The 4 Freedoms Library

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Indottrinamento islamico verso Educazione

Di Nonie Darwish, FrontPageMagazine.com, 18 febbraio 2010

 

Vi ricordare il principale della televisione islamica, Muzzammil Hassan, che ha decapitato sua moglie vicino a Buffalo, New York? La sua stazione televisiva, Bridges TV, è stata creata per promuovere l’idea che l’Islam sia una religione di pace e di amicizia. Gli obiettivi di questa stazione aderiscono perfettamente all’intensa macchina di pubbliche relazioni saudita, che spende tonnellate di denaro per cambiare l’immagine dell’Islam in Occidente – persino che richiede negazionismo, fabbricazioni, e vere e proprie bugie.

Diversi anni fa, ho dibattuto con Othman Shibly, un cittadino statunitense di origini siriane, esperto di Shari’a, su un programma della Bridges TV, diretto da suo figlio, Hassan Shibly. Entrambi gli uomini barbuti sono fieri apologeti dell’Islam radicale e difendono la Shari’a. Il Dr. Shilby ha un’Ideologia sufi/radical-islamista e si nasconde dietro un’esile venatura di Islam “moderato”, ma quella facciata non frega qualcuno come me, che viene dallo stesso contesto. I Shibly non fanno alcun tentativo per ripudiare le dichiarazioni di uomini come il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, o altri islamisti radicali come Sheikh Ahmad Kuftaro, il Mufti del Ministero Siriano della Religione sotto i Regimi sia di Hafiz che di Bashar Assad, e il protetto di Kuftaro, Sheikh Rajab Deeb. La mia intervista con i due uomini non è mai stata mandata in onda e i Shibly non mi hanno mai inviato una copia dell’intervista registrata come invece avevano promesso di fare.

Questo mi porta ad un’e-mail che ho recentemente ricevuto da una madre americana preoccupata, che ha detto di essere orrificata da quello che viene insegnato a suo figlio da ospiti oratori islamici presso la scuola superiore dove va suo figlio, la Clarence High School di Clarence, New York. Gli oratori non sono altri che Hassan ed Othman Shibly, che stanno insegnando ai nostri figli in merito all’Islam, presso le scuole pubbliche di New York. Questo viene fatto con l’aiuto di educatori apologeti del politicamente corretto.

Nella lezione sul Mondo Antico, le scuole pubbliche statali di New York, come pure molte altre scuole statali nel Paese, richiedono che agli studenti venga insegnato in merito all’Islam, la diffusione dell’Islam, l’Epoca d’Oro dell’Islam e il conflitto fra islamici e cristiani quale parte delle Crociate. Questo soggetto diventa praticamente sempre politico ed accusatorio, quando gli islamici si emozionano in merito alla loro storia, alla Jihad e alla religione. L’Islam è per natura estremamente politico e promuove un sistema legale molto elaborato sotto cui devono vivere gli islamici. Accomodare l’educazione islamica con i principi occidentali di libertà e del Bill or Rights è un compito impossibile. Le due ideologie sono ai poli opposti in termini di regole di governo, Diritti Umani, come pure diritti delle donne e delle minoranze.

Perciò, i due Sistemi dovranno infine bisticciare. Per evitare di essere politicamente scorrette, le scuole preferiscono usare esperti o clerici islamici che insegnanti di scuola pubblica per insegnare il soggetto dell’Islam. La nostra gerarchia educativa rifiuta di vedere che molti esperti devoti islamici hanno un programma politico e sono loro stessi indottrinati, e perciò sempre sulla difensiva o all’offensiva. Posso solo immaginare a cosa i poveri bambini americani siano soggetti. Ero dalla parte ricevente di un simile indottrinamento quando ero una giovane ragazza islamica.

Questo è quello che la madre mi ha scritto:

“Buongiorno signora Darwish:

ho bisogno il suo aiuto per affrontare un problema serio che sto attualmente cercando di gestire. Recentemente, mio figlio è tornato da scuola e mi ha detto della presentazione nella sua 9° classe di Studi Generici, data da un uomo di nome Hassan Shibly. Mio figlio era shockato e visibilmente scosso a casa e mi ha detto delle cose che quest’uomo ha detto alla classe. Il pretesto per la presentazione era che il signor Shibly dovesse parlare alla classe dell’Islam e dissipare alcuni “fraintendimento” e l’”Islamofobia”. Qui ci sono alcune cose che ha detto a questi ragazzi e ragazze:

“Gli attacchi dell’11 settembre sono avvenuti a causa del cieco supporto dell’America per Israele e gli uomini che hanno condotto gli attacchi non erano islamici, ma atei.”

