The 4 Freedoms Library

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Schiava sessuale in California
28 Agosto 2009 – Phyllis Chesler

 

L’ha rapita, e l’ha tenuta quale sua Schiava sessuale. Quando lei non lo serviva sessualmente, lei “viveva” in una Scatola stile Cassa da Morto sotto il suo Letto, in una soleggiata, soleggiata California. Sua Moglie sapeva tutto di Ciò.

No, non sto parlando del Calvario di Jaycee Lee Dugard, che è stata rapita ( kidnapped ) nel 1991 quando aveva 11 Anni e che è appena stata salvata ( rescued ) dopo diciott’Anni di Cattività nella Casa nordcaliforniana di Phillip e Nancy Garrido.

Sto parlando della 20enne dell’Oregon, Colleen Stan, che nel 1977 è stata rapita da Cameron e Janice Hooker, sepolta viva in una Scatola stile Cassa da Morto e schiavizzata per sette Anni nella California del Sud. Gli Hooker erano una Coppia amata, che aveva due Figli. Cameron aveva 24 Anni ed era un occhialuto Lavoratore presso il Mulino di una Ditta di Legname. Janice era il Tipo di Moglie e Madre che cuciva, lavorava all’Uncinetto, e intratteneva gli Amici e che, infine, lavorava presso un Negozio di Beni di Consumo nelle Vicinanze.

Qui è quello che il Lavoratore di Mulino “medio, docile, e amato” ha fatto a Colleen Stan.

Lui l’ha sadicamente stuprata, ma l’ha anche ammanettata, bendata, appesa per i Polsi, imbavagliata, ripetutamente quasi soffocata, incatenata ad uno Scaffale, frustata se lei urlava, fatta soffrire di Fame, picchiata – e l’ha sempre tenuta incatenata, sia alle Mani che ai Piedi, e l’ha confinata nella Scatola -. Dopo sei Mesi, Colleen era “a Pezzi”. Perciò, Cameron l’ha autorizzata a diventare pure la Schiava della Casa familiare.

Hooker dipendeva da Riviste di Pornografia sado-masochista. In una simile Rivista, aveva letto di un Contratto con una Schiava, perché fosse schiavizzata, e ha fatto firmare un simile Contratto a Colleen. Tutto era legale nella sua Mente. Ma ha continuato a far indossare un Collare da Schiava a Colleen, le ha vietato di indossare la Biancheria intima, l’ha obbligata a riferirsi a lui come “Padrone”, e a Janice come “Si’ora” – e ha continuato ad appenderla per i Polsi, soffocandola fino quasi all’Incoscienza – Ancora e Ancora.

Per suo Piacere. L’ha obbligata a continuare a dormire nella Scatola. L’ha convinta che se fosse scappata, la “Compagnia” (immaginaria) di Padroni e Trafficanti di Schiavi le avrebbe tagliato Via ogni Dito, e poi l’avrebbe lentamente crocefissa, e poi avrebbe anche ucciso la sua Famiglia.

Janice Hooker? Bene, Janice (semplice, occhialuta, Capelli incolti) voleva rimanere sposata, voleva compiacere il suo Uomo, ma non riusciva a sopportare o soddisfare il suo enorme Sadismo. Così ha accettato una Sostituta, un Sacrificio.

Christine McGuire, che ha proseguito Cameron (ma non Janice) Hooker, insieme a Carla Norton, ha scritto un Libro veramente raggelante ( book ) in merito al Caso, intitolato Perfect Victim (Vittima perfetta). Hooker è stato trovato Colpevole e sentenziato a 104 Anni – non lunghi abbastanza -.

(Questi Giorni, abbiamo un Terrorista libico con il Sangue di Centinaia sulle sue Mani, che potresse essere lasciato Libero per Ragioni “compassionevoli”).

Sia nei Casi californiani (Jaycee e Colleen), le Mogli sono state Abilitanti passive, forse pure lavate di Cervello, oppure terrorizzate. Tristemente, prevedibilmente, le Donne sono spesso Complici nel selvaggio Sacrificio di altre Donne. Ho scritto in merito a Ciò nel mio Libro (  book  ) Woman’s Inhumanity to Woman (L’Inumanità delle Donne verso le Donne).

In entrambi i Casi, le Vittime innocenti sono state pure lavate di Cervello. Colleen ha imparato a non urlare e, per Anni, a non fuggire – nemmeno se apparentemente poteva -. Jaycee (ora conosciuta come “Alyssa”) è stata scoperta a distribuire Letteratura religiosa insieme al suo Carceriere e le loro due Figlie), ora di 11 e 15 Anni. E nel Campus di Berkeley! Mi chiedo cosa abbia reso  la Polizia del Campus di Berkeley, che sono entrambi Ufficiali femminili, sospettose, vigilanti?

È stato Garrido, un Pedofilo condannato, che si è comportato in modo inappropriato verso le due giovani Ragazze? Oppure è stato il Fatto che lui e le sue Schiave femmine stavano distribuendo Letteratura religiosa? Berkeley è il Tipo di Posto dove la Letteratura pro-Palestina e pro-Jihad è molto più comune che i Trattati biblici. Garrido deve essere Pazzo!

Così, ora l’America ha la sua propria Versione non-incestuosa di Josef Fritzl, il Mostro austriaco che ha rapito, stuprato, messo Incinta, e tenuto sua Figlia Elizabeth, e i loro sette Figli, in Cattività per 24 Anni. Nessun Dubbio, dal Punto di Vista di Garrido, egli è un po’ Superiore a Fritzl, siccome Garrido ha fatto Ciò soltanto al Bambino di Qualcun altro.  

Se la Polizia del Campus di Berkeley fosse stata un po’ meno vigile, Jaycee potrebbe aver finito i suoi Giorni quale Schiava sessuale in Cattività. Le sue Figlie, pure. Apparentemente, un Vicino sapeva che Garrido era un Abusatore sessuale registrato. Tre Giorni fa, un Vicino ha riportato di aver visto giovani Bambini sulla Proprietà di Garrido. L’Investigazione della Polizia è stata superficiale, i Capannoni/Tende sul Retro della Proprietà non sono mai stati investigati.

Per Informazione: Janice Hooker, infine, reclutante, ha testimoniato per la Verità e contro suo Marito in un Tribunale legale – ma con una Voce molto flebile, spaventata, appena udibile e ha cercato di nascondere sia la sua Gelosia per la più attraente Colleen, sia la sua propria Complicità -. Colleen, infine, ha avuto un Bambino, ma i suoi Denti, Capelli e Spina dorsale sono stati fortemente danneggiati, ha avuto problemi a sedersi senza Aiuti, ed è rimasta spaventata all’Idea di uscire di Casa.

Phillip e Nancy Garrido sono stati ora accusati con 29 Capi per Rapimento forzato, Stupro, e Imprigionamento illegale. Entrambi affrontano Sentenze a Vita multiple. Il Fratello di Garrido, da cui si è estraniato (si è estraniato pure da suo Padre), ha descritto Nancy quale Zombie “robotica”, simile ad una delle Ragazze di Charles Manson. (No, non credo che questo scusi o giustifichi la sua Complicità criminale). Phillip Garrido è ora pure investigato quale possibile serial Killer, responsabile per la Morte di almeno dieci Donne.

Gente: Cosa dobbiamo imparare da queste Storie orrende?

Primo, che ci sono molte altre Storie simili Là fuori. Donne bambine e adulte sono abitualmente rapite in Numero epidemico. La maggior Parte sono trafficate nella Schiavitù sessuale per Profitto; apparentemente, alcuni Uomini cattivi ne tengono una o due a Casa, per loro stessi. Noi, la Gente, raramente interveniamo o salviamo le Ragazze o Donne schiavizzate.

