islamista.

E, a Proposito, i cosiddetti Britannici “fascisti” hanno tenuto una Bandiera israeliana e dei Cartelli che dicevano “Fuori gli Estremisti”, “Bretagna sicura”. Una Donna intervistata ha detto: “Se la Gente viene qui, dovrebbe essere tenuta a rispettare le Leggi”.

Il doppio Linguaggio orwelliano (o nuovo Linguaggio) non si ferma Qui. La Gente insiste che i Delitti d’Onore, che - secondo le mie Ricerche - sono principalmente dei Crimini da Islamici verso Islamici e da Maschi verso Femmine, hanno assolutamente Nulla a che fare con l’Islam; che l’Islam è una Religione di Pace; che l’11 Settembre (11/9), che l’11 Marzo (11/3), che il 7 Luglio (7/7) hanno Niente a che fare con l’Arabia Saudita o AlQaida; che gli Islamici arabi e sudasiatici non hanno fatto volare gli Aeroplani nei Palazzi e nelle Ambasciate americani o non hanno fatto saltare pe’ l’Aria i Treni a Madrid e a Londra.

Naa. In Realtà i Sionisti e la CIA hanno fatto tutto Ciò. Ma se gli Islamici arabi e sudasiatici l’avessero pure fatto – essi l’hanno fatto per una nobile Ragione, per protestare contro “l’Occupazione” sionista di Territori contestati, a lungo acclamati quali “palestinesi” da Parte della Lega Araba, dalle Nazioni Unite, dai Gruppi internazionali per i Diritti umani, e dall’Intelligentia occidentale.

Arthur Koestler, in Il Dio che ha fallito descrive gli Intellettuali che hanno raggiunto il Partito Comunista negli anni Trenta quali “ingenui Idealisti”, e Coloro che li hanno reclutati e usati quali Conduttori di un “Traffico di Schiave bianche, le cui Vittime erano giovani Idealiste che amoreggiavano con la Violenza”. O, come la mette il mio Amico e Genio del Computer, Mitchell Price: “Quegli Americani che continuano a dare il libero Accesso ai Jihadisti e agli Islamisti, stanno amoreggiando con “il Barbaro interiore””.

Direi.

Oh sì, non dimentichiamoci la Chiamata per 50'000 Islamici “pacifici” a pregare ( pray ) sulla Capitol Hill il 25 Settembre di quest’Anno. Che Tipo di pacifica Preghiera prende Luogo in Pubblico, e in un Sito governativo? Una che intende essere così massiccia? Nell’Islam, non c’è Operazione fra Moschea e Stato; la Moschea è lo Stato.

Perché non pregare in una Moschea? Perché sulla Capitol Hill? Che Tipo di Momentum vien messo assieme ed espresso Qui?

Un Tempo, su una Strada di New York, sono state intralciata da soltanto 35-50 Uomini islamici che giacevano proni sulla Strada in una Posizione di Sottomissione, Preghiera – e bloccavano il Marciapiede. All’Inizio, ho pensato che era una Dimostrazione di qualche Tipo. Sembrava troppo pubblica, troppo aggressive, un po’ troppo minacciosa per essere un’Espressione privata di Fede. Potete capire che 50'000 Islamici che pregano pubblicamente potrebbe essere visto e inteso come un’Affermazione più politica che religiosa?

Prego capiate: non sto dicendo che tutti gli Islamici siano Terroristi violenti ma solo che i Terroristi più violenti, pericolosi, nazionali e trans-nazionali sono Islamici. Neppure sto dicendo che gli Islamici non abbiano il Diritto di pregare. La Questione è la violenta Jihad islamica e l’islamica Apartheid di Genere e di Religione, e Come esse sono state scorrettamente lette e scorrettamente comprese in Occidente.

E Perché sono Israel National News, World Net Daily, e vari Blogs conservatori ( conservative ), le prime e probabilmente uniche Fonti per questo prossimo Pray-in, a DC? I New York Times, Washington Post, Boston Globe, e LA Times stanno riportando Ciò, ma è semplicemente Google che non lo fa risultare?

Ed Ora, abbiamo qualche triste Notizia per il Caso di Rifqa Bary, la Ragazza islamica 17enne che si è segretamente convertita al Cristianesimo e che è fuggita da Casa sua, in Ohio. Rifqa dichiara che suo Padre ha minacciato di ucciderla perché si è convertita. Rifqa è ora a Processo ad Orlando, in Florida. I suoi Genitori vogliono che torni a Casa. Lei non desidera tornare da loro. Ieri ( Yesterday ), il Tribunale ha chiuso l’Investigazione da Parte del Dipartimento di Florida per l’Applicazione della Legge, sul Soggetto. La Polizia ha trovato “nessun Rapporto credibile di Minacce contro di lei, né in Florida né in Ohio”.

Non ho letto questo Rapporto e non ho intervistato Rifqa Bary. Cosa sto per dire è basato su Ciò che ho letto nei Media e sulla mia personale Ricerca in merito all’islamica Apartheid di Genere, specialmente in relazione ai Delitti d’Onore, sia in Occidente che nel Mondo islamico.
La Chiusura del Rapporto sembra incredibile. In Conversazioni recenti con gli Autori Nonie Darwish e Ibn Warraq, entrambi dichiarano che qualsiasi Islamico che si converte, che diventa un Apostata, si suppone debba essere ucciso dalla sua Famiglia, o da qualsiasi altro Fedele islamico. Ex-islamici sono stati uccisi per essersi convertiti. Molti Ex-islamici vivono nascosti e cambiano i loro Nomi perché si sono convertiti. Ho appena incontrato la Famiglia di un Ex-islamico dall’alto Profilo in Europa, che si è convertito al Cattolicesimo. Necessita di sette Ufficiali di Polizia ventiquattr’Ore su ventiquattro che lo tengano al Sicuro.

Perché il Dipartimento di Florida per l’Applicazione della Legge pensa che Rifqa Bary sia un’Eccezione?

Hanno familiarità con il Lavoro sui Delitti d’Onore, il mio ( own ) incluso, che dimostrano l’Estensione con cui Adolescenti e giovani Donne vengono uccise dai loro Padri e da altri Membri della loro Famiglia d’Origine, quando rifiutano di indossare l’Hijab, vogliono andare al College, rifiutano di sposare il loro primo Cugino, hanno Amici non-islamici, o scelgono un Fidanzato o un Marito non solo da loro stesse, ma che è Cristiano, non Islamico? Ciò accade in America, Canada, e Europa.

La Settimana passata, in Italia ( Last week in Italy ), una Ragazza islamica 18enne è stata assassinata da suo Padre, un Immigrato del Marocco, perché aveva un Fidanzato che era cattolico.