“Il terrorismo è l’esempio di gente che reagisce con i loro cuori e non con le loro menti …. Se qualcuno insultasse vostra madre, non vi vendichereste? Allah è più importante di ogni cosa per un islamico, e se voi insultate Allah, un islamico può fare ogni cosa per difendere il suo credo.”

“I media informativi mentono …. Quando un islamico fa qualcosa, essi sono etichettati come islamici mentre gente di altre religioni che commettono crimini non sono mai identificati dalla loro religione.”

Lei ha aggiunto che il padre di Hassan Shibly, Othman, è pure venuto a parlare alla scuola ma ad una classe differente. Lei ha espresso il suo oltraggio per il fatto che questi uomini sono stati invitato ad una scuola al fine di indottrinare menti minorenni, impressionabili, con un’ideologia piena d’odio e con un programma nascosto. Lei ha dichiarato di aver allertato il direttore relativamente ad alcuni collegamenti che mostrano le affiliazioni di Shibly ed ha aggiunto che non pensa che il direttore ne sia convinto. Ha concluso dicendo che fino ad ora una decisione no né stata presa sul fatto di riportare i Shibly ad insegnare o no.

Sono rimasta senza parole nel leggere l’e-mail di questa donna. Questo è oltraggioso e ciò che è peggio è che ho udito simili dichiarazioni da madri in California dove vivo. Volevo dire a tutte le madri d’America preoccupate di alzarsi in piedi contro questo tipo di “educazione” e di mai sentirsi senza speranza. Dobbiamo tutte denunciare prima che l’indottrinamento colpisca l’America al cuore. Forse questa può essere una delle cause del Tea Party Movement. Ci sono forze potenti che cercano d’indottrinare i bambini americani quando si tratta di Islam. Come quando ero una bambina islamica, i bambini vengono scoraggiati dal pensare da loro stessi, o fatti vergognare per averlo fatto, quando si tratta dell’11 settembre o della verità in merito al terrorismo islamico. Le loro menti non devono mai vagare o, Allah lo proibisce, esse non devono mai biasimare la cultura islamica o l’Islam per aver prodotto un flusso infinito di terroristi.

La propaganda islamica è instancabile nel cercare di falsamente rappresentare l’Islam agli occhi dell’Occidente. Mentre le moschee principali e i leader islamici attorno al globo gridano alla Jihad, morte all’America, morte agli Ebrei, ed incoraggiano gli islamici a sovvertire l’Occidente, ai nostri figli viene detto che se essi temono queste minacce sono degli islamofobici. Quando le scuole islamici principali ed università insegnano che gli apostati devono essere uccisi e che la Jihad significa “fare la guerra con i non-islamici per stabilire la religione” e che la Jihad è un’istituzione di guerra permanente contro ebrei, cristiani e pagani, a noi viene detto di mai permetterci di fraintendere questo come incoraggiamento alla violenza. L’educazione islamica, come il Comunismo e il Fascismo, devono controllare le menti dei bambini, che è il miglior sistema per produrre adulti che si sottometteranno.

Non sono io che ho paragonato l’Islam al Comunismo e al Fascismo; questo paragone è stato fatto da nient’altro che il più eminente scolaro islamico del XX secolo, Sheikh Abu Ala Maududi, che ha dichiarato nel suo libro “Legge e Costituzione islamica”, a pagina 262, che lo Stato islamico:

“cerca di modellare ogni aspetto della vita ed ogni attività …. In un simile Stato nessuno può considerare un qualsiasi campo dei suoi affari come personale o privato. Considerato da questo aspetto lo Stato sostiene un certo paragone con gli Stati fascisti o comunisti.” Maududi ha aggiunto “l’Islam desidera distruggere tutti gli Stati e i Governi ovunque sulla faccia della Terra, che sono opposti all’ideologia e al programma dell’Islam.”

Mi chiedo se i Shibly condanneranno questo scolaro islamico popolare davanti ai loro studenti o forse lo chiameranno un ateo.

Il potere dei petro-dollari islamici sono penetrati nel nostro sistema educativo con il permesso e il supporto dei più alti livelli dei nostri governi. Non posso biasimare molti docenti e direttori di scuola che vengono obbligati ad insegnare questa spazzatura e che sono loro stessi soggetti a un’istruzione sensibile sull’Islam. Biasimo la gente ai vertici che hanno l’urgenza di promuovere la propaganda islamica con le benedizioni dell’Arabia Saudita.