Secondo, non c’è assolutamente alcuna Cura per la Pedofilia. Nessuna, in nessun Caso. Perciò, se autorizziamo i Pedofili ad uscire dopo aver scontato la loro Condanna, noi mettiamo la Società e i Bambini in grave Pericolo. E, se li confiniamo in Istituti psichiatrici, credetemi: essi prederanno sessualmente Chiunque sia vulnerabile, e fisicamente più piccolo. Sono stata una Testimone esperta di Casi simili.

Terzo, quando ho guardato gli Studi, l’ultima Volta, tutti suggerivano che gli Stupratori, i Padri incestuosi, e i Sadici sessuali possono tutti sembrare “Normali”. Sì, ci sono Eccezioni, ma in generale, Sociopatici funzionanti o Psicopatici pianificano il loro Rapimento prudentemente, strategicamente, intelligentemente. Essi sono Uomini quieti, beneamati, spesso abbastanza affascinanti.

Ma per Grazia di Dio siamo tutti alla loro Mercé.

Fonte: http://pajamasmedia.com/phyllischesler/2009/08/28/sex-slave-in-cali...

 

 

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Traffico di Schiavi sessuali bambini, dall'Europa all'Africa
MERCATO DI PRIGIONIERI: IL TRAFFICO DI SCHIAVI SESSUALI BAMBINI
Di Thomas Gordon, 2006
[ http://www.canadafreepress.com/2006/thomas100806.htm ]