Rifqa Bary è andata ben Oltre rispetto al scegliersi un Fidanzato cristiano. Lei ha scelto un Dio cristiano. Cosa c’è che non capisce il Dipartimento di Florida per l’Applicazione della Legge?
Il Giudice la fa tornare dalla sua Famiglia, il suo Sangue sarà sulle sue Mani e sulle Mani di tutti gli Americani.

Fonte: http://pajamasmedia.com/phyllischesler/2009/09/16/jihadic-barbarian...

***

14 Settembre 2009 – Phyllis Chesler
Hijab (Il Velo copricapo) – sì; il Burka – no

Vietare il Burka in Occidente potrebbe essere un Modo per vietare il Fondamentalismo islamico e la Subordinazione barbarica delle Ragazze e delle Donne in certe Comunità d’Immigrati. Per questa Ragione, il Presidente francese Nicolas Sarkozy e il Ministro francese Fatela Amara hanno di nuovo chiesto questo Divieto. Prima d’Ora ( Earlier today ) il Ministro francese dell’Immigrazione, Eric Besson, ha chiamato il Burka “degradato”.

Spererei che i Francesi portassero avanti le loro Argomentazioni. In Passato ( In the past ), essi hanno perlopiù citato Preoccupazioni relative alla Sicurezza: le Donne che indossano il Burka potrebbero essere “razzialmente” attaccate o Coloro stessi che indossano il Burka potrebbero essere dei Terroristi o dei Criminali che stanno pianificano di attaccare o di derubare i Civili.
Spererei che i Francesi argomenteranno pure questo Divieto sulla Base dei Diritti delle Donne, dei Diritti umani, come ho già proposto ( proposed ). Perciò, un Abbigliamento che copre completamente la Faccia e la Testa in un Modo che impedisce il parlare, l’ascoltare e il vedere, e che limita o previene ogni Comunicazione umana, e che, in Effetti, funziona come una Camera d’Isolamento è, per Definizione, una Violazione dei Diritti umani.
Niente di Ciò si applica all’Hijab, il Velo copricapo islamico, che è già stato vietato in Francia, a Scuola, e che è Soggetto a Proteste e Controversie in Europa.

Con tutto il Rispetto per le buone Intenzioni dei Francesi, forse i Governi occidentali non dovrebbero automaticamente o necessariamente vietare l’Hijab per le Donne; il Problema è truffaldino e complicato per le Ragazze, come abbiamo visto, Città ( city ) dopo Città ( city ), rivelarsi in Europa ( Europe ). Infatti, è un Problema complesso e impegnativo.

Oggi, in Olanda ( Holland ), proprio il Paese che sta mettendo a Giudizio il sobrio e molto coraggioso Parlamentare Geert Wilders per aver esercitato la sua Libertà di Parola politica – un’altra Luce brillante olandese, quando lo Storico Tineke Bennema ha chiamato “le Donne che sono nate in Olanda a mettere volontariamente il Velo copricapo in “Segno di Solidarietà” con quelle che indossano l’Hijab”. Sapete come i Danesi che una Volta indossarono presumibilmente la Stella gialla ebraica.

Bennema: questo non è il Modo per espiare relativa a tutti gli Ebrei danesi che furono allegramente consegnati ai Nazisti.

Uno può opinare che apparire “differenti” indossando Abiti che rappresentano solo una Religione, potrebbe, infatti, sollevare Pregiudizi e Paure e condurre all’Ostracismo, specialmente fra i Bambini. Rappresentare la Religione di qualcuno visivamente nei Luoghi pubblici , può pure interferire con la Capacità della Persona di essere vista in Modo neutrale in un’Aula di Tribunale (quale Giudice, Testimone, Attore), nell’Aula scolastica, in Ospedale (quale Infermiera, Medico, o Paziente), in Ufficio, eccetera. Per questa Ragione, un Giudice americano ha detto ad un Prete di togliere il suo Collare clericale prima di testimoniare per un Caso, in Tribunale.

Comunque, al Fine di vietare l’Hijab , in Modo imparziale, uno dovrebbe pure vietare l’Hijab cattolico indossato dalle Suore, il Velo copricapo ebraico indossato dalle Donne ultra-ortodosse e chassidiche, e i vari Copricapo induisti e sikh. Fare ciò potrebbe interferire con la Separazione della Religione e dello Stato, cara a molti Governi occidentali.

Ma c’è un’altra Ragione da considerare per non vietare l’Hijab per Adulti. Ho passato la scorsa Settimana a Roma, alla Conferenza internazionale sulla Violenza contro le Donne, un’Iniziativa della Presidenza italiana del G8. Sono profondamente grata al Governo italiano, specificatamente al Ministro italiano per le eguali Opportunità, l’Onorevole (e bella) Maria Rosaria Carfagna, per questa Occasione. Qui ( Here ) è dove ho passato Tempo con un dinamico, e veramente sorprendente Gruppo di Femministe islamiche religiose e secolari. Tre indossavano l’Hijab, due no, e una lo indossava a Volte, ma non sempre. La maggior Parte concordava che il Copricapo è più un Costume che un Comandamento religioso, e che una può essere un’Islamica veramente buona senza di esso.

Da Parte mia: esse sono Tutte moderne, eloquenti, altamente realizzatrici; intelligenti, forti, mentalmente forti, pro Occidente, pro Integrazione, e pro Diritti delle Donne. Esse hanno vinto il mio Cuore e vedo queste Femministe islamiche che hanno cinquant’Anni o meno, come le vere Discendenti della seconda Ondata del Femminismo occidentale. Esse, pure, credono che i Diritti delle Donne siano universali, non culturalmente relativi; esse non possono comprendere perché così tante Femministe e Accademici occidentali vogliono sacrificare questo Principio. E Religiose o no, esse pure credono nell’Importanza di separare la Religione dallo Stato.

[FOTO] Da Sinistra a Destra: Zeyno Baran, Seyran Ates, Phyllis Chesler, Valentina Colombo

Voglio che le incontriate. Udrete da loro, di tanto in tanto, proprio qui sul mio Blog. Permettetemi il Piacere e il Privilegio di presentarvi alcune di loro e il loro Lavoro.

[FOTO] Samar AlMogren

Samar Al-Mogren è una Giornalista dell’Arabia Saudita. Ogni tanto ha dei Problemi, ma rimane imperturbata, ne parla piuttosto con Dolcezza. Il suo ultimo Romanzo, in merito alle Donne in Prigione, è un Besteller in Arabo.

[FOTO] Zunaib AlSuwaij

Zubeida Al-Suweij è un’Americana nata Irakena che è Direttore esecutivo della Conferenza americano-islamica a Washington DC. È la Nipote del prominente Ayatollah di Basra, che l’ha personalmente cresciuto e che supporta il suo Lavoro mondiale. Zainab ha fondato la Conferenza precisamente al Fine di offrire agli Studenti islamici americani un’Alternativa all’Associazione degli Studenti islamici nei Campus.

