The 4 Freedoms Library

It takes a nation to protect the nation

Spose-bambine in Nuova Zelanda

 

Video in inglese: http://en.sevenload.com/videos/Zj8wYft-Child-Brides-NZ
Produttore, Jane Skinner

 

Traduzione e Trascrizione abbreviata

 

Narratore (John Hudson) e Ragazza intervistata (fra “”): la vita dei bimbi neozelandesi viene segretamente distrutta. “Mio padre ha detto che ciò avrebbe portato vergogna sulla famiglia”. Bimbi vengono sposati da leader religiosi. “Non sono solo io, ce ne sono diversi che vengono sposati”. Vengono sposati sotto l’età del consenso, a 14 anni. “Sì, 14 anni”. Perché questi bambini non hanno voce?

 

Attivista (Farida Sultana): “essi hanno gli stessi diritti di altri neozelandesi, ma la loro sicurezza non è protetta.”

 

Narratore e Ragazza: è possibile che ciò accade proprio qui, in Nuova Zelanda? “E mi ha stuprata”. Stuprata mentre tornava a casa da scuola. Gli occhi che vedete sono quelli di un’attrice perché (la protagonista) teme per la sua vita.

 

Intervistatore (fra “”), Ragazza (fra “”) e Narratore: “così era qualcuno che conoscevi?” “Sì.” “Era più vecchio di te?” “Sì, molto più vecchio” I suoi genitori, rifugiati, sono giunti in Nuova Zelanda 6 anni prima. “L’ho detto a mio padre e lui ha detto, prima che la situazione diventi più grande, devi sposarlo.” “Hai dovuto sposare il tuo stupratore?” “Sì, ho dovuto sposarlo.” Quattordicenne, stuprata e messa incinta, e i suoi genitori – proprio quelli che ci si aspetta che la proteggano – le chiedono di sposare il suo stupratore. Nessuna denuncia fatta presso la polizia. Sono quel genere di cose che ti aspetteresti accadono in Afghanistan, o in Pakistan o in parti d’Africa, ma questo è accaduto proprio qui, in Nuova Zelanda.

 

Intervistatore, Ragazza e Narratore: “perché i tuoi genitori hanno deciso che tu dovessi sposare quest’uomo?” “Perché mio padre ha detto che questo (stupro) avrebbe portato vergogna sulla famiglia. E hai sposato quest’uomo?” “Certo, ho dovuto farlo. Sicura che non potevi rifiutarti?” “Potevo, ma avevo solo 14 anni e non avevo un posto dove andare – dove vai quando hai solo 14 anni e sei incinta?” Ed ora vive nascosta dall’uomo che ha sposato, e dai suoi genitori, intimorita dalle ripercussioni e rappresaglie dalla sua propria comunità. Pensereste che è un caso isolato, ma tristemente non lo è. “Quante ragazze vengono stuprate prima di essere sposate?” “Capita spesso: sono uomini che le stuprano perché non riescono a sposarsi in base a quello che sono.”

 

Intervistatore, Attivista (fra “”) e Narratore: “quanti casi avvengono in Nuova Zelanda?” “Diversi.” La signora Sultana è attivista di Shakti, che provvede rifugio per le donne immigrate e i loro figli. “Perché i genitori obbligano le figlie ad entrare nel matrimonio?” “Non credo che i genitori vedono che stanno obbligando. Per loro è probabilmente è la loro cultura, la loro tradizione.” “Che età hanno queste ragazze quando vengono sposate contro la loro volontà?” “12, 13, 14, 15 anni.”

 

Intervistatore, Ragazza e Narratore: “la gente che ti ha sposato alla cerimonia sapeva che avevi 14 anni?” “Sì.” “Ma in Nuova Zelanda non è legale sposarsi quando hai 14 anni.” “Sì, ma sposarsi a 14 anni è normale – secondo la religione possono essere 9 anni.” A 16 anni ha il suo secondo figlio.

 

Intervistatore, Attivista: “Viene chiamato un uomo religioso che li sposa.” “Così non avviene nelle moschee. Sono matrimoni nascosti.” “Perlopiù sì.” “Eccetto che per la loro comunità.” “Sì.”