Al tramonto BMVs e Mercedes iniziano ancora ad entrare a Cheb, a Natale 2004. A mezzanotte, le auto costose viaggiano per strada. La città è al confine Germania-Repubblica Ceca, un punto di svolta sull’autostrada che collega Praga alla Baviera ed alla Sassonia.Cheb è la Mecca dei tedeschi che praticano la pedo-sessualità e che vengono in questa piccola città di brutto stile d’Era stalinista, con appartamenti costruiti in blocco e viottoli nascosti per un unico scopo.Ogni notte, dal collasso dell’Unione Sovietica, Cheb ha mantenuto la sua reputazione di Capitale d’Europa della pedo-sessualità. Questo include “gli speciali”: bimbi cosi piccoli, cosi vulnerabili e cosi fragili, che non stanno nemmeno in piedi. Sono offerti agli automobilisti dai loro “proprietari”. Questa è la vergogna della Cecoslovacchia, un Paese che ora reclama un futuro nell’Unione Europea.Per una somma di 50 Dollari Americani, un praticante della pedo-sessualità può prendere un bimbo che ha appena finito di portare i pannolini.Si tratta dell’ultimo stadio di una degradazione relativa ad una popolazione di 38'000 abitanti. Con oltre 100 bordelli, nessuno sa esattamente quanti giovani prostitute vi lavorano, li o per le strade di Cheb.A Capodanno 2004, i quotidiani europei hanno riportato l’ultimo scandalo di pedo-sessualità: un ministro portoghese del Partito Socialista, Paulo Pedroso, con un ambasciatore del Sud Africa, Jorge Ritto, con altri 8 personaggi, incluso un medico e due presentatori televisivi, sono stati accusati di abuso sessuali su minori.Fuori dal Portogallo, molti giornali hanno dato poco spazio alla rivelazione. Sono diventati luoghi comuni.I bimbi portoghesi abusati rappresentano una piccola parte di un’industria globale. Le sue entrate annuali stimate, per il 2003, sorpassano il mezzo tri-lione di Dollari Americani. Questo è il doppio della valuta Statunitense attualmente in circolazione, piu del Prodotto Interno Lordo annuale di molti Paesi.Per capire il picco dei profitti di questa tremenda tragedia, si consideri questo: un milione di Dollari Americani in oro pesa quanto un lottatore di Sumo. Mezzo tri-lione di Dollari Americani arrivano a pesare come tutta la popolazione di una città australiana di grandezza media.I profitti vengono dal traffico di bambini usati a scopi sessuali, in tutte le sue forme: schiavismo, club a scopi sessuali, pornografica, turismo sessuale, lap-dance, finte adozioni per procurare le vittime. Si tratta di ignoti milioni di bimbi globalmente immessi nell’industria dell’affare sessuale, forzati a concedere i loro corpi per essere usati, in cambio di cibo, soldi, casa, alcool e droga.I bimbi sono comprati e venduti, contrattati e abusati in un mercato nero di pedo-sessualità. Ogni Stato negli Stati Uniti d’America, ed ogni altra nazione, contribuisce in qualche modo a questo costante fluire di bimbi, di clienti e di sfruttatori.Si stima che il profitto di questo impero maligno, se propriamente investito, procuri interessi che superano i 2 milioni di Dollari Americani all’ora. Il traffico sessuale di bimbi non è un’industria ma un vero impero globale.Sovrano ed in espansione, è spesso mosso da combattimenti interni: le Mafie cinese e russa, contro i tanti gruppi dei Balcani. Si tratta di cosa comune. Ma l’impero riserva una sorpresa per il Mondo intero: è per questo che i nostri bimbi vengono rapiti e strappati alle loro famiglie, per non essere mai piu ritrovati.I predatori che controllano il traffico sessuale dei bambini sono ben organizzati. Hanno modi che permettono il crollo della difesa dei bambini, banche che accettano i loro soldi senza porre domande, navi che trasportano bimbi da un continente all’altro ed aeroplani privati che trasportano i bimbi presso i clienti di tutto il mondo.E comunque non c’è una vera lotta, o una buona organizzazione, per combattere contro questo terribile male. Gli Stati Uniti e l’Inghilterra cercano di limitare il traffico di bimbi all’interno dei loro confini. Ma manca un vero impegno per bloccare il sempre crescente traffico di bambini a scopi sessuali.Le vergognose strade di Cheb sono solo un anello della vergogna che include il Mondo intero.Ad est di Cheb, una Volvo arriva a nord della Bosnia. Nascoste sotto una copertina ci sono 4 bimbe adolescenti. Una bionda, di nome Maria, ha appena compiuto 13 anni.Per prepararle a questo lungo e scomodo viaggio, le bimbe sono state drogate con un’iniezione da un medico. Le hanno detto che era contro il mal d’auto. In realtà era un misto di droghe per mantenerle addormentate ed incapaci di fuggire. Si tratta di una procedura abituale per coloro che operano nella rete del traffico sessuale di bambini che viaggiano avanti e indietro dai Balcani.Il medico è un uomo chiamato solo per nome, Goran, che si trova nella Patria delle bimbe, Chisinau, la Capitale dello Stato europeo piu povero: la Moldavia. Vi si trovano alcuni dei bimbi piu belli di tutta l’Europa centrale. Questo l’ha resa un magnete per i trafficanti.Vi si sono trasferiti subito dopo il crollo del Comunismo nel Paese. Da allora, si stima che 6'000 bimbe sono state trafficate fuori dalla Moldavia. Nessuno sa quante di loro abbiano ricevuto l’iniezione del dottor Goran.Le bimbe nella Volvo avevano risposto ad un annuncio su un quotidiano di Chisinau. Si prometteva un lavoro a Parigi, o Londra, o Dublino, perfino negli Stati Uniti d’America. Il lavoro era di aiuto-domestico, baby-sitters, o cameriera. I salari erano assai piu consistenti di quelli che si trovano in Moldavia.Il reclutante ha detto alle ragazzine che la prima fase era un viaggio segreto attraverso il confine, fino in Bosnia. Poi avrebbero ricevuto un passaporto, per cui loro avevano già pagato 100 Dollari Americani –soldi presi in prestito dalle famiglie e amici-. Poi sarebbero andate in Occidente per guadagnare un sacco di soldi. Questo è stato loro promesso.La fine della Yugoslavia, seguita da una guerra per creare un nuovo Stato, sotto gli Accordi di pace di Dayton del 1995, ha lasciato molti paesi dei Balcani senza legislazione o controlli di confine, per scongiurare il traffico sessuale di giovani donne e bambini.Nel frattempo, Maria e le 3 compagne, sono state truffate per essere trasportate sulla Volvo. I profitti di questo traffico dei Balcani, coincide con quello del traffico di droga e, le sanzioni per il contrabbando di persone sono rimaste minime.La guardia di confine bosniaca fa cenno alla Volvo di entrare. L’auto gli è familiare. Ogni volta che attraversa, la guardia riceve 200 Dollari Americani per permetterne il passaggio indisturbato.Cinque ora dopo la Volvo raggiunge l’Arizona Market, che è nei sobborghi del Kosovo. La città sembra una del selvaggio West piuttosto che una dell’Europa centrale del Terzo Millennio. C’è anche il Quartier Generale delle Nazioni Unite in Bosnia.Un’area con capanne fangose trasformate in stabilimenti con nomi stile “Café Marlboro”, “Café Don”, “il Cuore d’Oro”. Di fronte mucchi di rifiuti con preservativi usati, bottiglie di liquore vuote: sono bordelli. Fra loro ci sono capanne di legno, che vendono jeans a buon mercato, alcool, profumi e pistole.Dentro i bar trasandati, la scena cambia: luci rossi, musica ad alto volume, bevande a poco prezzo e, ragazze semi-nude. Abitualmente circondano gli uomini chiamati “gli internazionalisti”. Sono i soldati della Forze di Pace Multinazionali delle Nazioni Unite. Nel 2003, c’erano 45'000 soldati da 39 Paesi. In piu, c’erano 7'000 collaboratori delle Nazioni Unite da piu di 200 agenzie di Aiuto Occidentale.Molte ragazze sembrano drogate –e non solo