Seyran Ates è un’Avvocatessa nata Turca, che lavora in Favore delle Donne islamiche immigrate picchiate a Berlino. Ne parlo nel mio Libro The Death of Feminism (La Morte del Femminismo). A Seyran è stato sparato da Estremisti è quasi muore per il suo Lavoro – che include i suoi Sforzi per esporre ed abolire i Delitti d’Onore., Lei pianifica di aprire una Moschea a Berlino dove l’Hijab non sarà autorizzato! Il suo nuovo Libro, Islam Needs a Sexual Revolution (L’Islam ha bisogno di una Rivoluzione sessuale), uscirà il prossimo Mese.

Zeyno Baran è una Cittadina america nata Turca, che è Direttrice del Centro per la Politica eurasiatica, e Associata senior dell’Istituto di Hudson. Baran è un’Esperta di Terrorismo e Petrolio, e sta attualmente lavorando ad un Libro The Other Muslims. Moderate and Secular (Gli altri Islamici, moderati e secolari) che uscirà nel 2010.

Elham Manea, una Cittadina svizzera egizio-yemenita, è Professoressa di Scienze politiche, specializzata in Medio Oriente. Lei è pure Giornalista, Scrittrice, e Attivista per i Diritti umani.

Shada Mohammed Nasser Mohammed è una Cittadina yemenita e Avvocatessa che ha avuto a che fare con molti Casi altamente profilati per delle Donne, come pure con Casi politicamente “sensibili”. Per Esempio, ha rappresentato Amina Ali AlTuhaif e Fatima Badi in Casi criminali, e molte Spose-Bambine che cercavano il Divorzio da Matrimoni imposti.

Abbiamo passato quanto Tempo possibile insieme. Il nostro Gruppetto includeva anche la divina e magnifica Italiana Valentina Colombo, che è Professoressa di Studi islamici e arabi, e la veramente meravigliosa Manda Zand Ervin, la Fondatrice e Direttrice dell’Alleanza delle Donne iraniane, che conosco da diversi Anni.

Poi c’erano le assolutamente umiliate, duramente lavoratrici, senza Hijab e senza Burka, Afghane (scriverò di loro separatamente), le attraenti Africane che indossavano ogni Varietà di Copricapo, Trecce e Gioielli – ma le loro Storie, e quelle delle compassionevoli e sofisticate Europee e Canadesi, devono attendere un altro Blog.

Il mio Punto di Vista qui è: queste Islamiche nel nostro Gruppo che indossavano l’Hijab erano indipendenti, favolosamente femministe, e personalmente potenti, come lo sono Coloro che hanno il Capo scoperto. Molte sono religiose, come lo sono io. Penso che questo abbia rotto un po’ di Ghiaccio. Guardo avanti ad un’altra Sorta di Dialogo interreligioso, uno fra Donne di Fede che siano pure Femministe. Il Dialogo con Fondamentalisti dalla Mente chiusa è impossibile.

In Conclusione: non vorrei supportare allegramente un Movimento che obbligherebbe ognuna di queste Donne a togliere i loro Veli copricapo contro la loro Volontà.

Comprendo: molte Ragazze e Donne dal Capo velato non sono moderne, educate, indipendenti, pro Integrazione o per l’Eguaglianza delle Donne e per loro, il Velo copricapo potrebbe veramente essere il Simbolo di tutto Ciò che le sta tenendo Indietro e un Modo per significare visivamente il loro Rigetto della Modernizzazione e dell’Assimilazione.

Come ho detto: lo so, è ingannevole … ma lasciatemi essere molto chiara, specialmente per quella Gente che potrebbe essere perplessa dalla mia apparente “Difesa” del Velo islamico.

Recentemente, ho sfidato un Pezzo ( I challenged a piece ) di Naomi Wolf sul Soggetto del Velo/Burka islamico. Le mie Obiezioni hanno Senso. Io distinguo fra l’Hijab (Velo copricapo), il Niqab (Maschera facciale), e il Burka/Chadari (Sacco corporeo totale). La Wolf mischia tutto. Non vedo alcuna Donna islamica con cui ho lavorato quale esotica “Altra”, e nemmeno abbiamo discusso del loro Status o della loro Sessualità coniugale – Qualcosa che la Wolf fa apertamente molto di più, nel suo Articolo. Non descrivo queste Donne islamiche in Termini di come appaiono (le varie Curve) ma piuttosto, in Termini di loro Idee e di Lavoro che svolgono – sebbene devo dire: alcuni Veli copricapo erano altamente alla Moda, molto colorati, attraenti, ed visivamente molto gradevoli.

Qui ci sono alcuni Problemi da risolvere:

In un Mondo in cui le Ragazze e le Donne sono picchiate ed uccise per aver rifiutato di indossare l’Hijab o per aver mancato di vestirsi in Modo sufficientemente appropriato – come possiamo salvaguardare il loro Diritto di non indossare l’Hijab, mentre, allo stesso Tempo, salvaguardiamo il Diritto di Adulti di indossare l’Hijab, se questa è la loro Scelta? Ciò è qualcosa che dobbiamo risolvere in Occidente e, forse, per Esempio, Altrove.

Mentre combattiamo con questo Problema, evitiamo poveri Paragoni e false Equivalenze morali. Il Bikini non è la stessa Cosa del Burka. Lo Stato non mi obbliga ad indossare il Bikini, e nemmeno lo Stato, né la mia Famiglia, mi uccide se io rifiuto di indossarlo. Inoltre, Nessuno mi fermerà dal fare la Figura della Stupida per cui, alla mia Età, indosso effettivamente il Bikini in Spiaggia.

E, facendo notare che le Donne sono trattate quali Oggetti sessuale in Occidente, non significa che mettere le Donne in Sacchi corporei provi che esse sono più rispettate e meglio protette. Coloro che sortiscono queste Argomentazioni mancano di capire quanto le Donne siano profondamente sessualizzate e pure sessualmente abusate, nel Mondo islamico.

Continua prossimamente.

Fonte: http://pajamasmedia.com/phyllischesler/2009/09/14/hijab-the-headsca...

Tag: AlTaqyyia, Apostasia, DirittiDelleDonne, DirittiUmani, Femminismo, FigliDaRelazioniBiCulturali, Jihad, PhyllisChesler, StatiUniti

Visualizzazioni: 380

Risposte a questa discussione

13 ottobre 2009 – Phyllis Chesler
Perché in realtà bin Laden si è dato al terrorismo

L’onta finale: soldatesse americane

Secondo la Tesoreria (Treasury) degli Stati Uniti, al-Qaida ha ora meno denaro di quanto non ne abbiano i talebani arricchitisi con l’oppio. Ma dicendo così potrebbe essere pericoloso – potrebbe “portare onta” sui fanatici di al-Qaida, che ci vorranno dimostrare che sbagliamo. Dopotutto, c’è ancora pienezza di arabi arricchiti con il petrolio pronti a finanziare entrambi i gruppi.