Se una simile propaganda continua, le future generazioni in America diventeranno gradualmente confuse. Esse dubiteranno del loro istinto e del loro senso del buon giudizio sarà indebolito. Come le popolazioni senza riposto e confuse del Medio Oriente, essi sostituiranno tolleranza con violenza, estremismo, odio, discriminazione, anti-semitismo e oppressione di donne e minoranze.

A causa del contesto da cui vengo, posso sentire l’odore e il gusto della propaganda islamica. Sta giungendo nella scuola vicino a te. Il pericolo è che, crederlo o no, se crescete con una simile propaganda, essa può sembrarvi normale e persino santa. Con o senza intenzione, in nome della tolleranza, stiamo crescendo una generazione di americano che tollereranno la Jihad islamica, in nome del relativismo culturale e della compassione.

La tirannia islamica, come tutte le tirannie, deve usare bugie, propaganda e fabbricazioni per giustificare il dovere islamico alla violenza jihadista per espandersi e conquistare il mondo in favore dell’Islam e della Shari’a. Questo è perché il mondo arabo sta avendo grandi difficoltà a modificare il suo sistema educativo riempito d’odio. Invece di cambiare, sta cercando di cambiare noi e di anestetizzarci alla violenza.

Se ciò non viene immediatamente corretto, sarà uno dei più grandi errori della storia americana. Quel che il signor Shibly stava insegnando ai nostri bambini è vera e propria propaganda araba giustificante la Jihad, l’11 settembre, il taglione quale auto-difesa, e le teorie cospiratrici contro Israele. Quanto monumentalmente stupido e pericoloso è permettere a tipi come i Shibly di avere accesso ai bambini delle scuole medie americane.

 

Nonie Darwish è la co-fondatrice di FormerMuslimsUnited.org ed autrice di Cruel and Usual Punishment.

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Risposte a questa discussione

La vera Natura dell’Islam: Nonie Darwish verso Hassan Shibley
Di editor • 3 marzo 2010

[Nota dell’editore: il 18 febbraio, FrontPage ha pubblicato un articolo di Nonie Darwish, “Indottrinamento islamico verso Educazione” che criticava le scuole statunitensi per permettere l’indottrinamento islamico. Sotto è la risposta scritta da Hassan Shibly, uno degli oratori islamici che si sono rivolti alle classi statunitensi e che è stato preso di mira dalla critica della signora Darwish. Segue la replica di Nonie Darwish.]
FrontPageMagazine, 2 marzo 2010