dalla cocaina e dall’eroina venduta apertamente e prontamente -.Un collaboratore dell’Aiuto Americano dice: “Vede, il proprietario del bar ama tenere le ragazze calme e tranquille. Cosi compra droga dai medici delle Nazioni Unite. Quando una ragazza ha smaltito la sua dose, viene portata in camera da un bar-man e le vien dato un colpo. Appena si sveglia è pronta per un’altra dose”.Questo è Arizona Market. Ufficialmente stabilito dalle Forze di pace per favorire il commercio fra serbi, croati e musulmani, Oggi i suoi 5'000 metri quadrati sono l’epicentro del fiorente traffico di schiavi sessuali della Bosnia.Questa era la destinazione delle 4 ragazze. Avrebbero lavorato là come prostitute –e magari sarebbero morte-, in quel posto abbandonato.A 2'000 miglia a sud della Bosnia, al caldo tropicale dell’Africa occidentale, un gruppo di ragazze, di cui nessuna ha piu di 13 anni, vanno verso una piccola piazza nel sobborgo di Abidjan, la Capitale della Costa d’Avorio. Sono scortate da un giovane uomo dall’espressione dura, con i denti d’oro scintillanti alla luce del sole.Abbigliate come durante la migliore domenica –con vestiti colorati, i capelli puliti e pettinati-, le ragazze sono dirette a sedere su panchine di legno al centro della piazza.Ogni ragazza è venduta come schiava. Il loro prezzo va dai 5 Dollari Americani –il costo di un caffè in quello che è l’hotel piu raffinato della città-, fino ai 15 Dollari Americani, il costo di un bimbo di 11 anni.Il posto è conosciuto localmente come il “Marché des Jeunes Filles” –“il Mercato delle Giovani Ragazze”-.I compratori, uomini dotati di frustino, passeggiano avanti e indietro davanti alle panchine, tastando il braccio di una bimba, guardando i denti di un’altra. Ad una vien chiesto di stare in piedi e girarsi. Ad una di piegarsi.Attorno agli angoli della piazza stanno gli affaristi. Al momento in cui un compratore sembra interessato, il trafficante si avvicina per enfatizzare le qualità della bambina.“E giovane e in buona salute. E forte e ubbidirà ad ogni suo comando. Farà qualsiasi cosa lei –padrone- vorrà”, dirà.Nessuno Oggi si chiede quanti schiavi sessuali ci sono nel mondo. L’Organizzazione Mondiale della Migrazione ha stimato, a dicembre 2003, che soltanto dall’Est europeo ce ne sono mezzo milione.L’Anti-Schiavismo Internazionale crede che il numero complessivo sia di decine di milioni. L’unica certezza, aggiunge la piu antica Organizzazione per la Difesa dei Diritti Umani, è che Oggi ci sono piu schiavi sessuali che mai in passato.Il Dipartimento degli Stati Uniti ha annunciato, a giugno 2003, che 15 Paesi erano seriamente coinvolti nel traffico di Esseri umani. Includevano Grecia ed Italia, entrambi membri della Comunità Europea. Il Dipartimento di Stato stima che attraverso i 15 Paesi almeno 1 milione di adulti e bambini vengono comprati e venduti annualmente nel Mercato degli Schiavi Sessuali. Il Segretario di Stato Colin Powell l’ha definita una delusione per l’umanità.C’è una crescente evidenza che molti di questi schiave sono commerciati attraverso Internet. I procuratori spesso mercanteggiano domande relative a voglie di sesso estremo, che vanno da sesso non-protetto a torture, e per cui vengono adoperati donne e bambini che meglio rappresentano la merce desiderata sul “Mercato”.In Inghilterra, Scotland Yard crede che piu di 5'000 ragazze dai Paesi Comunisti sono entrate nel Paese nel 2003. Ognuna ha fatto guadagnare al suo procuratore piu di 2'000 Dollari Americani al giorno.Bill Hughes, Direttore Generale della Squadra Anti-Crimine britannica, dice: “un numero crescente di ragazze sono appena entrate in pubertà. Comunque il numero è piccolo in rapporto a quello delle ragazze che finiscono in Grecia e Italia, sebbene il tutto ha avuto un forte impatto sulla popolazione indigena locale”.“Le giovani britanniche sono state portate dai loro procuratori nei sobborghi di Londra e, il loro prezzo è calato per l’arrivo di schiave sessuali importate dai Balcani dentro il distretto a luci rosse londinese –Soho-“.“Son venute dalla Romania, Ucraina, Moldavia. La grande maggioranza è fuggita da villaggi poverissimi, senza mezzi di comunicazione moderna, da villaggi senza nemmeno un telefono pubblico, dice un poliziotto”.“Questo rende facile il rapimento di una giovane ragazza, senza la possibilità di ritrovarla”, aggiunge Hughes.Le Repubbliche Sovietiche sono il fulcro del traffico. Serbia e Yugoslavia sono i punti chiavi di questa strada miserevole. In questi Paesi la maggioranza delle bimbe è tenuta in casa, in attesa che un procuratore inizi ad ispezionarla. Le ragazze –ed alcuni ragazzi- sono poi trasportate attraverso le strade, in uno dei tanti “mercati della carne”.Nel 2003, questa vendita è avvenuta nei tanti appartamenti costruiti in blocco nei dintorni di Belgrado. Le ragazze sono state trattate come merce viva e, ad una ad una, sono state comprate da procuratori –i prezzi possono raggiungere i 1'500 Dollari Americani per un’adolescente, fino al doppio per una pre-adolescente-. Le vittime sono abitualmente picchiate, drogate e forzate a fare sesso con una serie di uomini ogni settimana. Se provano a scappare, possono essere soggette a ulteriori orrendi abusi sessuali e, messe in guardia che se provano ancora a scappare, i loro familiari a casa saranno uccisi.Gli appartamenti di Belgrado appartengono a Semion Yokovich Mogilevich. E una specialista in ogni tipo di crimine maggiore. Un documento della MI5, il Servizio di Sicurezza Internazionale britannico, descrive questo ucraino come “uno dei piu pericolosi criminali della Terra”.Mogilevich è ricercato negli Stati Uniti per una moltitudine di crimini, che includono frodi bancarie, trasferimento di denaro sporco, ed altre truffe finanziarie. E protetto da una sua milizia armata privata e, secondo la CIA, ha una predilezione per le giovani ragazze. I documenti in possesso dell’Agenzia dimostrano che visita regolarmente gli appartamenti per prelevare una ragazza.Un documento della CIA identifica Mogilevich quale testa del Sol Levante, una delle famiglie criminali moscovite piu in vista.“Il suo affare è la prostituzione globale, il traffico di droga ed il commercio di Esseri umani. Gestisce un impero oscuro e maligno. Una cifra di persone che lo hanno incrociato, sono state fatte fuori. Ha un suo team di omicidi, che può raggiungere con una telefonata”, dice Colin Wallace, un ufficiale dell’Intelligence britannica.Impossibilitato a viaggiare in Occidente, per paura di un arresto immediato, Mogilevich si muove fra Mosca e Belgrado con le sue guardie del corpo e l’ultima ragazza scelta.L’ufficio delle Nazioni Unite, Alta Commissione per i Diritti Umani, ha identificato altri gruppi criminali della Macedonia e Serbia, coinvolti nel traffico di sesso. Ma con Mogilevich, è il criminale della guerra di Albania che attualmente lo domina.Un rapporto preparato dalla Commissione dice: “le ragazze che hanno mostrato segni di disobbedienza si sono ritrovate con i piedi incementati dentro a un secchio, e poi gettate nel mare Egeo. Altre sono state orribilmente torturate. I gruppi criminali albanesi hanno scorte infinite di donne, ed il loro potere si estende dalla loro madre-patria fino al Sud Italia e parti di New York. Le vittime non esistono ufficialmente e sono totalmente indifese”.Molti criminali albanesi sono uomini ventenni che vengono dal nord del Paese. Piuttosto che girare attorno ad un capo individuale, sono organizzati in gruppi sostenuti dal vecchio codice d’onore chiamato “Kanun”. Alcuni dei loro profitti vengono inviati a casa loro.Nel 