D’altra parte, le donne stanno certamente crescendo senza sosta nella terra del burka. Per esempio, due femmine kuwaitiane, Membri del Parlamento, Rola Dashti e Aseel al-Awadhi, stanno sfidando il potente movimento islamista del Paese, rifiutandosi di indossare l’hijab, o velo copricapo, in Parlamento.

“Non potete obbligare una donna ad andare per acquisti indossando un hijab e non potete obbligare una donna ad andare al lavoro indossando un hijab”, il Membro del Parlamento Rola (Dashti,), “sui non è l’Iran o l’Arabia Saudita”.
Il MP Dashti insiste che la Costituzione kuwaitiana garantisce “libertà di scelta ed eguaglianza fra i sessi e non incorpora la shari’a”. Ciononostante, un privato cittadino ha dato avvio ad un procedimento penale contro la dottoressa Dashti, educata in America, e la professoressa al-Awadhi per non indossare l’hijab. Il problema verrà discusso più tardi, questo mese.

Osama bin Laden non sarebbe compiaciuto dalle donne islamiche a faccia nuda – e in posizione di potere pubblico. Soltanto questo fatto potrebbe ispirarlo (e potrebbe ispirare molti altri islamici fondamentalisti) ad atti di terrorismo. Ecco perché dico ciò.

Poche settimane fa, su questo blog, ho scritto: “Seguite il burka” (Follow the burqa) e troverete una casa di fondamentalisti, persino una cellula terroristica o due. Secondo me, quegli uomini che chiedono alle donne di indossare sudari sono spesso il tipo di uomini che potrebbero essere anche terroristi o sostenitori e finanziatori del terrorismo.
La prima moglie di Osama bin Laden e uno dei loro figli, Omar, hanno scritto un memoire, Growing Up Bin Laden (Crescendo un bin Laden). Sebbene Carmen bin Laden ha pure precedentemente scritto un memoire (era sposata ad uno dei fratelli di Osama, Yeslam), non era “di sangue”. Per un figlio, rendersi pubblico, esporre suo padre, e stare a fianco di sua madre, è cosa inaudita, è meraviglioso, eroico, e piuttosto pericoloso.

Growing Up Bin Laden mostra quanto crudele, bizzarro, misogino e tirannico sia Osama, sia in quanto a marito che in quanto a padre.

Dicendo così, non intendo ridurre il male solamente alle sue componenti psichiatriche o scusarlo. Piuttosto, c’è una cultura islamista làffuori in cui una simile misoginia è normalizzata e valorizzata. Questa cultura nutre il terrorismo. Il terrorismo domestico, il terrorismo nazionale, il terrorismo internazionale. Lo so: gli esperti anti-terrorismo non si sentono a loro agio a parlare di psico-dinamiche della vita familiare. Essi vogliono informazioni specifiche che possano aiutarli a prevenire il prossimo atto di terrorismo.

Permettetemi di suggerire che un approccio psicologico e psico-analitico non significa che gli omicidi di massa e i fanatici possano scamparsela davanti alla giustizia. Capire le psico-dinamiche del male non lo scusa; al contrario. È un modo per capire dove si nutre, come prende la forma umana. Adottare un approccio psicologico non esclude l’avere a che fare egualmente importante con la jihad, l’islam fondamentalista, l’economia del petrolio, le realtà geografiche, tecnologiche e militari, o l’esistenza del male. Un approccio psicologico è senza prezzo in termini di comprensione delle dinamiche familiari che conducono certi uomini e donne a diventare terroristi, e a supportare e finanziare il terrorismo.

Ricordate quanto folle fu Mohammed Ata was in termini di suo punto di vista sulle donne? Immaginava che la sua forma mortale sarebbe effettivamente sopravvissuta all’impatto inceneritore dell’11 settembre e aveva lasciato istruzioni in cui chiedeva che nessuna donna “non pulita” incinta fosse autorizzata ad avvicinarsi al suo corpo per prepararlo alla sepoltura. Come ho scritto: “Seguite il burka” e potreste potenzialmente trovare una cellula terroristica e i suoi sostenitori.
Bene – ora incontriamo bin Laden, l’uomo di famiglia.

Secondo il libro in uscita del dr. Nancy H. Kobrin (Nancy H. Kobrin’s) The Banality of Suicide Terrorism. The Naked Truth About the Psychology of Islamic Suicide Bombings (La banalità del terrorismo suicida. La nuda verità in merito alla psicologia dei bombardamenti suicidi islamici), - di cui ho scritto l’introduzione -, so che quando Osama era un bambino, suo padre Mohammed aveva esiliato sua madre, Hamida. Perciò, psicologicamente, Osama fu “abbandonato” da sua madre e negletto da suo padre, che aveva 56 altri figli e che morì quando Osama aveva 10 anni.

Osama sposò la sua prima moglie, Najwa, quando lei aveva 15 anni e lui 17. Come sua madre Hamida, Najwa pure veniva dalla Siria; entrambi, sua madre e la sua prima moglie, Najwa, si dice che fossero molto belle, amanti del glamour, attive, e donne occidentalizzate.

Perciò, il giovane Osama dovette sopportare la vergogna di non avere una madre – e di avere una madre che era la moglie in quarta “posizione scambiabile”, puntualmente divorziata, esiliata, conosciuta come “la schiava”. Osama stesso era conosciuto come il “figlio della schiava”. Ciononostante, piuttosto che identificare la fonte di tutta la sua miseria (suo padre e l’apartheid di genere), Osama ha passato la sua vita bramando l’affetto e l’attenzione paterna, che non ha mari realmente ricevuto.

Il dr. Kobrin fa notare che il profeta Mohammed pure ha avuto una serie di perdite simili (sua madre Amina, la sua nutrice Thueiba, e la sua successiva figura materna “Halima”, poi indietro da sua madre Amina che è morta quando lui aveva cinque anni, il suo nonno guardiano, eccetera) – e che la persecuzione genocidale di Mohammed verso gli ebrei è iniziata dopo la perdita della sua prima moglie e dello zio che l’aveva allevato.