 

Narratore, Intervistatore e Ragazza: questi matrimoni non sono registrati con lo Stato. “Così non c’è un contratto di matrimonio?” “No.” Il suo matrimonio è stato condotto da un mullah della sua propria moschea, e migliaia di persone della propria comunità hanno assistito. “Così hai detto che ognuno della tua comunità sapeva che avevi 14 anni.” “Sì, tutti.” “E che eri stata stuprata?” “No.” “Solo pochi?” “Sì, è stato tenuto in famiglia.” Nel Paese da cui viene la famiglia sposarsi a 14 anni è normale, a causa di obbligazioni familiari, d’orgoglio familiare, per aver soldi contanti. Ma per la Nuova Zelanda, che non è uno Stato religioso, questa ragazza è una neozelandese, educata qui e soggetta alle Leggi neozelandesi.

 

Attivista (Farida Sultana), Intervistatore e Narratore: “Non credo che nemmeno pensino che le Leggi neozelandesi si applichino a loro.” Neozelandesi sotto i 16 anni non possono essere legalmente sposate. E sesso con un minorenne è stupro. Ma Shakti dice che questo non è sufficiente per prevenire questo tipo di matrimoni culturali. “Moschee e templi non dovrebbero contrarre matrimoni senza registrarli presso lo Stato neozelandese.” Questi bambini sono sposati illegalmente, ma quello che conta è che essi agli occhi della loro comunità sono sposati. “Come può accadere ciò?” “Perché i matrimoni religiosi non richiedono registrazione neozelandese.” “E cosa accade a queste ragazze una volta che sono sposate?” “Molte provano. Alcune di loro entro i 19 anni hanno due o tre figli.”

 

Intervistatore, Ragazza e Narratore: “Cosa hai provato?” “È stato un incubo. Ogni notte prego Dio di non svegliarmi più il mattino seguente, di semplicemente trapassare. Così non devo affrontare il tutto. A volte semplicemente piango sotto la doccia.” “Dicci come era la vita con quest’uomo dopo il matrimonio.” “Diceva che dovevo fare quello che diceva lui. Che non potevo avere amici e che non potevo andare nel tal posto. E di fare questo e quello.” “E cosa accadeva se dicevi di no?” “Mi picchiava.” “Ti picchiava?” “Sì.” “Perché non sei andata alla polizia in quel momento?” “Non posso. Per via della mia famiglia e così. Mio padre mi maltrattava, non me l’avrebbe permesso.” “Così tuo marito quando ti maltrattava era supportato da tuo padre?” “Sì.” “La tua famiglia non era arrabbiata che venivi picchiata?” “Solo mia madre. Mio padre diceva che era normale.” Ma infine lei non può più sopportare gli abusi, e fugge. “Da quanto tempo sei in fuga ora?” “Da un paio d’anni.” Dopo una pausa, un’altra ragazza viene sposata quando ha 15 anni, ed è terrorizzata.

 

Attivista (Tinsy Seethi): “la ragazza ha paura di venir rispedita da suo marito.” La sua famiglia l’ha fidanzata quando aveva 12 anni, in una Zona di guerra.

 

Attivista (Farida Sultana), Intervistatore e Narratore: “Il matrimonio non è una questione d’amore.” Shakti dice che le ragazze sono obbligate a sposarsi, a volte telefonicamente, con un uomo che non hanno mai visto e che vive fuori dalla Nuova Zelanda. “A volte tornano a casa per un po’, rimangono incinta, tornano qui per un paio d’anni. E poi indietro.” “Poi cosa accade?” “Poi il marito viene qui, riceve i documenti e diventa parte della Nuova Zelanda.”