2002, l’Amministrazione delle Nazioni Unite in Kosovo e Bosnia, hanno emesso una nuova legge per proibire il traffico. Ma ci sono state poche persecuzioni, e quelle che ci sono state, sono finite con la corruzione. Il team delle Nazioni Unite hanno compreso che quando organizzano delle incursioni nei bordelli, i proprietari son stati fatti fuggire poco prima.Un rapporto delle Nazioni Unite dice che alcuni ufficiali hanno minato i tentativi di bloccare il traffico in quanto amici dei procuratori balcani. Lo stesso dicasi per alcuni membri della Polizia Internazionale e locale. In un caso, citato nel rapporto, la Polizia bulgara di Confine, ha preso soldi dalle ragazze per assicurare loro il rimpatrio in Bulgaria, solo per poi restituirle nelle mani dei trafficanti in cambio di ulteriori soldi da parte di questi ultimi.Il destino delle ragazze trafficate attraverso il confine, fino in Bosnia, per lavorare all’Arizona market, era di passare dalla Volvo ad essere collocate in un palazzo di legno. Lungo le pareti ci stavano i tenitori di bordelli dell’Arizona Market. A Maria e le compagne è stato ordinato di spogliarsi. Quando Maria ha rifiutato, le è stato strappato il vestito dal corpo. Nude, lei e le altre, sono state obbligate a salire su basi di legno. I tenitori dei bordelli hanno poi fisicamente ispezionato le donne.Poi è iniziata la contrattazione. In pochi minuti Maria è stata venduta ad un tenitore di bordello per 1'500 Dollari Americani. Le altre ragazze per prezzi che andavano dai 350 ai 1'200 Dollari Americani.Per 20 Dollari Americani un cliente può passare 30 minuti con Maria. Per 2,50 Dollari Americani potrebbe comprare una bottiglia di birra da bere mentre soddisfa le sue voglie.Maria ha scoperto presto che non c’era via di scampo da una vita in cui ci si aspettava da lei sesso non-protetto. Appartiene anima e corpo al suo proprietario, che l’ha comprata. Tutto quello che riceve sono 3 pasti al giorno, un letto per dormire e i vestiti striminziti che il suo proprietario insiste perché lei indossi al fine di attrarre clienti.Un agente delle Forze di Pace delle Nazioni Unite in Kosovo, che ha chiesto di non essere nominato, ha detto: “spesso le ragazze sono vendute da un bordello all’altro. Sono trattate come merce e continuamente picchiate e drogate. Se una ragazza cerca di fuggire, è stuprata o torturata, oppure le vien detto che sua madre, a casa, verrà uccisa”.Milan Sitilovic, il Capo della Polizia di Bosnia, con la responsabilità di sorvegliare l’Arizona Market, dice: “come possiamo fermare questo? La prostituzione è il mestiere piu vecchio del mondo!”.Frederick Larson, che ha capitanato l’ufficio dell’Organizzazione Mondiale della Migrazione (IOM) di Sarajevo, ha identificato il problema: “le ragazze sono terrorizzate di testimoniare contro il loro proprietari. Coloro che soltanto ci provano sono semplicemente assassinate”.Nel 2001, il corpo nudo di diverse ragazze è stato trovato nel fiume vicino all’Arizona Market. Portavano il segno della Mafia russa in quanto ad omicidi: le mani legate dietro la schiena e i piedi incrementati. I seni squarciati.L’Arizona Market è situato vicino al quartier generale delle Forze di Pace Statunitensi in Bosnia. Durante il 2002, 6 soldati russi, membri del “K-For”, hanno stuprato 2 giovani nell’Arizona Market. Siccome erano “proprietà” del proprietario del club, i soldati gli hanno pagato una piccola somma di denaro quale compenso. Non è stata intentata nessuna causa ai danni degli stupratori.Quelle che sopravvivono ad un simile inumano trattamento, sono spesso vendute nel Mercato di Schiavi Internazionale.Paul Holmes, della Polizia Metropolitana Londinese, ha stimato che l’80% delle donne che lavorano nel bordello della capitale vengono dai Balcani. La sua ricerca dice che i loro proprietari hanno guadagnato almeno 75'000'000 di Dollari Americani dall’inizio del Terzo Millennio.Le sue considerazioni si ritrovano nel mondo occidentale. A Parigi, Dublino, Roma, New York, Montreal e Los Angeles, la polizia dice le stesse cose: quando salvate dallo schiavismo sessuale, le donne sono troppo spaventate per denunciare i trafficanti.Attualmente le punizioni per coloro che trafficano in schiavi di età inferiore ai 10 anni, sono piccole in rapporto a quelle previste per gli spacciatori di droga e armi. E comunque, in Bosnia, non sono nemmeno previste delle penalità.Pino Arlacchi, Direttore dell’Ufficio di Controllo-Droga e Prevenzione-Crimini delle Nazioni Unite, dice: “il traffico di persone è attualmente l’attività criminale trans-nazionale che sta crescendo piu velocemente”.Frederick Larson ha spiegato che, a parte la sua organizzazione, c’è praticamente nulla per protegge gli schiavi-sessuali in Bosnia.Le ragazze sono considerate immigrati illegali, e trattate di conseguenza, invece che essere considerate come vittime di un enorme violazione dei Diritti Umani. Tutti gli ufficiali della NATO e delle Nazioni Unite che frequentano l’Arizona Market sono protetti da immunità da parte della persecuzione bosniaca, sebbene non lo siano da conseguenze legali appena tornano in Patria.Ad ogni modo, la possibilità di essere giudicati presso una Corte Statunitense o Britannica è inesistente: nessuna ragazza abusata è praticamente in grado di dimostrarlo.Recentemente un team di Polizia Internazionale ha fatto un raid in 3 bars dell’Arizona Market. Hanno salvato 34 ragazze, tre di cui di 14 anni soltanto. I raids sono stati portati avanti senza l’aiuto della polizia locale.Dopodiché, i membri del team sono stati accusati di “abuso di potere”. L’accusa non ha avuto seguito e gli ufficiali hanno tranquillamente potuto lasciare la Bosnia.L’I.O.M. ha costruito delle case sicure a Sarajevo, per proteggere le ragazze, alcune di 10 anni soltanto, che scappano dai bordelli.“Il meglio che si può fare è offrire loro supporto ed il rimpatrio”, dice Larson.Ma la realtà soggiacente è che le giovani che rientrano in un Paese come la Moldavia, sono spesso scacciate dalla famiglia che sospetta quanto può essere accaduto loro in Bosnia. Troppo spesso, finiscono con il prostituirsi volontariamente sulle strade della capitale, Chisnau.In Bosnia, le Forze di Pace Internazionali hanno fallito in merito al controllo del traffico di schiavi sessuali, facendolo addirittura radicare.Jaque Grinberg, la testa degli Affari Civili delle Nazioni Unite –un ufficiale premuroso ed efficiente- dice che “c’è un urgente bisogno di Forze al confine”. L’ufficio dell’Alta Rappresentanza in Bosnia ha ordinato la sua creazione. Ma non c’erano soldi per la sua realizzazione.L’affare del traffico di esseri umani è iniziato con l’arrivo delle Forze di Pace delle Nazioni Unite nel 1993. Prima di allora, la Bosnia non aveva un’”industria del sesso”. La missione delle Forze di Pace era di portare democrazia. Ma troppi dei loro membri hanno trovato una via facile per fare soldi, come pure per soddisfare i loro propri desideri sessuali.“Dopo che le Forze di Pace sono arrivate, le gangs criminali che durante la guerra si davano al commercio di armi, hanno iniziato a commerciare di donne e ragazze. C’era piu profitto e meno rischio. E cosi continua”, dice Don Thomas, membro delle Forze di Polizia Internazionali.