Indietro al fondatore di al-Qaida. Osama, il marito, non ha mai esiliato la sua prima moglie, Najwa, che, ci vien detto, era solita giocare a tennis e pitturare – ma Osama l’ha obbligata a velarsi completamente, in stile saudita. Il loro matrimonio? Nessuna barzelletta, niente musica, nessuna danza sono stati autorizzati. In seguito, Osama non ha mai permesso a Najwa di uscire di casa, eccetto che per rendere visita ai parenti o traslocare. Ha vissuto la sua vita in purdah, in prigione. È sopravvissuta al matrimonio di Osama con altre tre donne, una delle quali ha scelto lei stessa. Non si è mai lamentata.
Osama non ha permesso la medicina moderna ai suoi figli; i refrigeratori erano proibiti, così i condizionatori d’aria, i telefoni, i giochi, e le televisioni. Osama si aspettava che i suoi figli pure diventassero omicidi suicidi e assoggettò i suoi giovani figli a pericolose e spaventose manovre militari. Secondo Omar e Najwa, Osama pure assassinò gli animali domestici dei figli in modi raggelanti – modi che caratterizzano molti altri killer seriali.

Una volta, Osama uccise una scimmiotta domestica. Fece sì che uno dei suoi lacché la investissero con un’auto. Osama disse “la scimmia non era una scimmia ma era una persona ebrea che si era trasformata in una scimmia per mano di Dio”. Ha gasato una nuova cucciolata di cagnolini, in stile nazista, cercando di vedere quanto ci voleva loro per morire.
Ma cosa ha mandato Osama totalmente fuori fase? Cosa l’ha costretto a pianificare l’omicidio di massa di civili in ogni Continente? Omar ce lo dice. Quando Osama ha visto le truppe americane femminili su suolo arabo mediorientale, ha sbraitato. “Donne! Che difendono gli uomini sauditi!”.

Questa è stata la vergogna ultima, l’unica vergogna che contava, più grande della vergogna di nonoj avere una madre, di non avere un padre, la vergogna di essere conosciuto come il “figlio della schiava”. Invece di legare con le donne perseguitate e/o cercare di proteggerle, Osama ha seguito l’abituale via psicologica. Ha soggiogato ed imprigionato le sue mogli, si è legato al suo padre assente, cercando di diventare come lui, solo di più.

Psicologicamente, inconsciamente, Osama ha negato il bisogno di essere protetto da una donna forte, ovvero una madre, quando era un infante, e la sua negazione va tanto in là che ha scelto di diventare un killer seriale, un omicida di massa; si è specializzato nell’uccisione della vita. È un anti-madre. Osama trasporta la sua rabbia sull’America, sugli ebrei, sui cristiani, sugli israeliani perché, ai suoi occhi, essi hanno liberato le loro donne; perciò, per lui, simili Paesi sono come le donne, e devono essere subordinati.

In modo sorprendente, almeno un figlio, Omar, non solo è fuggito dall’Afghanistan e dal controllo di suo padre, ma ha portato sua madre Najwa con sé. L’ha fatto persino prima dell’11 settembre.

Quindi, l’esperienza delle donne a faccia nuda in posizione di potere (nell’Esercito americano o nel Parlamento kuwaitiano), in quanto fanno “vergognare” gli uomini, sono una maggiore componente del terrorismo islamico. Non c’è pacificazione per questa follìa misogina. Uno deve levarsi contro di essa.

Il Presidente Obama deve fare tutto quello che è in suo potere per liberare le donne mediorientali dall’analfabetismo, dalla povertà, dal velamento forzato, dai matrimoni combinati con i primi cugini, dalla poligamia, dalla purdah, eccetera. Ahimé, fino ad ora, lui ha lusingato i loro carcerieri e si è affrettato a fornire il supporto americano all’hijab. Forse il nostro Presidente dovrebbe parlare alle coraggiose Parlamentari kuwaitiane.

Fonte: http://pajamasmedia.com/phyllischesler/2009/10/13/why-bin-laden-rea...
Una lezione appresa a Kabul
di Phyllis Chesler, Human Rights Service, 27 ottobre 2009
[ http://www.phyllis-chesler.com/638/a-lesson-learned-in-kabul ]

Un tempo, tanto tempo fa, sono stata tenuta prigioniera a Kabul, in Afghanistan.

Sì, sono andata là di mio proprio libero arbitrio, ma avevo solo 20 anni ed ero innamorata del mio compagno di college – un uomo sofisticato e moderno, con cui ho discusso Dostoevsky, Strindberg, Ibsen, De Sica, Triffaut, Fellini e Simone Signoret. Eravamo entrambi appassionati di teatro e cinema, e sebbene il mio futuro marito fosse nato in Afghanistan, avevamo frequentato le scuole superiori e il college il America. Quando siamo atterrati a Kabul, il mio passaporto americano è stato confiscato e ho scoperto, per la prima volta, che il mio suocero aveva tre mogli, e ventun figli. Ero volata direttamente nel Medio Evo. Ho presto appreso che ci si attendeva da me di vivere in purdah – un versione piuttosto snob di vita tutta al femminile, a casa, con spostamenti da parenti femmine e dal sarto.

Se uno sopravvive ad una simile grande e pericolosa avventura, uno impara qualche lezione importante.

Perciò, persino prima che diventassi femminista nel 1967, avevo già appreso che l’(imperfetto) Occidente è ancora un posto migliore per una donna, rispetto al vivere nel più ospitale, bello e incrostato di benessere Paese islamico. Gli amici pensavano che avessi sposato in principe, e che ero andata a vivere in una favola. Essi non volevano che troppa realtà si introducesse nelle loro fantasie.

Perciò, ad una giovane età, avevo già capito che il barbarismo e l’odio verso l’Altro è indigeno all’Islam; non è causato dal “male” occidentale. Il feudalesimo intra-tribale e settario-religioso è un modo permanente di vivere nel selvaggio, selvaggio Oriente.

Non potrei mai ottenere che i Movimenti americani per i Diritti civili, anti-guerra, femministi o post-colonialisti capiscano ciò. Essi hanno bisogno di biasimare il Grande Cattivo Occidente per i problemi del Mondo. Essi hanno pure bisogno di identificare il mondo in via di sviluppo come intrinsecamente innocente, puro, vittimizzato.

Sono fuggita da Kabul ben prima dell’arrivo degli hippies in salsa di lotus, dei sovietici, dei talebani, di Alqaida, e dei marines americani. A quel tempo, ho cercato di raccontare ai miei amici di college alcuni orrendi scenari che avevo visto: donne avvolte in lenzuoli stile fantasma (burqa), che erano obbligate a sedere nei sedili posteriori dei bus; servi che dormivano su pavimenti sporchi e che erano trattati come schiavi; i considerevoli aspetti negativi della poligamia; la normalizzazione della crudeltà verso le donne e i bambini (pure figli maschi), che quando veniva sfidata, incontrava enorme indifferenza, o furia – non a causa della crudeltà ma perché era vergognoso parlarne o esporla -.