 

Intervistatore, Ragazza e Narratore: “Pensi che la tua comunità stia approfittando della Nuova Zelanda?” “Sì, lo stanno facendo.” “Così la Nuova Zelanda è molto clemente?” “Sì, lo penso, perché cambiano i loro nomi continuamente, cambiano i loro passaporti, e le loro carte d’identità.” Sposare un neozelandese non significa automaticamente divenire neozelandese, ma certamente aiuta. “Questo è uno schema gestito dalla famiglia?” “Sì.” “Per fare entrare gente da altri Paesi in Nuova Zelanda.” “Sì sì.” “Ne fatto mettere una in cinta, e poi dicono quello è il padre, ed ecco fatto.” “Sei arrabbiata di ciò?” “Certo!” “Sembra che i contribuenti neozelandesi vengono truffati.” “Sì, è così.”

 

Narratore: immigrazione – certamente il governo britannico deve avere a che fare con ciò. Questo signore è un pakistano che lavora per l’ufficio degli stranieri britannico. I matrimoni forzati sono spesso organizzati per garantire la cittadinanza a membri della famiglia pakistana. Sta aspettando una ragazza che viene dal nord Inghilterra e dice di essere stata obbligata dai suoi genitori a sposare un cugino pakistano contro la volontà di lei. Il governo britannico ha ora reso illegali i matrimoni forzati. È stato messo in piedi un ufficio stranieri in Pakistan per aiutare le ragazze, perlopiù britanniche.

 

Dialogo in Pakistan fra Ufficiale dell’Ufficio stranieri e Ragazza obbligata a sposarsi: “E ti sei sposata di tua volontà?” “No.” “Sei stata obbligata in ciò?” “Sì.” “Così te ne vai?”

 

Narratore: ora la Gran Bretagna ha reso illegali i matrimoni forzati, ma le ragazze neozelandesi non beneficiano dello stesso vantaggio. Per alcune, Shakti è l’unico modo di fuga.

 

Intervistatore, Attivista e Narratore: “Cosa accadrebbe alle ragazze che si rivolgono a voi, se fossero identificate?” “Sarei preoccupata per la loro propria sicurezza.” “Potrebbero essere ferite fisicamente?” “Penso di sì.” “Cosa potrebbe accadere loro?” “Il Delitto d’Onore è praticato nella maggior parte dei Paesi da cui provengono queste ragazze.” Novembre 1997, una 14enne britannica in abito blu si gode il matrimonio di suo cugino. I Delitti d’Onore stanno ora avvenendo in Occidente, come in questo caso nel Regno Unito. Poco più di un anno dopo la ragazza è stata uccisa da un ospite di questa celebrazione, Mehmet, e da suo padre. La ragazza aveva iniziato una relazione che il padre credeva portasse vergogna sulla sua famiglia. “Perché uccideresti qualcuno che semplicemente non vuole sposarsi?” “Perché i matrimoni non sono fra due persone, ma fra due famiglie. A volte tutta la gente, metà villaggio – ciò è relativo al loro onore, al loro rispetto.” Shakti cerca di salvare queste ragazze dai loro matrimoni culturali. Ma a volte arrivano troppo tardi.

 

Attivista (Tinsy Seethi), Narratore, Intervistatore: “settimana scorsa dovevamo salvare una 15enne obbligata a sposarsi contro i suoi desideri. Il matrimonio aveva già avuto luogo per telefono.” La ragazza dice che i suoi genitori la vogliono spedire dal suo nuovo marito … in Africa. “Questo potrebbe essere un affare piuttosto rischioso.” “Sì, rischioso. Il padre ha paura che lei rovini qualcosa; è consapevole che lei ne ha parlato e non vuole che rovini qualcosa, e lei non vuole andare alla polizia dove teme che suo padre la veda.” La ragazza è presso compagne di scuola, ma non è salva. “Come farete?” “C’è tanto da combattere; ho visto la ragazza, è piuttosto spaventata, e disperata.” Ma questa sposa 15enne fuggita, non è sulla via di farsi salvare da Shakti. È scappata durante la notte, e capiamo che si sta ancora nascondendo. “È la polizia che dovrebbe essere coinvolta.” “Sono le ragazze che dovrebbero voler passare attraverso il sistema di polizia.” “È che un bambino deve lamentarsi dei suoi genitori – è molto difficile.” “Sì. Non ho niente contro i matrimoni religiosi e culturali, ma qui in Nuova Zelanda ci dovrebbe essere una loro registrazione, prima che possano procedere al matrimonio.” Ma la registrazione dei matrimoni in Nuova Zelanda non preverrebbe i matrimoni forzati all’Estero. Una ragazza dice di essere stata fidanzata quando aveva 12 anni, e che a 17 anni i suoi genitori la volevano mettere su un aeroplano per farla sposare ad un perfetto sconosciuto. Per scappare, lei semplicemente dopo un giorno di scuola se n’è andata e non è mai più tornata a casa. Ci parla e ci dice che ci sono molte ragazze islamiche che sono state forzate nel matrimonio, e l’uomo che lei doveva sposare l’aveva vista solo una volta, su una fotografia. Lei ha pianto ogni notte alla prospettiva di questo matrimonio ed alla fine è fuggita verso Shakti. Ma ora è terrorizzata, spaventata per la sua propria incolumità e quella della sua famiglia. Nella convinzione che la sua vita sia effettivamente in pericolo, Sunday ha deciso questa settimana di non mandare in onda la sua intervista.