“Il dramma di quel che sta accadendo è ovvio. Ma il problema è che le vittime sono orribilmente sottomesse, alcune di loro dice addirittura di non essere stata forzata a venire in Bosnia. Questo è il guaio. Come fai a convincere una bimba che è troppo terrorizzata per parlare? Se apre la bocca è carne morta”, aggiunge Thomas.I peggiori abusanti sono i 3'000 russi delle Forze di Pace. Alcune ragazze hanno detto di come alcune loro amiche sono state portate all’interno degli accampamenti russi e non hanno mai piu fatto ritorno.Diversamente dalla Bosnia, dove le Forze di Pace delle N.U. sono arrivate in un alone di pubblicità, nessuno sa esattamente quando “i tedeschi” hanno iniziato ad approdare a Cheb, con le loro auto costose, per fare sesso con i bambini.Gli uomini che giungono dentro la triste cittadina, sanno che non dovranno piu spostarsi fino in Thailandia per far sesso con un bimbo.Molte bimbe prostitute appartengono al campo rifugiati della Romania che si trova a Cheb. La loro conoscenza del tedesco si limita al gergo sessuale e a quanto serve per contrattare.Di notte, frequentano il parco vicino alla via Evropska oppure si soffermano presso le porte nel buio lungo i vialetti.Nuove leggi hanno proibito la prostituzione nel centro di Cheb: sono state installate delle videocamere per monitorare l’area.Catherine Schauer, infermiera di KARO, che è un progetto per salvare i bambini supportato dalla Croce Rossa e dalla Commissione Europea, dice che la polizia è largamente indifferente verso quello che accade."Coloro che lavorano come prostitute sono abitualmente senza-dimora e si danno alla droga. Cominciano sniffando colla e poi passano ad una sostanza che è un'anfetamina a basso presso che anestetizza le sensazioni di freddo e fame".Alcuni bambini sono nati a Cheb dopo che le loro famiglie sono emigrate dall'Est europeo in seguito al collasso dell'Unione Sovietica. Ad un età in cui la loro infanzia stava per fiorire, sono stati forzati a prostituirsi.Una bimba, tutta truccata, che ammette di avere 13 anni, dice "i tedeschi amano che noi indossiamo il meno possibile. Io vesto solo una gonnellina, una maglietta e i miei sandali".Aggiunge che in una "buona nottata" ha dai 4 ai 5 clienti e che la pagano dai 20 ai 30 Dollari Americani. Dice che è un buon reddito per qualche ora di lavoro. Fa sempre usare il preservativo ai clienti. Ma qualche bimba piu giovane permette il sesso non-protetto. Siccome non è ancora mestruata, pensa cosi di evitare una gravidanza.Catherine Schauer dice che un gran numero di queste bimbe ha sviluppato l'HIV e altre malattie sessualmente trasmissibili.Lei e le colleghe distribuiscono preservativi ai bambini. Il centro di recupero ha una sezione in cui i bimbi possono accedere facilmente per farsi curare."Siamo poco sensibili riguardo tutto questo. Non ci sarebbero che problemi per i tedeschi. Sappiamo che il turismo sessuale è composto al 99% da persone che vengono dalla Baviera e dalla Sassonia", dice Peter Jaks, un Deputato di Cheb.Ammette che c'è stato un problema per motivare la polizia, ma che spera che il tutto cambi.Un maggior esponente della polizia accetta di mala-voglia di parlare."I miei colleghi ed io abbiamo di meglio da fare che controllare ogni bambino che gira per strada. Per quanto ci riguarda, sono solo in giro per una notte di divertimento. Guarda come vestono! Jeans di buona qualità, scarpe Adidas. Sicuramente prendono un po' di droga. Ma cosi fanno i bimbi a Monaco".E cosa dice dei tedeschi che girano in auto ogni notte? L'ufficiale sentenzia: "spendono dei bei soldi nei nostri bars. Se prendono una bimba, cosa c'è di male? Succede ovunque".Persino i piccoli bimbi? Lui sorride indifferente: "come si puo sapere se una bimba ha 10, 13 o 15 anni? I bambini della Romania crescono presto. E poi, perchè prendere bimbi a Cheb? La prostituzione c'è su tutto il confine".Questo è vero. Ad ogni incrocio, i bimbi sono li, insieme a quelli che vendono sigarette a buon mercato e la bevanda ceca nazionale.Catherine Schauer ed il suo piccolo team di operatori sociali impegnati, prendono nota delle targhe in entrata: sembra vengano da Regensburg (città germanica vicina).C'è una legge tedesca, accolta nel 1993, per cui la Repubblica Federale puo perseguire gli uomini che fanno sesso con i minori all'estero. Se trovati colpevoli possono passare anche 10 anni in galera.Ma, come in Bosnia, le cose ai fatti sono diverse. Josef Heisl, un ufficiale di polizia di Regensburg dice "quando riceviamo il permesso da Cheb, possiamo controllare le auto. Gli uomini dicono che stanno solo cercando indicazioni. Per poterli perseguire bisogna cogliere in flagrante un uomo che fa sesso con un minore, oppure avere la testimonianza di un bambino che lo denuncia. Ma questo è un sogno".Come a Cheb, il mercato di bimbe è florido a "Le Maché des Jeunes Filles", situato ad Abidjan, la capitale della Costa d'Avorio.Le bimba vengono da aree rurali remote, prese con la scusa di dar loro una vita migliore in città. Le famiglie e gli amici cuciono loro nuovi abiti e le acconciano per bene, prima che loro partano. Ma appena arrivano ad Abidjan, scoprono che non c'è lavoro: sono vendute come merce al mercato.Alcune, le fortunate, sono vendute per lavorare nelle piantagioni di cacao. Altre sono spedite in Sudan, dove degli schiavisti le preparano per un lungo viaggio verso il Medio Oriente, per rimpolpare i bordelli locali.Altre finiscono in un luogo chiamato Salgaa, sull'autostrada Kenya-Uganda. Si tratta del maggior luogo di prostituzione dell'Africa centrale. Nel 2003, c'erano 24 bars e 500 prostitute, di cui la metà minorenni.In un'economia regionale che sta collassando ovunque, Salgaa è in ascesa. Si tratta di una versione meno cara dell'Arizona Market. A Salgaa un bimbo puo essere preso per 1 Dollaro Americano.La speranza di vita a Salgaa, per una prostituta è valutabile in mesi piuttosto che in anni. I loro clienti sono i migliaia di guidatori di camions che viaggiano ogni settimana su e giu dall'autostrada.Le bimbe lavorano fuori da bars chiamati "Good Times Hotel" o "New Paradise".L'HIV è una devastazione che è chiamato "mikingo" -piccola puntura- oppure "kauzl" -magrissimo-, parola atta a descrivere il processo di devastazione fisico proprio della malattia.Sharin Cmemtai, che ammette di avere "soltanto 15 anni", dice: "i miei peggiori clienti sono gli arabi. Possono essere estremamente violenti. Cerco di farli pagare un po' di piu. Ma è impossibile per me ricevere soldi aggiuntivi. Se ne vanno subito dopo il sesso"."Lui" era il suo "procuratore", un keniano che si sapeva avere 15 bimbe in modo stabile, alcune di loro con meno di 10 anni, a lavorare a Salgaa.Le sue "ragazzine" vivono in un piccolo luogo. C'è una sorgente d'acqua, due doccie e tre latrine puzzolenti. Ogni settimana ad una bimba viene diagnosticata l'AIDS. Durante la notte viene prelevata dal "procuratore".C'è una paura diffusa che sia finita nella radura e divorata dagli sciacalli o altri animali selvatici.Entro poche ore giunge una nuova bambina, quale rimpiazzo.Anche lei, si può aspettare di morire entro qualche anno. Sopravvivere di piu a Salgaa è un miracolo.Nessuna delle bimbe che lavorano là si permettono di credere in un simile intervento divino."Il traffico globale di bambini ai fini del commercio sessuale, include torture e rapimenti e mutilazioni. Quando e se le Autorità decideranno di agire contro il commercio sessuale di bambini, c'è poco da fare.Questo terribile abuso umano, senza distinzione di razza o colore, continua a succedere in OGNI RELIGIONE, e dove NON C'E RELIGIONE. Il traffico sessuale di bimbi è il prodotto dell'avidità e lussuria, alimentato dalla più nera povertà.Non c'è soluzione in vista finché questa povertà è cosi utilizzata, e i trafficanti non sono incriminati a lungo termine. All'interno di un'indifferenza collettiva, il traffico di bambini continuerà."
Salgaa, Centro di Schiavismo sessuale