Circa una decade prima del Movimento per i Diritti dei gay, ho pure cercato di raccontare alla gente che mi era capitato di vedere: uomini con fucili penzolare dalle loro spalle, che indossavano il rossetto e si tenevano le mani per le strade di Kabul. Un simile uomo indossava un fiore dietro il suo orecchio. Un altro fissava amorevolmente il suo compagno. Quando ho raccontato ciò alla mia famiglia afghana, tutti mi hanno raccontato che gli uomini afghani non sono omosessuali, e che simili pratiche sono vietate nell’Islam. Ci si aspettava che io non credessi più ai miei propri occhi.

Ora, è quasi il 2010, e molti islamici (e i loro simpatizzanti occidentali), continuano a negare che l’Islam o gli islamici siano in qualche modo responsabili per i crimini contro l’Umanità che commettono – più spesso contro altri islamici. Essi dichiarano che Israele li ha condotti a commetterli. Donne occidentali nude, specialmente quelle in uniforme di battaglia (in Kuwait), con facce nude, li hanno condotti a commetterli. Una presenza ebrea ed occidentale nelle terre sacre islamiche, diffusa via TV satellitare o attraverso Internet, ha obbligato Bin Laden a difendere l’onore della ummah contro i valori perversi occidentali.

Gente mia: le femministe occidentali, i militanti di Sinistra, i militanti per la liberazione dei gay, i progressisti, si rifiutano assolutamente di levarsi contro la subordinazione islamica e la persecuzione bestiale delle donne, dei dissidenti, degli omosessuali. Gli stessi attivisti che facilmente condannano la Cristianità e l’Ebraismo quali “misogini”, stanno zitti in merito alla Misoginia islamica messa in pratica.

Il Capitalismo occidentale, il Colonialismo, e l’eredità ebraico-cristiana non ha mai obbligato le ragazze e donne islamiche ad indossare burqa, a sposarsi contro la loro volontà quando avevano dieci anni, a raggiungere case poligame, o a sposare uomini tanto vecchi da poter essere i loro padri o nonni. Le leggi occidentali non hanno mai decretato che i ladri debbano avere le loro mani tranciate via o che le prostitute e le presunte adultere dovessero essere lapidate a morte.

Sebbene alcuni sikh e induisti ammazzano per onore le loro donne, questo è principalmente un crimine da islamico verso islamica. L’Apartheid islamico di genere è causato e mantenuto da un perfido intreccio di leggi e costumi religiosi, tribali e locali – islamici.

Retrospettivamente, mi sono spesso chiesta se il mio Femminismo occidentale non sia stato forgiato in Afghanistan e se la mia appassionata difesa per i Diritti umani universali delle donne islamiche e dei dissidenti non sia un tentativo di rivestire i tragici abusi che io vidi un tempo; abusi che sono semplicemente peggiorati nel tempo.

Ora, io e ed un’altra manciata di altre persone, stiamo cercando di raccontare la verità in merito all’Apartheid islamico di genere. Coloro di noi che stanno accendendo l’allarme, vengono demonizzati quali “islamofobici”, “razzisti”, e “fascisti”. Eppure, secondo me, la civiltà occidentale, iniziando dall’Europa, sarà il tassello vincente – o perdente -, nella questione dei Diritti delle donne.
26 ottobre 2009 – Phyllis Chesler
Delirio incontrollato: Delitti d’onore e pregiudizi mediatici

Stiamo entrando in un periodo delirante, in una stagione selvaggia, bizzarra e sinistra – non sto parlando di Halloween.
Con poche eccezioni, i media principale continuano a sopprimere storie che parlano dei Delitti d’onore e di tentati Delitti d’onore in Nordamerica. Quanto spesso leggete dei pezzi che parlano dei Delitti d’onore che sono avvenuti a Toronto (07), a Dallas (08), a Oak Forest/Illinois (08), ad Alexandria (08), a Buffalo (09), a Kingston/Canada (09) – e così via, fino al più recente tentato Delitto d’onore a Phoenix?

Ci sono ancora due killer che sono uccel di bosco: Yaser Said, il mostro di Dallas venuto dall’Egitto che ha abusato, pedinato, e ucciso le sue due figlie con l’aiuto di sua moglie, la loro madre, e di suo figlio, il loro fratello.

Il nato irakeno Faleh Hassan Almaleki è un altro killer schifoso che si è dato alla macchia. Proprio la passata settimana, ha investito su figlia 20enne, Noor, con l’auto, perché lei era “troppo occidentale”. Immaginate: questo padre ha usato due tonnellate d’acciaio di rabbia contro sua figlia. L’ha falciata con una Jeep Grand Cherokee 2000. Faleh ha pure cercato di uccidere la donna più anziana che are con lei, Amal Edan Khalef, con cui Noor viveva. Amal ha probabilmente salvato Noor, ma era pure la madre del ragazzo di Noor. Entrambi le donne sono ora in ospedale; Noor rimane inconscia ed è appena aggrappata alla vita.

In dubbio: apparentemente, Noor ha lottato con suo padre per anni. Lei non voleva rimanere all’interno del suo matrimonio combinato, e, invece, ha lasciato il Medio Oriente e si è permessa di scegliersi un fidanzato da sé. Sì, come le sorelle Said, Noor pure aveva una pagina su Facebook e su Myspace. Noor sapeva di vivere negli Stati Uniti e non nel Medio Oriente. Apparentemente, suo padre non ha accettato questa realtà.

Con l’eccezione di un breve, singolo Reportage (USA Today, AP, ABC News, eccetera) i media principali nazionali non hanno realmente coperto questa storia. Solo True Crime Reports l’ha aggiornata. Quando si tratta dell’Islam e dei Delitti d’onore, l’informazione politica, antropologica, storica e psicologica viene raramente coinvolta nella singola storia. Improvvisamente, in modo completamente deconstestualizzato, un singolo individuo o una singola famiglia si leva ed ammazza una sua figlia o una sua sorella. In modo prosaico e senza motivo. Caso chiuso.

I media locali d’Arizona hanno certamente coperto questo tentativo di Delitto d’onore ed hanno citato esperti che hanno detto cosa tanto strane quanto quelle dette dagli esperti mediatici di Dallas sul caso di Said (non si è trattato di un Delitto d’onore – i Delitti d’onor e non hanno niente a che fare con l’Islam – non hanno niente a che fare con gli islamici), e tanto strane quanto quelle dette dagli esperti mediatici di Florida in merito al caso di Rifqa Bary, l’adolescente apostata fuggita di casa, che un giudice di Florida ha appena rispedito in Ohio (lei è un’adolescente sbilanciata, ribelle, che immagina solo di essere stata abusata – lei non è affatto in pericolo).