 

Narratore, Ragazza e Intervistatore: due ragazze, due città diverse, entrambi obbligate a compromettere la loro vita, e a interrompere la loro formazione. Avevo solo 14 anni quando ho lasciato la scuola.” “Nessuno ha notato che non andavi più a scuola?” “No. E non ero solo io. A quel momento ce n’erano diverse di noi (nella stessa situazione).” Nessuno ha posto domande alla comunità (islamica), né la scuola né all’ospedale, dove il bimbo è nato. Ma noi l’abbiamo fatto.

 

Intervistatore, Uomo islamico (Anwar Ghani, Presidente della Federazione neozelandese delle Associazioni islamiche) e Narratore: “se la ragazza è 14, è illegale.” “Sì, per la Legge è sbagliato.” Dunque è contro la Legge, cosa fare? “Se fossimo in un Paese islamico la punizione sarebbe 100 frustate.” In un Paese islamico non c’è l’età del consenso. In molti Paesi islamici le ragazze vengono sposate in pubertà. Ma in Nuova Zelanda la Legge è chiara: non puoi sposarti prima dei 16 anni. “Quelli che non seguono la Legge hanno bisogno di essere educati; che venga detto loro che c’è una maggior età per il matrimonio.” “Cosa dice il Corano in merito all’obbligare ragazze a sposarsi?” “È chiaramente detto nel Corano che usare forza per far sposare qualcuno, non è permesso. Non è un matrimonio.” “Così una sposa può decidere.” “È enfatizzato che deve essere così.” Abbiamo mostrato l’intervista alla ragazza che ha detto di essere stata sposata a 14 anni da parte di mullah della sua moschea locale. E della ragazza che è fuggita di casa, perché obbligata a sposare un totale sconosciuto, oltremare. “Quali sono le sue reazioni a queste due storie?” “Prima di tutto sono shockato.” “Non ha mai udito che questo fosse accaduto prima?” “No, non sapevo di quello che ho visto.” “Così lei non ha mai udito di matrimoni di minorenni che avvengono in Nuova Zelanda, prima di ora?” “No, non l’ho mai udito.” “Può capire che dei genitori mettano pressione su una figlia per farle sposare il suo stupratore?” “In un certo contesto sociale posso capirlo, ma non in generale.” “Ha sentito, (la ragazza dice) che è una questione di cultura, una questione d’onore?” “Lo stupro è l’unico modo per uscire da una vita morta, e non è religiosamente motivato.”

 

Intervistatore, Attivista (Farida Sultana): “Lei pensa che la gente della comunità attorno alla moschea sappia quello che stia accadendo?” “Certo, perché un matrimonio è una celebrazione. I matrimoni non avvengono fra solo poche persone. L’intera comunità viene coinvolta.”