L’Islam non ha Niente a che fare con il Terrorismo
Di Hassan Shibly

L’articolo di Nonie Darwish (“Indottrinamento islamico verso Educazione”, FrontPageMag.com, 18 febbraio), ha rivolto diverse gravi accuse contro di me e mio padre. Sono stato molto sorpreso e turbato leggendo l’articolo, è come se stessi leggendo di qualcuno che non conoscevo.
Ciò che mi ha contrariato di più è che sebbene la signora Darwish citi una lettera anonima che falsamente dichiara che ho fatto certe dichiarazioni, lei non ha applicato gli elementi basilari del giornalismo investigativo. Sebbene avesse le mie informazioni di contatto, lei non mi ha chiamato né mi ha mandato un’e-mail chiedendomi se avessi mai fatto quelle dichiarazioni. Nemmeno sembra che abbia intervistato qualcuna delle dozzine di studenti o personale che ha assistito alle mie presentazioni. Se avessi fatto una qualsiasi delle dichiarazioni presunte, gli studenti e il personale delle più di 40 classi alle quali ho parlato, si sarebbero certamente allarmati e non mi avrebbero più invitato a parlare. Inoltre, la lettera della signora Darwish cita la prima ed unica lamentela che io abbia mai udito. Nessuno dei docenti o degli altri studenti che hanno assistito alla presentazione si sono preoccupati di qualcosa. Piuttosto, hanno amato la presentazione.
Desidero semplicemente che l’autore e editore mi avessero contattato prima di pubblicare un articolo e che avessero chiesto della mia presentazione o di cosa ho detto durante la stessa, o almeno avessero chiesto ai tanti studenti e docenti che vi hanno assistito, cosicché essi potessero presentare un più onesto ed accurato rapporto per i lettori.
Ho smesso di lavorare con la Bridges TV poco dopo l’intervista perché non sentivo che Muzzamil Hassan veramente riflettesse gli insegnamenti e la bellezza dell’Islam. E veramente il terribile crimine che lui ha presumibilmente commesso è ingiustificabile e solo un riflesso che il suo perpetratore non poteva essere un vero rappresentante islamico, praticante della mia cara fede. Ho lasciato Bridges ben prima che il terribile crimine avvenisse là. Dopo aver lasciato Bridges, nessuno degli spettacoli che avevo ospitato è stato mandato in onda. Ho spedito diverse richieste a loro perché spedissero alla signora Darwish una copia ed avevo capito che l’avessero fatto. Proprio il fatto di aver invitato la signora Darwish allo spettacolo è semplicemente stato l’espressione della mia buona volontà di impegnarmi in un sano dialogo ed in una sana conversazione.
La Darwish dichiara che mio padre ed io entrambi abbiamo parlato alla scuola media. Mio padre (Othman) non ha mai parlato alla scuola media e nemmeno ha partecipato ad una qualsiasi presentazione della scuola che io ho condotto.
Terminerò questa lettera affrontando semplicemente le dichiarazioni attribuite a me e spiegherò come esse siano distorsioni e vere e proprie fabbricazioni:
durante la presentazione ho spiegato che non c’è spazio per il terrorismo e l’uccisione di civili nell’Islam. Ho pure spiegato che coloro che commettono terrorismo non sono veri islamici. Il profeta Muhammad, pace su di lui, ha detto: “Un credente è uno per cui vengono preservati il sangue ed i beni della gente”. Il Corano dice: “Chiunque uccida una persona è come se avesse ucciso tutta l’umanità”. Sono andato avanti a spiegare che secondo lo scolaro Joseph Schwartz, coloro che commettono atti di terrorismo non lo fanno a causa dell’Islam e nemmeno essi giustificano le loro azioni con la religione (pubblicato da Oxford, aprile 2004, Journal of Metphilosophy). Piuttosto, essi giustificano le loro aberranti azioni con ragioni politiche e non religiose.
Non ho dichiarato che gli uomini che hanno condotto gli attacchi fossero atei. Comunque, come ho detto, l’Islam non permette di uccidere civili, così una persona che uccide innocenti non è un vero credente. Inoltre, ho citato uno studio della University of Chicago, del professor Robert Pape. Ha condotto uno studio sponsorizzato dal Dipartimento di Stato sotto l’Amministrazione Bush che ha concluso, che statisticamente, i più grandi utilizzatori del terrorismo suicida sono gruppi comunisti atei radicali nello Sri Lanka.
Ho dichiarato che una persona che reagisce violentemente ad un insulto lo fa perché non stanno controllando le loro emozioni e non stanno usando il loro intelletto dato da Dio. Ho detto che se qualcuno si arrabbia perché insulti la sua fede è perché essi stanno reagendo emotivamente, nello stesso modo in cui una persona della quale è stata insultata la madre, può reagire irrazionalmente e inappropriatamente. Ho usato ciò come esempio del perché la gente ha bisogno di usare il suo intelletto e di controllare le sue emozioni, non l’opposto. Stavo spiegando che violenti reazioni non sono dovute all’Islam, ma alla mancanza di auto-controllo della persona. Non ho mai detto che un islamico può fare qualsiasi cosa a qualcuno che insulta Dio. Piuttosto l’Islam insegna di semplicemente ignorare e dire “pace” a coloro che dicono il male.
Non ho detto che i media mentono. Ma ho detto che possono spesso fuorviare la gente. Ho detto che quando un islamico commetto un atto sbagliato è biasimata la sua fede e che questo non è il caso per la gente di altre fedi. Proprio recentemente, un americano che era chiaramente non-islamico ha fatto dirottare il suo aeroplano in un edificio delInternational Revenue Service. Nessuna menzione della sua religione è stata fatta.
È molto chiaro per chiunque abbia assistito alla presentazione, che non ho fatto altro che condannare qualsiasi e tutti gli atti di violenza e di terrorismo. Ho pure dichiarato che l’Islam è contro il terrorismo e coloro che compiono atti di terrore non rappresentano la mia fede. È stato un crimine o sbagliato da parte mia, dire ciò? Abbiamo paura degli islamici che rigettano il terrorismo e lo condannano invece di far apparire l’Islam cattivo, supportandolo? Gente come lei dovrebbe supportare gente come me, che stanno lavorando duramente per condannare il terrorismo e la violenza.
Continuerò a lavorare duramente per promuovere un’accurata comprensione dell’Islam. La mia fede non ha niente a che fare con il terrorismo e coloro che commettono terrorismo in nome dell’Islam stanno semplicemente distorcendo l’insegnamento che amo e che mi è caro, proprio come sono state distorte le mie parole. La traccia dei miei discorsi contro la violenza parla da sé. Sarebbe un gran servizio ai suoi lettori se i fatti fossero verificati e se tutte le parti rilevanti fossero contattate, prima della pubblicazione. La ringrazio per darmi questa opportunità di chiarire tutti i fraintendimenti.
Hassan Shibly, co-fondatore del Center for American Muslim Understanding, sta svolgendo un dottorato di giurisprudenza presso la scuola universitaria di legge a Buffalo, dove egli presta servizio nel Human Rights Advisory Committee ed è un membro della Public Interest Law.