Sebbene il caso Bary sia stato deciso accuratamente, quale decisione strettamente giurisdizionale, i media locali di Florida hanno minimizzato il pericolo che gli ex-islamici affrontano quando lasciano l’Islam – e il pericolo specifico che giovani immigrate, spesso figlie islamiche, affrontano quando rifiutano di obbedire alle aspettative culturale e religiose. Si spera, il giudice dell’Ohio terrà tutto ciò a mente.

E tra l’altro: nei casi di custodia (ed il caso di Bary è proprio questo), i giudici hanno la discrezione di ascoltare i desideri di figli minorenni, di anche 12 anni. Bary è una 17enne – certamente grande abbastanza per sapere dove sta il pericolo.
Ed ora di nuovo al padre irakeno dalla rabbia da 4000 pound.

L’Arizona Republic cita Tom Keil, un professore presso l’Arizona State University, che ha detto che i Delitti d’onore esistono “lontano, nelle isolate colline del Kentucky appalachiano … (ed è) prevalente nelle società stile clan”.

Con tutto il dovuto rispetto per lo scolaro degli Appalachi, ho appena completato uno studio sui Delitti d’onore che copre cinque continenti, che sarà pubblicato sul Middle East Quarterly. Sebbene alcuni sikh e induisti pure compiono Crimini d’onore, ciò è principalmente un crimine da islamico-ad-islamica. Mi si creda in ciò.

Ma mi accingo ad un testa-coda sul terreno più sdrucciolevole e senza freni, cosa che è diventata costante ed onnipresente, e davvero importante.

Permettetemi di suggerire che la Casa Bianca stia chiaramente impegnandosi in una minuziosa manipolazione dell’informazione, specialmente quando riguarda appuntati politici, molti dei quali sono stati attaccati.

Per esempio: un Canale (che deve rimanere senza nome), mi ha avvicinato per un commento su una storia che stava producendo in merito alla consigliera del Presidente Obama su questioni di fede islamica, Dalia Mogahed. Lasciatemi dire che il soggetto concerneva la legge della Shari’a, le donne islamiche, e la giustizia di genere. Ma prima che il Canale potesse pubblicare questa storia, (che sfidava alcuni punti di vista ed azioni della Mogahed), indovinate cosa?

Un’intervista maggiore ed esclusiva alla Mogahed è improvvisamente apparsa sulle pagine di US News e World Report.

L’intervista permetteva alla Mogahed di ritrattare, spiegare, mettere in una forma leggermente differente quello che aveva detto precedentemente in merito al punto di vista delle donne islamiche sulla legge della Shari’a, in quanto a reale veicolo che fornisce la giustizia di genere. Suppongo che se una, è una donna religiosa islamica e crede che la legge della Shari’a sia una legge divina, le conclusioni che tale legge fornisce o dovrebbe fornire, in merito alla giustizia di genere, abbiano un senso divino.

Ci sono voluti minuti, forse non più di un’ora, perché l’apparizione della prima storia venisse stroncata – l’esclusiva ha battuto sul tempo la critica. La prima storia è stata ora cancellata.

E, oh sì: qui c’è quello che la giornalista giordaniana, Ranja Husseini, ha detto recentemente sul programma di Amy Goodman, Democracy Now, in merito ai Delitti d’onore in Giordania. Secondo la mia fonte, Martin Rosenthal: “Husseini ha dichiarato che i Delitti d’onore non hanno a che fare con alcuna religione particolare”. Mi ha inviato un piccolo estratto di quello che la signora ha detto nell’intervista:

“Così è, che i Delitti d’onore non sono veramente ristretti ad una particolare religione. Ho coperto casi di donne cristiane che sono state uccise in Giordania per aver offuscato l’onore della loro famiglia, e lo stesso è accaduto in altre parti del Medio Oriente. Così, non hanno niente a che fare con una religione particolare. Credo sia una pratica principalmente tribale – scusate – è una pratica più tradizionale che religiosa. Per esempio, in India, le famiglie sikh uccidono le loro figlie. In Iraq, una donna di fede yazida è stata lapidata a morte recentemente. Così, veramente, ciò non ha niente a che vedere con una particolare religione, ed ha piuttosto a che fare con le credenze culturali e tradizionali erronee della gente”.

Non è mai, mai l’Islam, e quando gli islamici fanno qualcosa di veramente orribile (come investire la propria figlia con un’auto di 4000 pound o far volare aerei nel World Trade Center e nel Pentagono), è sempre l’errore di qualcun altro: i sionisti, gli americani, i colonialisti occidentali, la figlia stessa che, dopotutto, ha obbligato suo padre a difendere il suo – ovviamente inesistente – onore.

Fonte: http://pajamasmedia.com/phyllischesler/2009/10/26/spinning-out-of-c...
Perché l’America è ancora alleata all’Arabia Saudita?
24 novembre 2009 – Phyllis Chesler

Sauditi: esportatori di Propaganda islamica radicale, torturatori e stupratori a Casa loro

La Mutawa saudita (Polizia morale) è terrificante. Come avvoltoi, piombano sulla loro vulnerabile preda, specialmente donna, e poi la spediscono direttamente all’Inferno. I “lunghi barbuti” maledicono e picchiano i loro prigionieri femmina, terrorizzandole totalmente; poi le gettano in una buia, segreta medievale (qui si presuma il peggio). La spostano solo per stuprarla in banda e per torturarla – tutto presumibilmente in nome dell’Islam. Il suo crimine? In un caso, sebbene la donna fosse di nazionalità straniera, si è permessa di prendere un taxi fuori città senza una scorta maschile.

(Foto) Rischiando l’ira della Polizia religiosa, una donna alla Mecca, in Arabia Saudita, allenta il suo velo per mangiare un gelato. Foto Hasan Jamali/AP