 

Intervistatore, Uomo islamico: “Pensa che ci sia bisogno di una ri-educazione per la maggior parte di loro?” “Penso che la gente debba essere più consapevole delle Leggi del Paese.” “Ci vien detto che c’è un mullah in questo quartiere che ha condotto molti matrimoni con ragazze di 13, 14, 15 anni. Lei sapeva che ciò accadeva?” “No, io vivo in quel quartiere, ma non lo so. E sono sorpreso di udire ciò. Potrebbe accadere in certe comunità. Ma per la maggior parte, la gente si sposa quando ha circa 18 anni.”

 

Attivista (Farida Sultana), Narratore: “Se uno vuole sposarsi qui, dovrebbe farlo tramite l’ufficio di registrazione, e poi andare in moschea e fare la loro cerimonia religiosa.” Abbiamo voluto chiedere al Ministro della Giustizia (Simon Power), in merito ai matrimoni culturali forzati dei bambini neozelandesi. Gli abbiamo mostrato il video delle ragazze e chiesto se ora i bambini neozelandesi non dovrebbero avere la stessa protezione di quelli del Regno Unito. Il Tribunale ha un gran potere per prevenire i matrimoni forzati e fare che i matrimoni vengano registrati.

 

Simon Power ha visto il video ed ha rilasciato una breve dichiarazione: “numericamente non c’è la prova che suggerisce che i matrimoni forzati siano una questione significante in Nuova Zelanda. Sono soddisfatto perché la Nuova Zelanda ha abbastanza Legislazione applicata che ha a che fare con le occorrenze di matrimoni forzati.”

 

Attivista (Farida Sultana), Narratore, Intervistatore: “Sarebbe veramente difficile per una bambina di 14 anni o meno, andare alla polizia, e redigere un rapporto contro la tua famiglia.”  Abbiamo mostrato la dichiarazione di Simon Power a Farida Sultana; lei ritiene che ci debbano essere Leggi specifiche che affrontino i matrimoni culturali. “Perché scuote la testa quando legge questa dichiarazione?” “Sono semplicemente molto molto triste; alcune di queste ragazze crescono qui, sono neozelandesi, ed hanno gli stessi Diritti che hanno i neozelandesi, e la loro sicurezza non è protetta.” E la giovane ragazza obbligata a sposarsi a 14 anni? Ha divorziato dal suo marito abusivo, e pure lei chiede una modifica della Legge, in modo che altre non abbiano a soffrire, come lei ha sofferto.

 

Ragazza: “ci sono molte ragazze là, che stanno lottando, e che si trovano nella situazione in cui sono, e contro la loro famiglia, la loro comunità, soffrendo come ho fatto io ….”

Tag: DirittiDeiBambini, FaridaSultana, Immigrazione, ImmigrazioneIslamica, MatrimoniForzati, NuovaZelanda, Pedogamia, PoliticaOccidentaleVersoMondoIslamico, PoliticaVersoOccidente, RegnoUnito, Altro...Shakti, TinsySeethi

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Risposte a questa discussione

Notare come l'Uomo islamico della Federazione neozelandese delle Associazioni islamiche menta per difendere le sue pratiche culturali barbariche (che violano i Diritti dei Bambini) e proteggere le spalle alla sua Comunità e ai suoi Mullah, abusivi verso i Bambini. Questo è scandaloso, e contro a queste cose andrebbero emesse delle Leggi: mentire su cose simili, l'Omertà su Situazioni simili, deve essere considerato un Crimine.

Gli Immigrati (islamici) sanno benissimo quali siano le Leggi del Paese d'Immigrazione - solo che le considerano miscredenti, e quindi continuano a farsi i loro Affari islamici/-isti.

Dovrebbero sorgere Critici dell'Islam da quelle parti, perché il Problema è quello, l'Islam.

E alla prossima Citazione tollerante presa dal Corano, si prenda il disturbo di citare anche quelle relative alle Abrogazioni. Da qualche parte apparirà il fatto che i Figli devono obbedire ai genitori, senza contare che Muhammad stesso ha praticato la Pedofilia ....

Basta Immigrazione della Pedofilia/-gamia islamica e della Taqyya (Arte della Disinformazione - dire Bugie -) islamica!

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