*

Risposta di Nonie Darwish

Il signor. Hassan Shibly dichiara di essere stato turbato dal mio articolo e dalla lettera anonima e dalle presunte false dichiarazioni della madre in causa. La mia risposta è: la madre è ben conosciuta dalla scuola e forse dal signor Shibly stesso tramite la scuola. La madre, con cui sono ancora in contatto, sostiene tutto quello che ha detto e quello che suo figlio ha riportato.
Il signor Shibly mi avvisa di fare adeguate ricerche. Bene, questo è esattamente quello che ho fatto per scrivere il mio articolo. Ho guardato al profilo su MySpace in internet di Hassan Shibly, e non ho potuto vedere alcuna indicazione di un islamico moderato che è interessato a comunicare con gli altri. Non ho visto un islamico amante della pace, che evita il conflitto, ma piuttosto uno che biasima e che punta il dito. Il signor Shibly ha un logo islamico in cima a sinistra che dice “Allahu akbar” con minareti di moschea a forma di missili che puntano in ogni direzione. Ha pubblicato canzoni con un morbido messaggio ossessionato dalla morte, dall’interramento, dalla speranza del paradiso e dalla paura dell’inferno. Le canzoni sono parte di una cultura delle morte e delle “tortura della tomba” insegnata ai bambini in Arabia Saudita. Alcune delle canzoni dicono:
“Ricorda … alla fine … la polvere è il nostro letto”, “ciò di cui hai bisogno ora, l’educazione, la carriera, i soldi, respirare … la mia anima deve volare. Paradiso, inferno … alla fine … gioiremo mentre altri bruciano (apparentemente all’inferno)”.
Ha pure una pubblicazione sull’anti-semita e anti Israele George Galloway, che pure supporta Hezbollah ed Hamas. Non c’è una cosa citata in favore dell’estensione della comprensione e della tolleranza agli ebrei, ai cristiani, o a qualsiasi altra minoranza perseguitata dagli islamici. Pensereste che una persona coinvolta nel dialogo inter-religioso faccia delle ricerche spirituali per sapere cosa gli islamici possano fare per portare pace ed armonia – almeno ammettendo che gli islamici stanno perseguitando i copti cristiani in Egitto. Non una volta egli critica gli islamici; tutti i biasimi sono per gli ebrei e gli occidentali.
I Shibly rifiutano di denunciare Hezbollah ed Hamas quali gruppi terroristici. Hassan Shibly ha scritto:
“Hezbollah è di base un movimento di resistenza supportato da gente in Libano, sia islamici che cristiani. Non è meramente un’istituzione militare; provvede molti servizi sociali per la gente di tutte le differenti fedi. Essi non sono assolutamente un’organizzazione terroristica; i loro obbiettivi sono sempre stati obbiettivi militari. Essi indossano uniformi ed operano apertamente. Sotto la teoria americana della giusta guerra, poiché essi hanno una base politica ed un supporto popolare dalla gente, qualsiasi guerra contro di loro è illegittima”.
Nel discorso del 17 aprile, il signor Shibly ha detto:
“Il ventesimo secolo è finito e l’America è emersa quale Superpotenza mondiale dominante. Dalla II. Guerra Mondiale ha curato una politica estera imperialistica aggressiva, consistente sia in interventi all’estero nascosti che palesi per mantenere la supremazia mondiale. Gli Stati Uniti hanno supportato regimi e governi impopolari in seno al Medio Oriente: lo shah in Iran; la famiglia reale saudita; e lo Stato d’Israele per nominare pochi degli agenti che gli Stati Uniti hanno supportato per assicurare i loro interessi petroliferi. Nei passati trent’anni, una scia di internati imperialistici americani negli Medio Oriente è divenuta apparente.”
Penso che simili vedute negative dell’America siano molto simili alle scuse che gli islamisti usano per spiegare le loro aspirazioni jihadiste in Occidente. Entrambi i Shibly hanno ammirazione per gli sceicchi siriani Ahmad Kuftaro e Rajab Deeb. Sheikh Kuftaro, che è deceduto di recente, ha promosso la spiritualità inter-religiosa ma solo sul suo website in inglese. Comunque, come molti leader islamici, nel suo website in arabo, egli promuove un intenso odio per gli ebrei, come “gli ebrei sono gli assassini dei profeti”, “Israele è un pugnale nel cuore della Nazione islamica”, “tutti gli islamici sono obbligati a fare la Jihad contro i sionisti”. Sheikh Deeb ha dichiarato che “Gerusalemme è nostra”.