Rammentatemelo: perché siamo ancora alleati dell’Arabia Saudita? Perché il Presidente Obama s’inchina al Re che presiede un simile Inferno? Non possiamo trovare Petrolio altrove, o altre fonti d’Energia? Gli americani capiscono veramente cosa succede in Arabia Saudita? Abbiamo dimenticato che i sauditi hanno personalmente esportato il Fondamentalismo e la Propaganda wahhabita, che ha avvelenato sia gli occidentali che quelli d’Oriente – e che hanno pure finanziato Università e Media occidentali? C’è qualcuno che si ricorda che 15 dei 19 dell’11 settembre venivano dall’Arabia Saudita? O che Osama bin Laden è un saudita? Noi non comprendiamo che il Regno ha finanziato bin Laden?
Sì, lo so: i governanti sauditi si oppongono ad Alqaida che s’impadronirebbe delle sabbie del deserto fin fuori dalla Casa dei Saud. Eppure: siamo consapevoli, persino confusamente, di quanto barbarici siano gli stessi governanti sauditi – nonostante tutta la loro esteriorità soave, lisciata, occidentalizzata e brillante? Noi comprendiamo cosa significa vivere nell’VIII o nel IX secolo?
Prometheus Book sta per pubblicare un libro di Sami Alrabaa chiamato Veiled Atrocities: True Stories of Oppression in Saudi Arabia (Atrocità velate: vere storie di Oppressione in Arabia Saudita) . Una volta che l’ho aperto, non l’ho letteralmente più messo giù. Alrabaa è un professore di Antropologia e Sociologia che, per cinque anni, ha diretto un Dipartimento di Lingue europee e Traduzioni presso la King Saud University.
Mary Laurel Ross ha pure appena pubblicato un veramente bel libro in merito all’Arabia Saudita. Veiled Honor (Onore velato) - Father’s Press -, è basato sulla vita della Ross, che è vissuta circa quindici anni nel Regno come moglie di un Ufficiale militare americano. Il libro è basato sulle tante lettere che li ha inviato a sua suocera, che le ha accuratamente tenute tutte. Come Alrabaa, il libro di Ross non cancella la normalizzazione delle atrocità nel Regno, come hanno fatto così tanti libri precedenti in merito all’Arabia Saudita.
Tornerò su entrambi i libri più in là. Le atrocità sono viste sia su uomini che su donne, e assolutamente su lavoratori stranieri e persone di nazionalità straniera.
Comunque, oggi voglio focalizzarmi su una storia soltanto, che concerne l’Inumanità della donna sulla donna – che è pure il soggetto e il titolo del mio libro ( book ), che è appena stato ristampato con una nuova Introduzione. La storia è contenuta nel Capitolo d’apertura del libro di Alrabaa.
Alrabaa racconta la storia di Karin (presumibilmente uno pseudonimo), una donna tedesca che ha preso un taxi fuori città e che è stata arrestata per aver fatto ciò. Gettata in una segreta, picchiata, stuprata, traumatizzata, nessuno sapeva chi fosse. Infine, un uomo saudita sposato (ahimé, uno a cui lei era già stata attratta), ha mosso Cielo e Terra per salvarla. L’ha avuta rilasciata, dopo aver fatto deportare il suo marito tedesco e dopo averla sposata, senza nemmeno che Karin fosse presente. Un uomo saudita con buone connessioni può salvare sua moglie dalla prigione. Satam ha fatto traslocare Karin nella casa che lui divideva con la sua prima moglie Fatima e i loro figli. Satam ha preso perso interesse in Karin e passava molte ore via di casa. Ma Karin era già incinta. Qui c’è come Fatima ha gestito la situazione.
Dapprima, verso mezzanotte, mentre Karin stava dormendo, Fatima ha messo della musica araba ad alto volume, è andata nella stanza di Karin e “ha picchiato un enorme bastone sul mio stomaco … ho gridato aiuto”. “Nessuno ti udirà, gahba (puttana)!”. La prima moglie ha continuato a picchiarle il bastone addosso. Karin è fuggita. Infine, Satam ha dato a Karin il suo proprio appartamento. Finché … Fatima ha iniziato a cominciato a chiamarla per “molestarmi e terrorizzarmi. … ha diffuso pettegolezzi che avevo un innamorato che mi visitava segretamente”. Infatti, Fatima aveva coinvolto dei parenti in uno schema elaborato per intrappolare Karin e per riportare tutti questi sospetti inventati a Satam.
Ma qui c’è la cosa più malvagia che ha fatto Fatima. Poiché Mimi, la loro domestica, aveva aiutato Karin, Fatima ha riportato Mimi alla Mutawa per “Fornicazione”. Il fatto che ciò fosse totalmente falso non fa alcuna differenza. Una volta che Mimi è stata arrestata, il Principe Salman ha firmato la sua sentenza di morte. Satam non ha potuto fare niente per invertire questo decreto. Perciò, il venerdì seguente, dopo le preghiere, dopo che i versetti appropriati dal Corano sono stati letti, Mimi è stata lapidata a morte. I due uomini indiani con cui lei era stata accusata di aver “fornicato” (negozianti, presso cui Mimi andava a fare compere per Karin), entrambi hanno ricevuto cento frustate.
La descrizione grafica della lapidazione di Mimi è troppo spaventosa perché io la ripeta.
Sto aspettando che la Segretaria di Stato Clinton e il Presidente Obama sillabino precisamente quale dovrebbe essere la Politica americana vis-à-vis all’Arabia Saudita, in considerazione dei loro accadimenti barbarici relativamente ai Diritti umani, e del loro ruolo maggiore nel finanziamento e nell’esportazione della Jihad islamica globalmente.

Fonte: http://pajamasmedia.com/phyllischesler/2009/11/24/why-is-america-st...

RSS

Page Monitor

Just fill in the box below on any 4F page to be notified when it changes.

Privacy & Unsubscribe respected

Muslim Terrorism Count

Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11

Mission Overview

Most Western societies are based on Secular Democracy, which itself is based on the concept that the open marketplace of ideas leads to the optimum government. Whilst that model has been very successful, it has defects. The 4 Freedoms address 4 of the principal vulnerabilities, and gives corrections to them. 

At the moment, one of the main actors exploiting these defects, is Islam, so this site pays particular attention to that threat.

Islam, operating at the micro and macro levels, is unstoppable by individuals, hence: "It takes a nation to protect the nation". There is not enough time to fight all its attacks, nor to read them nor even to record them. So the members of 4F try to curate a representative subset of these events.

We need to capture this information before it is removed.  The site already contains sufficient information to cover most issues, but our members add further updates when possible.

We hope that free nations will wake up to stop the threat, and force the separation of (Islamic) Church and State. This will also allow moderate Muslims to escape from their totalitarian political system.

The 4 Freedoms

These 4 freedoms are designed to close 4 vulnerabilities in Secular Democracy, by making them SP or Self-Protecting (see Hobbes's first law of nature). But Democracy also requires - in addition to the standard divisions of Executive, Legislature & Judiciary - a fourth body, Protector of the Open Society (POS), to monitor all its vulnerabilities (see also Popper). 
1. SP Freedom of Speech
Any speech is allowed - except that advocating the end of these freedoms
2. SP Freedom of Election
Any party is allowed - except one advocating the end of these freedoms
3. SP Freedom from Voter Importation
Immigration is allowed - except where that changes the political demography (this is electoral fraud)
4. SP Freedom from Debt
The Central Bank is allowed to create debt - except where that debt burden can pass across a generation (25 years).

An additional Freedom from Religion is deducible if the law is applied equally to everyone:

  • Religious and cultural activities are exempt from legal oversight except where they intrude into the public sphere (Res Publica)"

© 2022   Created by Netcon.   Powered by

Badges  |  Report an Issue  |  Terms of Service