KILLER IN VIAGGIO
[ http://www.guardian.co.uk/world/2001/dec/28/aids.society ]
Kevin Toolis, 28 dicembre 2001

Salgaa è una piccola sosta sull’autostrada Kenya-Uganda che esiste solo per “far sesso”. Le 300 prostitute chiedono 1 Lira Sterlina ai guidatori ma il costo in vite umane è enorme. Kevin Toolis riferisce di capanne ed hotels che stanno facendo diventare l’epidemia di HIV un olocausto.Venerdi 18.12.01, “The Guardian”Palta. Scivolosa e spessa. Ti sporca dalla testa ai piedi. Ancora di piu alla mattina dopo il passaggio notturno dei camions. Se fai un passo falso, ti ci fai un bagno. Ma nessuno si lamenta poiché Salgaa esiste per i camions e per i soldi che i camionisti vi lasciano. Salgaa è solo una fermata sulla Kenya-Uganda, costruita attorno al traffico sessuale: ci sono 21 bars, 4 cliniche VD e 300 prostitute su una popolazione di 2'000 abitanti. Senza donne, i camionisti non si fermerebbero, i bars sarebbero vuoti e cosi i piccoli negozietti, che confidano nel “soldi-per-sesso” per rinvigorire la fiorente economia di Salgaa. Tutti imparano a convivere con la palta, cosi come le prostitute con l’eterno presente pericolo dell’HIV. Puoi starci attento, ma non lo puoi evitare. Non c’è via di fuga. Nell’era dell’olocausto dell’AIDS, la speranza di vita media di una prostituta keniana è di appena 7 anni. Ognuna di queste donne, fra i 10 e i 20 anni circa, sta già lavorando con una sentenza di morte virale che le pende sulla testa. La maggior parte di loro muore molto prima dei 30 anni. Cosi i loro figli, rimasti senza madre. Salgaa non si trova sulle mappe turistiche. Non è nemmeno citata. Ufficialmente non esiste. 5 anni fa era una radura. Ma come una città del West selvaggio, è esplosa grazie alle sue imprese private. I keniani non amano viaggiare di notte per paura dei ladri, cosi si fermano a Salgaa. E tutto ha seguito il loro movimento. Salgaa non è una vera città. C’è elettricità ma l’approvigionamento d’acqua è improvvisato e non ci sono condutture. Dall’autostrada puoi vedere solo le insegne dei bars (il Good Times Hotel, l’Eagle’s Nest, il New Paradise Hotel) e i campi di palta che attraversano i viottoli della città. Ma tutti i camionisti di Kenya e Uganda sanno dov’è Salgaa. (vicino a Rongai e a sud del raccordo per la Tanzania). Al tramonto arrivano i camions e i lati dell’autrostrada diventano un muro di veicoli. I bars si ravvivano con uomini e donne che, con il piu vecchio metodo di scambio del mondo, si incontrano per contattare sesso. L’aria sa di birra, carne fritta e un misto di sudore e sapone. Il sesso, per i parametri europei, è conveniente. Può essere comprati da 1 a 5 Lire Sterline, oppure in cambio di vestiti di seconda mano, a dipendenza dell’ora e della disperazione della donna e, dal desiderio dell’uomo. La prostituzione si svolge in un contesto stile relazioni da bar fra ragazze e ragazzi. Le donne vanno al bar, si comprano una soda e poi flirtano con i camionisti, nella speranza di farsi pagare una birra. Piu tardi, se ha successo, la donna andrà con lui per fare sesso. “Devi stare attenta a non ubriacarti, sennò ti dimentichi il preservativo. Devi verificare che lo mette. Gli uomini son tutti uguali. E siccome sono in viaggio tutto il tempo, non sai con chi ha dormito”, dice Susan Gachacha, di 21 anni. Tutti in Kenya sanno dell’AIDS. Si trova ovunque, occupa tutti i letti d’ospedale, tocca ogni famiglia nel territorio, colpendo ricchi e poveri, e tutti i loro familiari. Ufficialmente l’AIDS è stata dichiarata emergenza nazionale dal Presidente Arap Moi. L’AIDS riempie le pagine mortuarie dei quotidiani. Ci sono delle parole per descriverla: “mikingo” –piccola puntura- oppure “kauzi” –magrissimo-, che descrive il processo fisico mortale della malattia. Difficile ignorarla siccome 250'000 keniani, su una popolazione di 29'500'000 persone è morta di AIDS lo scorso anno. Ma conoscere l’AIDS ed agire secondo l’informazione sono due cose differenti. I keniani continuano a negare la catastrofe che sta distruggendo la loro società. Solo una persona è pubblicamente morta di AIDS. L’usanza è di dire che la persone è morta di una lunga malattia improvvisamente apparsa. Non vogliono dire che è AIDS, poiché essa è collegata al sesso e, il sesso è un taboo (afferma Martin Odono, un operatore di Action Aid e di American Centre for Disease Control). Lo stesso è a Salgaa. Tutti dicono di usare il preservativo tutte le volte ma le 4 cliniche VD sono sempre in piena attività. “Il piu delle volte insisto perché il cliente usi il preservativo ma con due o piu di loro che sono clienti regolari, accetto che non lo usi”, dice Sharon Chemtai, di 18 anni. Sharon non ha molta scelta. In Kenya, come in molte società, soldi e potere stanno nelle tasche degli uomini. Se vendi il tuo corpo per 2 Lire Sterline, quanto potere di negoziazione hai realmente, al momento in cui il cliente chiede di non usare il preservativo? Molti dei camionisti arabi della costa amano il sesso anale e sono fra coloro che insistono particolarmente per non usare il preservativo (spiega Sharon). Il Kenya è povero: il salario medio è di 200 Lire Sterline all’anno. Il tasso di nascite è alto, come pure quello di disoccupazione. Il Governo è corrotto e la sua contabilità è piena di debiti verso l’Occidente. Le giovani Chemtai e Gachacha sono due effetti della povertà femminile. Come tutte le donne di Salgaa, sono entrate nella prostituzione per mancanza di potere economico. “Tutte quelle che sono venute qui hanno problemi”, dice la Chemtai. “Nessuna vuole farlo. Si tratta di qualcosa di brutto. Se ci fosse un’altra via per vivere sarebbe meglio. E per fermare questo. Ma sfortunatamente c’è nulla. Manca il profitto. Stiamo rischiando le nostre vite senza alternativa”. Quale ultima figlia della seconda moglie di suo padre, la Gachacha, si è ritrovata ai piedi della scala economica. Mentre andava alle scuole secondarie, il padre è morto, seguito da sua madre. Lei con le sue spese scolastiche è diventata di responsabilità della nonna riluttante. Lo spirito ribelle della Gachacha non ha favorito i rapporti. Infine è restata in cinta di sua figlia, Angela, quando aveva 17 anni. E stata espulsa dalla scuola ed ha lasciato il villaggio in cui viveva con la famiglia, subito dopo. Per un certo periodo ha trovato rifugio presso delle suore cattoliche, ma anche questa relazione è fallita. Ha iniziato a lavorare come prostituta a Salgaa quando aveva 19 anni. La sua casa e di sua figlia Angela, che ha 4 anni, è una baracca di legno di 4x6 metri, coperta di pezzi di giornale per bloccare l’entrata di sole e pioggia. Una tenda a metà del locale divide camera da letto con locale diurno, in cui si possono sedere al massimo 3 persone. Nella zona cucina ci sono diverse padelle e pentole per cuocere il cibo all’esterno, su un fuoco. La loro baracca è una fra 15 altre. C’è una fonte d’acqua, due docce e 4 latrine puzzolenti per circa 30 persone. Ogni notte Susan lascia Angela a dormire e va a lavorare. In una capanna coperta di palta dietro il bar “Small Time” si trova Monica Murugi, di 32 anni, una proprietaria e gestore di bar, allo stadio finale dell’AIDS. E distesa prona, esausta, su un sofà, con la pelle color giallastro ed il corpo devastato. Avendo sofferto di ripetuti attacchi di tubercolosi e polmonite durante gli anni passati, è vicina alla morte. E stata un’intervista difficile. Ad un certo punto, suo fratello, Peter Kinuthaa, entra nella stanza ed insiste, almeno in pubblico, a dire che la tubercolosi della sorella stava “migliorando”. Non riusciva nemmeno a pronunciare la parola “AIDS”. Anche a Salgaa, Monica ha fatto scappare la famiglia. La notte precedente, il fratello, ha viaggiato 400 chilometri dalla fattoria di famiglia per raggiungere Monica morente. Solo piu tardi, ed in separata sede, è stato in grado di parlare liberamente della sua disperazione: “siamo stati traumatizzati. Per affrontare una cosa del genere devi chiudere occhi e orecchie ed attendere quello che succederà. Non puoi ucciderti, suicidarti, o emigrare. Sono ora l’unico che supporta la famiglia. Non puoi preoccuparti per tutti. Monica sta esaurendo le risorse economiche della famiglia. Non ci sono piu soldi per pagare i medici”. Salgaa è inevitabilmente, come altri luoghi simili, un focolaio d’epidemia, un amplificatore dell’olocausto di AIDS che ha già infettato il 14% della popolazione keniana. I camions trasportano tè a Mombasa, macchinari in Uganda, fiori esotici e vegetali a Nairobi, per poi essere fatti volare verso l’Europa. Trasportano pure il virus dell’HIV, circolante nei corpi dei guidatori e dei loro assistenti. Ma deprecare gli uomini perché acquistano sesso è ingenuo e semplicistico. Molti keniani-guidatori, stanno per strada durante due settimana guidando in condizioni difficili e dormendo in squallidi hotels. Inevitabilmente, alcuni uomini vogliono, per via dell’alcool, della solitudine e della voglia, comprarsi del sesso, e qualche comforts, per il loro viaggio senza fine attraverso la savana africana. Non è il sesso, il commercio o altro che sta uccidendo i keniani, ma una particella genetica: il virus HIV. Cercare di cambiare il comportamento sessuale privato, è praticamente impossibile. Martin Odondo, 34 anni, ha cominciato ad istruirsi con altri 19 colleghi, circa il virus dell’AIDS, nel 1987. Da allora piu del 50% del gruppo è morto di AIDS. “La gente lo sa, ma bisognerebbe chiedersi di che tipo di conoscenza si tratta”. “E difficilissimo spiegare che c’è una piccolissima cosa che si sposta da una persona all’altra. E che poi sta li per lungo tempo. E che poi diventa grande. Direi che l’AIDS è una malattia per pensatori. Devi pensare ad essa tutto il tempo. Pensare a come potresti essere infettato, persino se sei ubriaco, se ti senti voglioso, quando vorresti fare sesso subito. Perché se pensi che non ci sia, stai rischiando di prendertela. Vado nei bars, ballo, ed alla fine torno a casa perché so che essa è là”. “Usare preservativi può rallentare, ma non fermare un’epidemia che è alimentata dall’onnipresente povertà.”. Il dottor Chris Ouma, il coordinatore di Action Aid, dice che “non puoi considerare l’AIDS come un fatto isolato. E la povertà che conduce le donne a prostituirsi. E la povertà che impedisce loro di decidere quando, dove e come fare sesso. E il cliente che decide. Ci sono molti elementi coinvolti, come la diminuzione dei debiti e fattori macro-economici riguardanti il commercio. Se potessimo raddrizzare alcuni fattori della macro-economia, allora un miglioramento potrebbe cominciare. Le ragazze non dovrebbero venire qui perché ci sarebbero altri lavori. Lo so che questo è senza speranza ed idealistico, ma tutto questo è quanto crea posti come Salgaa”. Prima dell’alba, Sharon Chemtai e Seusan Gachacha, lasciano colui con cui stanno dormendo e vanno a casa, nelle loro capanne, a lavarsi, a dormire, ed attendere un’altra notte. Sull’autostrada i camions partono avvolti dal rumore e dal fumo dei motori. Salgaa è un posto imprevedibile. Tutti vivono a tempo determinato. Nessuno sa cosa o chi porterà l’autostrada, la prossima notte. O per quanto ancora le loro vite sopravvivranno all’olocausto dell’AIDS.