Hassan Shibly hanno pure presenziato ad una conferenza islamica a Toronto, in merito alla quale il Department of Homeland Security ha detto:
“… abbiamo informazioni credibili per cui queste conferenze sono simili a quelle da cui sono usciti questi individui, sono state usate da organizzazioni terroristiche per finanziare i terroristi stessi e per nascondere i loro spostamenti”.
Con tutto quanto sopra, non comprendo perché i Shibly siano sorpresi che i genitori americani non vogliano che loro si avvicinino ad una qualsiasi classe per insegnare ai bambini americani. Gli americani non possono permettersi di ignorare la realtà e di vivere con un falso senso di sicurezza promosso dai Shibly e da altri gruppi islamici al fronte, in America.
I bambini della scuola pubblica americana sono diventati le vittime della propaganda islamica e della disinformazione che ritrae l’Islam in modo fortemente contrastante rispetto all’Islam che viene effettivamente insegnato, ovvero a valutare il martirio, la Jihad violenta, l’uccisione degli ebrei, lo piazzamento dei non-islamici e la messa del mondo sotto il controllo della Shari’a; noi in Occidente stiamo imboccando i bambini americani con un’immagine irrealistica e politicamente corretta degli insegnamenti islamici.
Solo in Occidente l’Islam viene insegnato come religione di pace, di armonia, di eguaglianza, di tolleranza e di eguali diritti. Ho vissuto nel mondo islamico per 30 anni ma non ho mai udito che questo fosse il proposito principale dell’Islam.
Per imparare la verità in merito a quanto l’Islam invoca, semplicemente ascoltate gli imam nei Paesi islamici. Leggete la Shari’a, gli Hadit e il Corano. Approssimativamente il 61% del Corano parla dei non-islamici, “i kafir”, e solo il 37% è dedicato alla predicazione rivolta agli islamici. Una sovrabbondante porzione è dedicata alla maledizione dei non-islamici e alla loro condanna ad ogni tipo di assassinio, tortura, giudizio, umiliazione – chiamandoli impuri, partner di Satana, nemici di Allah, scimmie e maiali, ed incoraggiando gli islamici a mai prenderli come amici o alleati.
I distretti scolastici sono quelli responsabili di aver obbligato i nostri figli ad ascoltare simili insensatezze da apologeti islamici che non possono nemmeno condannare Hezbollah ed Hamas quali organizzazioni terroristiche. I distretti scolastici devono riordinare le loro azioni, finire questa farsa e limitarsi all’educazione di base. Per quanto riguarda i Shibly, essi possono promuovere la loro religione di pace nella loro moschea, ma per favore lascino stare i bambini delle nostre scuole pubbliche e li lascino lontani dalla propaganda islamica.

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At the moment, one of the main actors exploiting these defects, is Islam, so this site pays particular attention to that threat.

Islam, operating at the micro and macro levels, is unstoppable by individuals, hence: "It takes a nation to protect the nation". There is not enough time to fight all its attacks, nor to read them nor even to record them. So the members of 4F try to curate a representative subset of these events.

We need to capture this information before it is removed.  The site already contains sufficient information to cover most issues, but our members add further updates when possible.

We hope that free nations will wake up to stop the threat, and force the separation of (Islamic) Church and State. This will also allow moderate Muslims to escape from their totalitarian political system.

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