***

Schiavi sessuali Bambini: XXI. secolo - Europa


RAPPORTO UNICEF, TRATTO DAL LAVORO DI OSSERVAZIONE DI CATHERINE SCHAUER, OPERATRICE SOCIALE, RIPORTATO NEL LIBRO "BIMBI AL LIMITE"
[ http://www.unicef.de/download/UNICEF_Ecpat.pdf ]

Riassunto della Ricerca:L'osservazione si è svolta al confine fra Germania e Repubblica Ceca, in merito al traffico di prostituzione infantile e droga.L'oggetto di studio sono stati i bambini vittime del turismo sessuale.La ricerca ha evidenziato uno sviluppo del Mercato Sessuale Infantile.Sono stati analizzati 500 casi di ragazzine e ragazzini, a partire dal 1996. I piu giovani erano bebé ancora in età di allattamento.La prostituzione infantile al confine germano-ceco:Dal 1996 la richiesta da parte di turisti sessuali di bambini è in aumento.I bambini si prostituiscono maggiormente sulle strade europee E 48 e E 49 e sulle piccole strade di collegamento fra i due Paesi.Si offrono presso stazioni di benzina, fermate del bus, .... Ma si trovano anche nei parchi, davanti ai supermercati, all'entrata di campi da gioco, alla stazione del treno, .... Oppure si affacciano alle finestre di case-bordello.Anche donne con bambini neo-nati stazionano in questi luoghi alla ricerca di turisti sessuali.Neonati e bambini fino circa 6 anni sono i piu offerti ai turisti sessuali, da parte delle donne. Bimbi dai 7 anni sono offerti ai turisti, da parte di maschi piu grandicelli e adulti.I bimbi nei parcheggi o davanti ai supermercati, chiedono alle persone "hai qualche spicciolo?" oppure "mi puoi comprare un gelato?". Molti di loro salgono sull'auto del "turista" e partono con lui.I bimbi piu grandi, dagli 8 anni in su, discutono direttamente di prezzi e pratiche sessuali con il "cliente", gli chiedono "vuoi sesso? vuoi un pompino? vuoi sodomizzarmi?".I "turisti" vanno con le Vittime in luoghi chiamati "chiave", dove i bambini possono essere abusati senza che qualcuno possa vederli. Questi posti sono al limite delle strade, vicino a zone boschive, vicino a parcheggi o Garages, o in strade non frequentate.Oppure i due si recano direttamente in appartamenti (con il benestare dei propretari) nelle vicinanze dei posti di "stazionamento".Le Vittime:I 40 bambini analizzati avevano fra i 6 e i 17 anni. Venivano dalla Boemia e dalla Slovacchia. I genitori erano perloppiu senza-lavoro e dipendenti da droga e alcool; alcuni erano in prigione.I bambini sfuggono spesso al loro controllo di persone senza-speranza, frequentano solo saltuariamente la scuola e sono quotidianamente impegnati a guadagnare il salario per la famiglia.I bambini parlano mal-volentieri della loro famiglia. Molti di loro sono stati abusati sessualmente, in primo luogo, all'interno del loro contesto familiare.La povertà sociale, l'abuso sessuale, i problemi familiari: queste sono le cause che i bambini dicono averli condotti a prostituirsi.Inizialmente hanno cominciato soltanto ad elemosinare soldi ai conducenti (dice una ragazzina di 12 anni).Quale pagamento i bimbi ricevono da 5 a 25 Euro. Alcune volte ricevono anche dolciumi. Alcuni "turisti" pranzano con le famiglie dei bambini e li mantengono materialmente.Tutti i bimbi dicono della violenza che i loro "proprietari" ed i "turisti" operano su di loro. Vengono piacchiati in faccia, trascinati per i capelli e per i piedi.L'operatore sociale che ha condotto l'analisi ha notato serie sanguinazioni, fino a vere ferite da taglio nelle zone genitali.Alcuni "turisti" siedono i bimbi nudi nei luoghi "chiave" e li legano: Antonin (11 anni) dice "un tedesco mi ha legato e imbavagliato".Piu di tutto i bimbi temono la violenza in famiglia. Danka, 14enne dice "quando mio padre e mio fratello sono ubriachi, mi picchiano sempre".I "proprietari":I proprietari (di bambini) osservati vengono dalla Cecoslovacchia e ci sono anche uomini vietnamiti.Spesso non sono società organizzate, ma si tratta di parenti delle Vittime: madri, nonne, e altri, come pure conoscenti familiari.Alcune madri stesse lavorano da prostitute. "Mia mamma mi ha spiegato come fare il mio lavoro", dice Iveta, 10 anni.Anche bimbi piu grandi, che già da tempo lavorano nella prostituzione, vengono indicati come "istruttori" o devono insegnare ai piu piccoli. Già a 13 anni istruiscono i piu piccoli.I "turisti":sono perloppiu tedeschi della regione di Bayern e della Sassonia, riconoscibili dalle targhe. Ma vengono anche da tutta la Germania, da Austria ed Italia. Son state notate anche targhe americane.I clienti viaggiano da soli e con auto da classe sociale medio-alta. A volte arrivano in piccoli bus con i vetri oscurati.Hanno tra i 18 e gli 80 anni. Ci sono persone libere di frequentare le Vittime piu volte a settimana; altre arrivano in occasione di speciali festività.Come giustificazione della loro frequentazione di prostituzione infantile dicono che i bambini sono ancora privi di malattie sessualmente trasmissibili, come l'HIV.Commercio di bambini:Esistono organizzazioni per il traffico di bambini. I bambini di regioni fuori dalla Repubblica Ceca e che vengono dagli Stati dell'Europa centrale e dell'est, vengono venduti sulla zona di confine o in zona germanica, perchè si prostituiscano.Cosi accade ai bimbi delle regioni interne Ceche, della Slovacchia e di altri Paesi, come la Moldavia, Ucraina, Lituania e Russia.Tutti giungono al confine fra Germania e Repubblica Ceca.Una bimba è stata portata da un conoscente di famiglia in vacanza d'estate. Nei pressi del confine germano-ceco è stata messa in una camera con altri bimbi dai 12 ai 14 anni. Il "proprietario" (improvvisato) si è recato sulle strade alla ricerca di "clienti". La sua fine, come certificano le prostitute adulte di quel luogo è "venduta!".Alcune prostitute hanno vissuto una vera odissea fra i paesi europei.Marketa, dalla Boemia del nord, è stata venduta come prostituta a 14 anni. Dopodiché ha lavorato in un bordello in una grande città Ceca. Da allora è stata venduta piu volte sulla zona di confine germano-ceco. Poi ha viaggiato con altri bambini fino a Strasburgo (Germania). Qui l'hanno attesa altri "proprietari" per collocarla sulle zone di confine.Molti bambini dichiarano di essere stati abusati sessualmente anche dai loro "proprietari", oltre che dai turisti sessuali in Germania e Francia. Alcuni di loro si accompagnano a turisti sessuali durante i fine settimana e restano al loro domicilio per lungo tempo.Dice Frantisek, di 6 anni: "a volte viaggio con dei tedeschi attraverso il confine. Là andiamo nel bosco, e mia mamma è con noi".

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At the moment, one of the main actors exploiting these defects, is Islam, so this site pays particular attention to that threat.

Islam, operating at the micro and macro levels, is unstoppable by individuals, hence: "It takes a nation to protect the nation". There is not enough time to fight all its attacks, nor to read them nor even to record them. So the members of 4F try to curate a representative subset of these events.

We need to capture this information before it is removed.  The site already contains sufficient information to cover most issues, but our members add further updates when possible.

We hope that free nations will wake up to stop the threat, and force the separation of (Islamic) Church and State. This will also allow moderate Muslims to escape from their totalitarian political system.

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These 4 freedoms are designed to close 4 vulnerabilities in Secular Democracy, by making them SP or Self-Protecting (see Hobbes's first law of nature). But Democracy also requires - in addition to the standard divisions of Executive, Legislature & Judiciary - a fourth body, Protector of the Open Society (POS), to monitor all its vulnerabilities (see also Popper). 
1. SP Freedom of Speech
Any speech is allowed - except that advocating the end of these freedoms
2. SP Freedom of Election
Any party is allowed - except one advocating the end of these freedoms
3. SP Freedom from Voter Importation
Immigration is allowed - except where that changes the political demography (this is electoral fraud)
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The Central Bank is allowed to create debt - except where that debt burden can pass across a generation (25 years).

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